Milano, 31 ottobre 2026 – La fintech milanese hercle ha ufficializzato oggi il suo ingresso nel progetto EUR.BANK, una piattaforma paneuropea pensata per rivoluzionare i pagamenti cross-border. L’accordo, siglato nelle ultime ore tra la sede di via Borsieri e il comitato direttivo di EUR.BANK a Bruxelles, rappresenta un passo importante per il mondo dei servizi finanziari digitali in Europa. I fondatori spiegano che la mossa nasce dalla volontà di “rendere più semplici e sicure le transazioni internazionali”, dando una mano a imprese e privati che operano su più mercati.
Un nuovo capitolo per i pagamenti digitali
Al centro dell’intesa c’è la possibilità di mettere a punto nuovi strumenti per i pagamenti oltreconfine, combinando le tecnologie di hercle con l’infrastruttura della piattaforma europea. «Questa è una collaborazione strategica», ha sottolineato con chiarezza Paolo Casiraghi, CEO di hercle, durante la conferenza stampa a Porta Nuova. Casiraghi, 41 anni, con esperienze tra Londra e Francoforte, ha aggiunto: «Vogliamo ridurre costi e tempi delle transazioni cross-border. In Europa, ancora oggi, un bonifico internazionale può richiedere giorni e far lievitare le commissioni. Noi puntiamo a cambiare questa situazione».
EUR.BANK nasce nel 2023 da un’iniziativa comune tra banche e startup fintech in Germania, Francia e Benelux e oggi conta oltre 40 partner tra istituti finanziari, provider tecnologici e società di consulenza. L’ingresso di hercle, confermato dopo mesi di trattative riservate, è visto come “un pezzo chiave per rafforzare l’innovazione del progetto”, dicono fonti interne.
Il contesto europeo: dati e obiettivi
La Banca Centrale Europea segnala che nel 2025 sono state effettuate oltre 8 miliardi di operazioni transfrontaliere nell’area euro, per un giro d’affari superiore ai 320 miliardi di euro. Si tratta però di un mercato ancora molto frammentato: i sistemi tradizionali faticano a dialogare tra loro e spesso creano confusione sia per gli utenti sia per le imprese.
Come spiega l’economista Luisa Parodi dell’Università Bocconi, «la domanda di pagamenti istantanei e a basso costo cresce trimestre dopo trimestre». Il divario tecnologico con gli Stati Uniti resta evidente: lì piattaforme come Zelle o Venmo hanno cambiato radicalmente il modo in cui si trasferisce denaro fra privati. Qui in Europa invece si punta su alleanze come quella tra hercle ed EUR.BANK.
L’obiettivo è semplificare i trasferimenti tra Paesi Ue, eliminando burocrazia e ostacoli tecnici che rallentano i pagamenti. Gli esperti stimano che una maggiore integrazione digitale dei sistemi finanziari europei potrebbe portare a risparmi superiori ai 3 miliardi di euro all’anno solo sui costi operativi.
Le prospettive della partnership
Con l’ingresso in EUR.BANK, hercle metterà sul tavolo le sue tecnologie proprietarie per il monitoraggio in tempo reale dei pagamenti e la verifica automatica delle identità. «La sicurezza resta la priorità assoluta», ha ribadito Casiraghi ai giornalisti presenti. Il CEO non ha nascosto le difficoltà legate alla compliance normativa, specie dopo il nuovo Regolamento UE sui servizi finanziari digitali.
I primi test congiunti sono previsti entro dicembre: si comincerà con progetti pilota su rotte Italia-Francia-Germania coinvolgendo grandi gruppi export-oriented. È previsto anche un laboratorio permanente dedicato a seguire da vicino i risultati delle nuove soluzioni.
Gli analisti fintech ricordano che aprirsi alle startup può accelerare il cammino verso un vero mercato unico dei pagamenti europeo. Una fonte vicina a EUR.BANK – che preferisce restare anonima – racconta: «Serve una mentalità aperta e la capacità di adattarsi rapidamente alle novità normative e tecnologiche».
Milano come hub dell’innovazione finanziaria
La scelta di hercle rafforza Milano come nodo chiave nell’innovazione finanziaria europea. Nel quartier generale di via Borsieri c’è aria positiva: una quindicina di giovani ingegneri informatici lavorano senza sosta sui nuovi protocolli.
Secondo indiscrezioni raccolte da alanews.it sono pronti investimenti superiori ai 5 milioni di euro nei prossimi due anni, destinati sia alla ricerca & sviluppo sia al rafforzamento della cybersecurity interna. In città l’ingresso nel progetto EUR.BANK viene letto come un segnale chiaro della competitività del fintech locale.
«Milano sta diventando la piazza ideale dove sperimentare soluzioni destinate poi ad allargarsi in tutta Europa», commenta il docente Riccardo Granata, esperto di innovazione digitale alla Cattolica.
Nei prossimi mesi capiremo meglio cosa cambierà nella vita quotidiana delle persone e delle imprese grazie all’intesa tra hercle ed EUR.BANK. Intanto resta aperta la partita dei pagamenti digitali in Europa – una sfida nella quale Milano vuole giocare un ruolo da protagonista.