I migliori smartphone 2026 per foto notturne: Galaxy 26 Ultra e vivo X300 Ultra dominano la scena

Salvatore Broggi

16 Luglio 2026

Milano, 16 luglio 2026 – Anche in piena estate, quando le città si svuotano e si passa più tempo all’aperto, fotografare al buio rimane una vera sfida quotidiana. Nonostante i passi avanti fatti dai sensori e dalle tecnologie di imaging, la fotografia notturna continua a mettere alla prova i grandi nomi della telefonia. In questo scenario, Samsung Galaxy 26 Ultra e vivo X300 Ultra si confermano oggi come punti di riferimento per chi vuole scattare bene anche con poca luce, almeno secondo le ultime prove tecniche fatte dagli esperti.

Smartphone 2026, la notte è ancora un banco di prova

Le aziende, soprattutto coreane e cinesi, promettono da tempo che fotografare dopo il tramonto sarà facile come di giorno. Eppure, riprendere una strada poco illuminata o un concerto all’aperto resta più complicato del previsto anche nel 2026. Come spiega Giulia Pastore, ingegnera elettronica e docente al Politecnico di Milano, “il problema è ancora nei limiti fisici dei sensori: le lenti piccole non riescono a catturare abbastanza luce”. Qui entra in gioco il software che cerca di correggere con algoritmi sempre più complessi, ma – avverte Pastore – “a volte si rischia un effetto troppo artificiale, con scie luminose o colori troppo accesi”.

In cima alla classifica ci sono due modelli. Il primo è il Samsung Galaxy 26 Ultra, che monta un sensore principale da 200 megapixel con nuove lenti asferiche. Ma non è da meno il vivo X300 Ultra, nato da una collaborazione con Zeiss e dotato di un chip speciale pensato per scene in penombra. I test pubblicati all’inizio di luglio sul sito DxOMark mostrano differenze sottili ma ben percepibili.

Galaxy 26 Ultra vs vivo X300 Ultra: due modi diversi di fotografare al buio

Il Galaxy 26 Ultra regala scatti notturni ricchi di dettagli e con un bilanciamento del bianco molto naturale. In uno scatto fatto alle 22.45 vicino a Piazza Duomo a Milano, il cielo mantiene un bel blu uniforme senza creare strani effetti sulle luci artificiali. Marco, 34 anni, turista romano, commenta guardando la foto sullo schermo: “Non sembrava nemmeno fosse notte”.

Dall’altra parte c’è il vivo X300 Ultra, che punta su un software Zeiss molto attento a ridurre il rumore e a far risaltare i toni caldi dei lampioni e delle insegne. Davanti ai Navigli poco dopo le 23, la foto cattura la trama dei mattoni senza perdere le delicate ombre sull’acqua. Qualche utente ha notato qualche rallentamento nell’anteprima delle immagini più pesanti, ma Francesca B., fotografa milanese intervistata da alanews.it, sottolinea la resa “quasi da reflex”.

Limiti da superare e promesse per il futuro

Le aziende assicurano miglioramenti continui, ma la perfezione sembra ancora lontana. Samsung attribuisce i risultati migliori a sensori più grandi – fino al 30% in più rispetto al modello precedente – mentre vivo punta tutto sull’intelligenza artificiale: il chip dedicato rielabora in tempo reale fino a cinque scatti consecutivi per scegliere quello migliore in termini di luce e dettaglio. Tuttavia Pastore ricorda che “le leggi dell’ottica non cambiano: se la dimensione resta quella è difficile fare miracoli”.

Un altro aspetto cruciale è l’autonomia. Scattare in modalità notte consuma parecchia batteria: nel test di alanews.it entrambi i telefoni hanno perso circa il 20% dopo un’ora intensa tra video e foto notturne. Chi usa questi smartphone lo sa bene: dalle recensioni sui forum specializzati (da Hdblog a XDA Developers) emerge che la “modalità notte” va usata con giudizio soprattutto se si è lontani da una presa.

Il prezzo della qualità e cosa chiedono gli utenti

In fondo restano le opinioni degli utenti, sempre più esigenti anche nella fascia alta del mercato. Con un prezzo intorno ai 1.399 euro per il Galaxy 26 Ultra e poco meno per il vivo X300 Ultra, si tratta ancora di cifre importanti: “A questi prezzi uno quasi si aspetta che sostituiscano una macchina fotografica vera”, commenta un rivenditore Samsung nel centro di Torino.

Insomma, la battaglia per dominare la notte non è finita qui. Gli smartphone top cercano di avvicinarsi alle reflex senza cancellare del tutto i limiti legati alle dimensioni dei sensori e alla gestione della luce. E mentre gli appassionati attendono la prossima svolta tecnologica – magari già nei prossimi mesi –, fotografare dopo il tramonto resta oggi una piccola sfida quotidiana per chi vuole davvero catturare l’atmosfera magica della notte.

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