Milano, 21 agosto 2026 – In meno di un giorno, Ethereum ha messo a segno un balzo del 17,46%, oltrepassando quota 3.700 dollari. Una giornata che non è passata inosservata, tra pressioni forti sui derivati e movimenti a sorpresa sul mercato Usa. Il dato, arrivato poco dopo le 10 da Coingecko e confermato da Bloomberg, parla chiaro: c’è stata un’accelerazione improvvisa che, secondo molti addetti ai lavori, nasce da un mix di fattori che hanno lavorato insieme. Tra questi spiccano uno squeeze sui derivati, acquisti decisi del Tesoro Usa e nuovi flussi in entrata negli ETF crypto.
Derivati sotto pressione e liquidazioni a raffica
La corsa è partita ieri sera, verso le 23 ora italiana. Fonti vicine al desk di Bitfinex raccontano che «molte posizioni short su Ethereum sono state chiuse in pochi minuti, soprattutto su Binance e Bybit». L’onda degli ordini in acquisto ha scatenato uno degli eventi più temuti dagli scommettitori sul ribasso: lo “short squeeze“. Chi puntava al calo si è visto costretto a ricomprare in fretta per limitare i danni.
Skew, società che monitora il mercato crypto, segnala che le liquidazioni su Ethereum hanno superato i 420 milioni di dollari nelle ultime dodici ore. Un trader attivo su Telegram ha spiegato alla redazione: «Il tutto è partito dagli ordini automatici. Quando il prezzo ha rotto la resistenza a 3.200 dollari, i bot hanno iniziato a chiudere in massa le vendite allo scoperto».
Il ruolo del Tesoro Usa e la liquidità che gira
A rendere il quadro ancora più interessante ci sono gli interventi delle istituzioni americane. Secondo il Wall Street Journal, nelle settimane scorse il Tesoro Usa ha comprato titoli di Stato per immettere liquidità nel sistema finanziario. Questo movimento avrebbe dato fiato ad alcuni fondi hedge, che poi avrebbero spostato parte del capitale verso asset più redditizi come le criptovalute.
Julie Hermès, strategist di Fidelity Digital Assets, ha commentato in conference call: «I riacquisti del Tesoro hanno alleviato la stretta sulla liquidità e alcuni fondi ne hanno approfittato per puntare su asset alternativi». È difficile dimostrare un collegamento diretto tra questa manovra e la corsa di Ethereum ma i flussi visti nelle ultime ore sembrano confermarlo.
Record negli ETF crypto americani
Un altro motore del rally sono stati gli ETF crypto statunitensi, che hanno raccolto oltre 1,6 miliardi di dollari in una sola giornata, dati BlackRock e Invesco alla mano. I fondi quotati su NYSE Arca e Cboe Global Markets stanno vivendo una nuova primavera dopo i via libera normativi arrivati a luglio dalla SEC.
«C’è un entusiasmo mai visto dai primi mesi del 2024», racconta Christopher Dorsey di Ark Invest. «L’interesse istituzionale – soprattutto verso i fondi spot – spinge sia Ethereum sia tutto il settore altcoin».
Anche gli investitori retail non stanno a guardare. Sui social network fioccano commenti e screenshot di ordini eseguiti con successo. Su Reddit, nel thread r/ethtrader sono arrivati più di 9.000 nuovi iscritti dall’inizio del rally.
Mercato in fermento ma con cautela
L’aria è carica ma non mancano gli scettici. Sul canale X (ex Twitter) di Glassnode si leggono analisi prudenti: «Questo rally potrebbe essere fragile senza volumi sostenuti nei prossimi giorni». Tra gli operatori resta aperta la discussione sui grandi investitori: qualcuno teme vendite rapide per incassare profitti; altri vedono margine per tenere Ethereum sopra i 3.500 dollari.
Un dato tecnico fondamentale è quello delle riserve sugli exchange, ai minimi dal novembre 2021 secondo CryptoQuant. Vuol dire che molti detentori preferiscono tenere i token offline, nei loro wallet personali — segno che credono ancora nella crescita a lungo termine.
Ethereum torna sotto i riflettori
Il balzo odierno riaccende l’attenzione sulle crypto dopo mesi di calma piatta. Ethereum resta la seconda moneta digitale per capitalizzazione dopo Bitcoin e fa parlare ancora grazie al suo ecosistema DeFi e agli aggiornamenti tecnologici attesi per ottobre con il cosiddetto “Prague upgrade”.
Luca Bianchi di CryptoCompare commenta a alanews.it: «Ora tutti guardano ai dati macroeconomici delle prossime settimane e alle mosse della Fed: la volatilità non è finita qui». Ora resta da capire se questo scatto d’agosto sarà l’inizio di una nuova fase o solo un fuoco di paglia in un’estate già piuttosto calda sui mercati digitali.