Milano, 30 giugno 2026 – Ieri Hyperliquid ha superato la soglia degli 18 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, rafforzando così la sua posizione tra le piattaforme di exchange decentralizzato più rilevanti a livello mondiale. Contemporaneamente, la prevendita di LiquidChain, nuova infrastruttura blockchain dedicata alla finanza decentralizzata, ha superato gli 842.000 dollari raccolti. L’andamento delle ultime ore lascia pensare che il milione possa essere raggiunto nel giro di poco.
Hyperliquid oltre i 18 miliardi: la DeFi punta su una stella in ascesa
Il mondo delle criptovalute continua a correre, e Hyperliquid ne è un esempio concreto. Nato meno di due anni fa, questo progetto si è fatto spazio tra le piattaforme che offrono trading decentralizzato di derivati. Secondo i dati aggiornati alle 13 ora italiana su CoinMarketCap, la capitalizzazione ha oltrepassato quota 18 miliardi di dollari, mentre il volume giornaliero si è mantenuto sopra i 2,5 miliardi. Gli esperti notano una costante affluenza di liquidità, favorita anche dagli ultimi aggiornamenti tecnici introdotti a fine maggio.
Marco Di Rocco, portfolio manager in una fintech milanese, commenta: “Hyperliquid non attira solo per le commissioni contenute e l’interfaccia semplice da usare, ma soprattutto per la sicurezza dimostrata dagli ultimi audit indipendenti. Oggi è vista come un modello da seguire nel settore”. Nei forum dedicati (Reddit, X) sono centinaia le testimonianze positive: utenti segnalano esecuzioni rapide e zero interruzioni. Solo nella scorsa settimana si è toccato un nuovo record con 156.000 wallet attivi contemporaneamente, dati ufficiali del team alla mano.
LiquidChain verso il milione: entusiasmo tra chi scommette in anticipo
Mentre Hyperliquid continua a crescere, cresce anche l’interesse intorno alla prevendita di LiquidChain. Partita all’inizio del mese, la raccolta fondi ha superato gli 842.000 dollari già nelle prime ore della mattina. Sul sito ufficiale si registrano sottoscrizioni continue a ogni minuto che passa. Un portavoce del progetto ha detto ad alanews.it che “la domanda resta alta e pensiamo di superare il milione entro la fine della settimana”.
LiquidChain vuole essere un’infrastruttura scalabile e interoperabile per smart contract e tokenizzazione di asset reali come immobili, royalties musicali e crediti carbonio. Un’offerta che sta convincendo non solo gli investitori retail e piccoli fondi crypto, ma sta anche attirando l’attenzione degli investitori istituzionali che seguono da vicino i primi passi del progetto. Nella chat pubblica su Telegram gli utenti italiani non smettono di chiedere dettagli tecnici e informazioni sulla roadmap: “Sto entrando adesso – voglio capire come funzionano i nodi validatori”, scrive Francesco L., 32 anni da Torino.
Mercato acceso ma con qualche ombra
L’avanzata di Hyperliquid e LiquidChain si inserisce in un quadro più ampio dove la domanda per prodotti finanziari decentralizzati cresce ma resta frenata da nodi non ancora risolti come la volatilità dei token e una regolamentazione spesso incerta o assente in molti paesi. Nel rapporto mensile diffuso ieri dalla società ChainPulse emerge che oltre il 60% dei nuovi capitali nel settore DeFi finisce in strumenti derivati su blockchain permissionless.
Non mancano però le cautele. “La trasparenza sui meccanismi è migliorata, ma il rischio sistemico è ancora presente”, avverte Paola M., consulente finanziaria indipendente. Questo vale soprattutto per progetti ancora agli inizi come LiquidChain, dove l’interesse iniziale può essere influenzato dall’effetto FOMO (paura di perdere l’occasione). Il team fondatore assicura via mail: “Stiamo rafforzando le misure anti-abuso; la tutela degli investitori resta la priorità”.
Estate decisiva: occhi puntati su partnership e testnet
I prossimi mesi saranno cruciali per capire dove andrà il settore. Diversi osservatori indicano come passaggi chiave l’arrivo delle prime partnership istituzionali — alcune già annunciate da Hyperliquid per luglio — e il lancio della testnet pubblica di LiquidChain previsto entro agosto. Nel frattempo si segue con attenzione l’attività degli utenti più attivi e dei grandi wallet, i cosiddetti “whale”. La sfida è aperta: chi saprà reggere la pressione e costruire solide basi potrà giocarsi più chance dopo il primo boom.
“Le opportunità ci sono”, conclude Di Rocco, “ma serve sempre un approccio prudente”. In attesa dei prossimi dati ufficiali, il mercato sembra pronto a vivere un’estate calda per la finanza decentralizzata.
