New York, 25 aprile 2026 – La società internazionale GSR, specializzata nei servizi finanziari digitali, ha fatto il suo ingresso sul mercato con il primo ETF, chiamato Core3 (ticker $BESO), disponibile da pochi giorni sul Nasdaq. Il fondo, strutturato come un basket attivamente gestito, comprende Bitcoin, Ethereum e Solana, pensato per offrire un’esposizione diversificata alle principali criptovalute, con una commissione di gestione dell’1,00%.
Il primo ETF di GSR debutta sul Nasdaq
La scelta del 22 aprile non è stata casuale, spiegano fonti interne: è il momento in cui torna a crescere l’interesse per gli strumenti legati alle criptovalute. “La domanda degli investitori istituzionali e retail sta aumentando. Volevamo proporre un prodotto chiaro, regolamentato e facile da usare”, ha detto in conference call l’amministratore delegato Richard Rosenblum. Core3 nasce proprio con l’obiettivo di offrire un’alternativa agile per chi vuole entrare nel mondo crypto senza gestirle direttamente. La quotazione sul Nasdaq è avvenuta alle 9.30 ora di New York, in una mattinata caratterizzata da scambi vivaci.
Bitcoin, Ethereum e Solana: come funziona il basket
Nel dettaglio, il fondo punta su tre delle criptovalute più importanti del mercato: Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH) e Solana (SOL). La composizione del basket non è fissa: la quota di ogni valuta viene aggiornata regolarmente dal team di gestione in base a come si muovono i mercati e alla liquidità disponibile. “Non seguiamo una divisione statica – ha spiegato Rosenblum –. Vogliamo ottimizzare il rapporto rischio/rendimento adattando l’esposizione alle condizioni che cambiano”.
A differenza dei tradizionali ETF “spot” su singole criptovalute, questo fondo si distingue per la gestione attiva e la possibilità di modificare in futuro la lista delle valute incluse. Al momento non ci sono dettagli su possibili aggiunte o revisioni.
Commissioni e trasparenza
Il lancio di Core3 porta con sé una politica chiara sui costi: la commissione annua dell’1,00% è più alta rispetto agli ETF “spot” Bitcoin approvati a gennaio dalla SEC (che si attestano tra lo 0,20% e lo 0,35%), ma rientra nella media dei prodotti multi-asset digitali. Secondo GSR, il prezzo riflette il lavoro continuo di ribilanciamento e la complessità nella gestione.
Durante la presentazione ai media è stata sottolineata anche l’attenzione alla sicurezza degli asset e alla trasparenza del fondo. “Tutti i sottostanti sono custoditi tramite partner regolamentati negli Stati Uniti”, ha precisato Jane Matthews, responsabile compliance. Non sono previsti costi nascosti o commissioni oltre a quella annuale.
Mercato in espansione e prospettive
Il debutto arriva in un momento in cui cresce l’interesse per gli strumenti finanziari legati alle criptovalute. Secondo dati Bloomberg aggiornati al 18 aprile, gli asset gestiti dagli ETF crypto quotati negli Usa superano ormai i 56 miliardi di dollari. Un trend spinto sia dalla domanda retail che dall’ingresso graduale degli investitori istituzionali, attratti da prodotti regolamentati e facili da raggiungere.
Il Nasdaq ha accolto Core3 con volumi nella media durante la prima giornata: secondo GSR, entro le prime sei ore sono stati raccolti ordini per circa 16 milioni di dollari. Una cifra ancora lontana dai picchi degli ETF Bitcoin lanciati recentemente ma vista dagli esperti come un buon segnale.
Reazioni dal settore e primi commenti
Tra gli operatori americani il giudizio è stato prudente ma positivo. “Includere Solana in un basket gestito attivamente è un passo interessante”, ha commentato Matt Hougan, CIO di Bitwise Asset Management. Per alcuni analisti sentiti da alanews.it la vera sfida sarà mantenere nel tempo la fiducia degli investitori garantendo chiarezza e risultati costanti in un mercato spesso volatile come quello delle criptovalute.
Sul fronte regolamentare non ci sono novità: la SEC aveva già approvato prodotti simili nei mesi scorsi, aprendo la strada a nuovi strumenti finanziari innovativi negli Stati Uniti. Ora tutto dipenderà dalla capacità di raccolta del fondo e dalla competitività delle commissioni.
Per GSR questo lancio rappresenta “il primo passo verso una gamma più ampia di soluzioni per il risparmio digitale”, ha dichiarato Rosenblum ai cronisti dopo la presentazione. Le prossime mosse saranno seguite con attenzione dagli investitori internazionali, mentre resta da vedere se altri player decideranno di muoversi sulla stessa strada nei prossimi mesi.
