Kalshi verso l’IPO: boom dei contratti sportivi e mercato in fermento sulla capitalizzazione

Cristina Manetti

21 Giugno 2026

New York, 21 giugno 2026 – Kalshi, la piattaforma americana di prediction market nata nel 2020 grazie a Tarek Mansour e Luana Lopes Lara, ha fatto sapere di aver iniziato i primi colloqui informali per un possibile sbarco in Borsa. L’ipotesi di una quotazione era nell’aria già da fine maggio, ma solo ora – secondo fonti vicine all’azienda – la trattativa sembra davvero prendere forma. La notizia arriva in un momento delicato per il settore, mentre la piattaforma segna numeri record nei contratti legati agli eventi sportivi, spinta da un interesse crescente degli investitori americani verso mercati “alternativi” rispetto alle classiche scommesse.

Volumi sportivi in crescita a doppia cifra

A colpire, sottolineano fonti interne interpellate da alanews.it, è il boom dei volumi scambiati: nelle ultime quattro settimane, grazie alla stagione NBA e all’avvio degli Europei di calcio, il controvalore dei contratti sportivi su Kalshi è salito quasi del 30%. Più della metà delle nuove iscrizioni nell’ultimo trimestre – si legge in una nota inviata agli azionisti – arriva da utenti che si sono iscritti per “seguire in tempo reale” l’andamento delle scommesse su risultati e statistiche individuali. “Stiamo vedendo una domanda molto forte proprio dove si incontrano sport e previsioni”, spiega un manager che ha preferito restare anonimo perché non autorizzato a parlare pubblicamente.

IPO: i primi contatti con banche e advisor

Sul fronte della possibile IPO, Kalshi avrebbe già avuto almeno due incontri – a metà giugno – con advisor finanziari di New York e San Francisco. Nessuna conferma ufficiale dai portavoce, che parlano solo di “valutazioni sulle opzioni strategiche”. Ma le indiscrezioni raccolte nelle ultime ore fanno nomi importanti: Citi e Goldman Sachs sarebbero tra i soggetti coinvolti, con un orizzonte temporale ipotizzato per la fine del primo trimestre 2027. L’operazione potrebbe valere tra i 700 e i 900 milioni di dollari secondo chi conosce il dossier. Solo allora si potrà capire se la domanda da parte dei grandi fondi sarà abbastanza solida per sostenere la quotazione.

Un modello regolamentato ma nel mirino

La crescita del prediction market non è passata inosservata alle autorità americane. Kalshi opera dal 2021 con una licenza concessa dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che ha autorizzato contratti su eventi reali, politici ed economici. Tuttavia, negli ultimi mesi sono aumentate le critiche soprattutto per il rischio che questi strumenti finiscano per assomigliare troppo alle scommesse tradizionali, aggirando le regole dei singoli Stati. In particolare, alcune associazioni di settore – come la National Council on Problem Gambling – chiedono da tempo controlli più severi sulle piattaforme. “Serve più trasparenza su chi gestisce questi mercati e sulle informazioni che circolano”, ha commentato Keith Whyte, direttore dell’associazione.

Sport, politica ed elezioni: il mix che conquista i giovani

Secondo Edison Trends, società di consulenza specializzata nel settore, oltre il 60% degli utenti attivi su Kalshi ha meno di 35 anni. Il motivo? La possibilità non solo di puntare sull’esito di una partita ma anche su eventi come l’aumento dei tassi deciso dalla Fed o le probabilità di una tempesta tropicale in Florida. Una gamma ampia che ha attirato anche investitori istituzionali importanti negli ultimi mesi: tra loro spiccano Andreessen Horowitz e Sequoia Capital. Sull’onda del successo americano, alcuni operatori europei hanno provato a esportare il modello in Europa: per ora i risultati sono altalenanti, complici normative più rigide su gioco e derivati.

Tra opportunità e dubbi sulla tenuta

Restano però diverse incognite sulla sostenibilità a lungo termine dei prediction market. Secondo alcuni analisti finanziari citati da Reuters, “la vera sfida sarà capire quanto questi mercati manterranno liquidità e interesse una volta passato l’entusiasmo iniziale legato agli eventi globali”. L’esperienza insegna che dopo la fase boom può arrivare la prudenza: saranno i numeri dei prossimi mesi a dire se Kalshi riuscirà a convincere investitori e regolatori. Intanto, tra le sale operative di Manhattan e i bar digitali dove si incrociano appassionati di sport e scommettitori, l’attesa resta alta. E la domanda che tutti si fanno è già lì: quando arriverà davvero la quotazione?

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