Milano, 21 agosto 2026 – Bitcoin vola oltre i 70.000 dollari: nella giornata di ieri il valore della criptovaluta è salito di oltre l’11% in appena 24 ore. Il balzo, avvenuto tra le 18 e le 19 ora italiana, secondo i dati di CoinMarketCap, ha subito acceso i riflettori degli investitori. Dietro a questo sprint ci sono due fattori chiave: un’ondata di liquidazioni sulle posizioni short e segnali nuovi, sia sul fronte macroeconomico che regolatorio, dagli Stati Uniti.
Short sotto pressione: liquidazioni record
Il motore dietro la corsa al rialzo? Le liquidazioni di posizioni short, spiegano gli analisti come Marco Gallo, responsabile ricerca di Young Platform. “Chi puntava sul ribasso è rimasto col fiato sospeso: in meno di 12 ore sono state cancellate scommesse per più di 320 milioni di dollari”. I dati raccolti da piattaforme specializzate come Coinglass parlano chiaro: si tratta del livello più alto dal primavera scorsa. Il risultato? Un’accelerazione improvvisa del prezzo e una volatilità che non si vedeva da mesi.
Dal lato degli operatori, c’è chi racconta l’atmosfera a caldo. Un trader milanese, che preferisce restare anonimo, spiega: “Appena hanno cominciato a saltare le prime posizioni short, è partito il contagio dei buy. Il mercato sembrava addormentato da settimane, poi in un pomeriggio è cambiato tutto”.
Fed tranquilla e novità sulle regole
Non sono mancati i riflessi dal fronte macroeconomico. Ieri sera la Federal Reserve ha diffuso un rapporto dove parla di inflazione in calo più del previsto e tassi d’interesse fermi fino alla fine dell’anno. Questo, insieme a una Banca Centrale Europea ancora prudente sui tagli ai tassi, ha spinto gli investitori a cercare rendimenti più alti nelle criptovalute.
A fare da spinta anche le novità sul fronte normativo americano. Secondo indiscrezioni rilanciate dal Wall Street Journal, la Securities and Exchange Commission avrebbe dato un ok preliminare a due ETF basati su Bitcoin spot, con l’annuncio ufficiale ancora da definire. “Il mercato legge questo come un segnale positivo”, dice Serena Fabbri di BitPolis, “ora si sente aria di cambiamento anche tra gli investitori istituzionali”.
New York al centro dell’attenzione
L’impatto della giornata si è fatto sentire soprattutto a New York, dove fondi importanti come Grayscale e Fidelity hanno visto crescere i volumi. Secondo i dati di Bloomberg Crypto, nelle ultime 24 ore su Bitcoin sono stati scambiati oltre 6 miliardi di dollari: un record per questa estate del 2026.
Anche tra i piccoli investitori la reazione è stata intensa. In Italia, piattaforme come Young Platform e Binance registrano il raddoppio delle nuove aperture conto nelle ultime 36 ore. Un addetto al customer service milanese racconta: “Movimenti simili li abbiamo visti solo in momenti di grande entusiasmo o paura”.
Attenzione ai rischi nel breve termine
Non mancano però segnali che invitano alla prudenza. Gli esperti ricordano che il rally è stato spinto anche da fattori tecnici e che la volatilità resta alta. “Non siamo ancora davanti a una svolta definitiva”, avverte Gallo. A pesare nei prossimi mesi saranno le decisioni sulle politiche monetarie globali e il nodo regolamentare europeo previsto tra ottobre e novembre.
Alcuni osservatori – come quelli del sito specializzato The Block – sottolineano che parte della recente domanda arriva da grandi operatori asiatici, noti per strategie speculative aggressive. I prezzi sono ancora lontani dal massimo storico toccato nel marzo 2024 (circa 73.500 dollari), ma il sentiment generale dopo settimane ferme sta tornando positivo.
Il 20 agosto ha segnato insomma una giornata spartiacque per le criptovalute. Eppure, mettono in guardia gli esperti contattati da alanews.it, ogni balzo improvviso porta con sé luci e ombre: “Bitcoin è un asset giovane e difficile da prevedere”, ricorda Fabbri. “Chi decide di entrare ora deve sapere che la volatilità può giocare brutti scherzi, ma è anche vero che il mercato sta cambiando volto”.