Cryptohack
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti
No Result
View All Result
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti
No Result
View All Result
Cryptohack
No Result
View All Result
Home DeFi

Google avverte: Prepariamoci al Q-Day, la minaccia che potrebbe colpire Bitcoin

Cristina Manetti by Cristina Manetti
18 Ottobre 2026
in DeFi

Roma, 18 ottobre 2026 – Il futuro di Bitcoin sembra solido nel breve periodo, ma il temuto Q-Day – il momento in cui i computer quantistici potranno violare le chiavi crittografiche attuali – si avvicina più di quanto si pensasse. A dirlo sono gli esperti di sicurezza informatica, che osservano con attenzione le ultime mosse di Google. Solo poche settimane fa, la società di Mountain View ha presentato un processore quantistico più potente, aprendo scenari ancora teorici ma molto vivi nella comunità tech e finanziaria.

Bitcoin e la crittografia: cosa cambierebbe con i quanti

La tecnologia alla base di Bitcoin – la blockchain, protetta da chiavi crittografiche complesse – resiste agli attacchi dei computer tradizionali. Ma un computer quantistico abbastanza avanzato potrebbe rompere queste difese. “Non parliamo di settimane o mesi,” spiega Luca Bianchi, docente di Crittografia all’Università di Milano, “ma il passo delle scoperte si sta facendo più veloce. Alcune previsioni sul Q-Day che parlavano di decenni oggi scendono a 10-15 anni.” Un margine ampio, certo, ma non infinito.

A settembre Google ha annunciato un importante traguardo: il nuovo chip Sycamore2 ha ridotto gli errori nel calcolo quantistico, superando una delle grandi sfide del settore. Non è ancora la svolta definitiva – servirebbero almeno un milione di qubit stabili per mettere a rischio le infrastrutture finanziarie – ma la strada è tracciata.

I rischi: quali dati sono vulnerabili

Il nodo cruciale riguarda la sicurezza dei portafogli e delle transazioni già salvate sulla blockchain. Le firme digitali di Bitcoin, basate sull’algoritmo ECDSA, oggi sono praticamente inattaccabili per i computer tradizionali. Però uno studio pubblicato su “Nature” a maggio scorso ha mostrato che un computer quantistico con qualche migliaio di qubit potrebbe risalire a una chiave privata partendo da quella pubblica in poche ore.

Andrea Visconti, consulente di Cybersecurity alla Banca d’Italia, avverte: “Il pericolo non è dietro l’angolo, ma chi ha esposto la propria chiave pubblica rischia in futuro. Parliamo di milioni di indirizzi Bitcoin, molti dei quali dormienti da anni.” Il punto è che appena sarà raggiunta la potenza necessaria, un hacker quantistico potrebbe svuotare anche quei portafogli fermi da tempo. “È davvero una corsa contro il tempo,” ammette Visconti.

Q-Day: la data si avvicina?

Solo qualche anno fa il Q-Day sembrava roba da fantascienza. Oggi, con Google e IBM – che prevede chip da 100mila qubit entro il 2029 – la minaccia è presa molto sul serio anche dalla finanza. “Non si tratta di allarmismo ma di preparazione,” spiega Maria Ferraro, analista al centro studi Chainalysis Europe. “I maggiori sviluppatori stanno già lavorando a soluzioni crittografiche resistenti ai quanti.”

Alcuni progetti open-source stanno sperimentando algoritmi post-quantistici (PQC). Ma migrare tutta la blockchain non sarà una passeggiata: ci vorrà tempo e soprattutto un accordo globale tra minatori e utenti. Ferraro sottolinea che “cambiare protocollo significa riscrivere le fondamenta della moneta stessa.”

Le contromisure: cosa può fare chi possiede Bitcoin

E adesso? Gli esperti consigliano di evitare di lasciare esposte le chiavi pubbliche più del necessario: spostare i fondi su nuovi indirizzi dopo ogni uso riduce i rischi. Ma è solo una toppa momentanea. La vera soluzione dovrà venire dall’aggiornamento dei protocolli. “Serve una risposta collettiva,” aggiunge Bianchi, “da parte della community mondiale degli sviluppatori.”

Il Consorzio internazionale NIST sta lavorando dal 2022 per definire nuovi algoritmi resistenti ai quanti; i primi standard dovrebbero arrivare entro fine 2027. Chainalysis prevede che il periodo tra quell’anno e il Q-Day sarà decisivo.

Uno scenario ancora aperto

Insomma, oggi gli utenti comuni possono dormire sonni tranquilli. Però la partita è aperta e molto complessa. Con Sycamore2 Google ha fatto un passo avanti importante nella corsa alla supremazia quantistica; come tutti gli esperti confermano, ci vorranno anni prima che un attacco reale alla blockchain sia possibile. Ma mai come adesso le stime sul Q-Day vengono prese così sul serio. E gli occhi del mondo crypto e della finanza sono già puntati lì.

Articoli recenti

  • Google avverte: Prepariamoci al Q-Day, la minaccia che potrebbe colpire Bitcoin
  • Mittente raccomandata: come scoprirlo facilmente e velocemente
  • VanEck ritira la richiesta di ETF su Lido Staked Ethereum: cambio di strategia e impatti sul mercato
  • Come Mettere il Bancomat sul Telefono: Guida Facile per Usare la Carta sullo Smartphone
  • Mercato Crypto in Calo: Bitcoin Crolla a 80.764$ tra Timori Inflazione USA e Pressione su AI
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007
legal@editorially.it - redazione@editorially.it
Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001