Maranello, 26 maggio 2026 – Giornata difficile a Piazza Affari per Ferrari. Il titolo della casa di Maranello ha perso oltre il 6% subito dopo la presentazione ufficiale di Luce, la nuova auto elettrica del Cavallino, proposta a un prezzo da capogiro: 550.000 euro. È il peggior calo giornaliero registrato negli ultimi due anni, un vero e proprio colpo a sorpresa che ha lasciato di stucco analisti e azionisti, da settimane concentrati sulle mosse del marchio guidato da Benedetto Vigna.
Il tonfo in Borsa non lascia dubbi
Sin dall’apertura della Borsa di Milano, gli occhi erano puntati sul titolo Ferrari. Alle 9.15, all’avvio delle contrattazioni, si vedevano già i primi segnali di debolezza. Ma nel corso della mattinata la situazione è precipitata: poco prima delle 13 il calo aveva superato il 6,2%, un dato che ha fatto scattare l’allarme anche nelle chat tra i broker più importanti della città. «Non si vedeva una giornata così negativa da mesi», ha raccontato un trader di una banca d’affari europea con sede in Corso Vittorio Emanuele.
Il nodo resta la scelta di puntare su un modello full-electric — il primo per Ferrari — con un prezzo decisamente sopra la media delle supercar concorrenti (basti pensare alla Lamborghini Revuelto, che parte da circa 430mila euro). «Il mercato sembra aver bocciato questa strategia di posizionamento», spiega un analista di Equita Sim, «specialmente in un momento in cui l’incertezza sull’adozione delle auto elettriche è ancora alta».
Reazioni a caldo tra investitori e tifosi
All’uscita dalla presentazione nella storica sede di Maranello intorno alle 10.30 si percepiva una certa tensione nell’aria. Fuori dai cancelli qualche piccolo azionista commentava sottovoce la notizia del calo. Tra loro, Giuseppe Ricci, modenese di 55 anni, ammetteva: «Per me è stato uno shock vedere il titolo così giù. Mi aspettavo qualcosa di diverso». Il CEO Benedetto Vigna invece manteneva la calma: «Ferrari guarda avanti. Luce segna una svolta necessaria», ha detto ai giornalisti stranieri.
Gli appassionati si sono divisi: c’è chi applaude le novità tecnologiche e chi invece storce il naso per il prezzo elevatissimo. «Un’auto così costosa rischia di far allontanare anche i clienti più fedeli», ha scritto su X (ex Twitter) Francesco Gatti, gestore di un forum dedicato alla Rossa.
Perché il titolo è crollato?
Gli esperti individuano tre ragioni principali dietro questo tonfo. Prima di tutto la scommessa sull’elettrico in un momento poco favorevole: le vendite europee di auto elettriche sono in calo del 7% nei primi quattro mesi del 2026 rispetto allo scorso anno (dati ACEA). Secondo punto, il prezzo: troppo alto proprio mentre anche i clienti del lusso iniziano a guardare con attenzione ai costi.
Ultimo ma non meno importante, la paura per i margini: «L’elettrico costa molto in termini di ricerca e sviluppo», spiega Luca Romano, docente a Bologna. «Solo aumentando i volumi potremo capire se questa mossa sarà redditizia».
E adesso cosa farà Ferrari?
Ora bisogna vedere come andrà nei prossimi mesi. La svolta green era stata annunciata da tempo e Luce rappresenta l’apice di questo percorso iniziato nel 2022 con l’espansione verso l’elettrico. Alcuni grandi investitori sentiti nel pomeriggio dicono però che ci vorrà pazienza per capire se questa strada convincerà davvero mercato e clienti storici.
Intanto dalla sede centrale fanno sapere che la produzione della Ferrari Luce inizierà entro fine anno, con prime consegne previste per marzo 2027. Eppure il titolo ha chiuso a quota 261 euro per azione (dati Borsa Italiana), mettendo dietro uno dei giorni più difficili dal 2024 a oggi. Ora non resta che vedere se questa batosta sarà solo un colpo passeggero o l’inizio di un periodo complicato per la casa di Maranello.
