Crollo STRC sotto 100$: allarme tra piccoli investitori per il prodotto Strategy ad alto rendimento

Cristina Manetti

22 Giugno 2026

Milano, 22 giugno 2026 – Nelle ultime settimane, il prodotto finanziario ad alto rendimento di Strategy Capital ha attirato sempre più piccoli risparmiatori italiani, tutti allettati dalla promessa di guadagni elevati in un momento in cui i tassi restano ancora bassi. Ma ieri è arrivata la doccia fredda: il valore del titolo è sceso sotto la fatidica soglia dei 100 dollari, scatenando dubbi e preoccupazioni tra chi aveva puntato forte su questo investimento.

Il crollo sotto i 100 dollari fa tremare gli investitori

Stando ai dati della Borsa di Milano, il fondo – noto come Strategy High Yield Retail – ha aperto le contrattazioni verso le 9.10 a quota 99,47 dollari. In men che non si dica, su forum specializzati e gruppi WhatsApp dedicati alla finanza personale sono fioccate le segnalazioni sulla discesa. “Non me lo aspettavo così brusco, soprattutto dopo i numeri buoni dell’ultimo trimestre”, confessa Serena Giusti, impiegata di Pavia che aveva investito una fetta importante dei suoi risparmi in questo prodotto.

Quella soglia dei 100 dollari non era un semplice numero: per molti rappresentava il prezzo d’ingresso e faceva da spartiacque per le strategie automatiche di vendita messe a punto dalle piattaforme online. A metà mattina sono partiti parecchi ordini di stop loss – riferiscono gli operatori – che hanno messo ulteriore pressione sul prezzo.

Chi sono gli investitori e perché hanno scelto Strategy

Negli ultimi mesi, Strategy Capital ha puntato deciso su un pubblico ben definito: i cosiddetti risparmiatori “retail”, ossia privati e famiglie con patrimoni modesti o medi. La pubblicità girava sulle home page delle principali banche digitali e nei banner sui siti d’informazione economica. Il messaggio era chiaro e diretto: “Accesso ai mercati globali con cedole sopra la media”, accompagnato da una grafica che mostrava una linea sempre in crescita.

A catturare l’attenzione, racconta Marco Lancellotti, consulente finanziario a Milano, era soprattutto la formula “yield booster”, una struttura di rendimento variabile legata all’andamento di obbligazioni ad alto rischio. “Molti clienti l’hanno vista come un’alternativa ai tradizionali BTP o ai conti deposito. Peccato però che dietro ci sia sempre la volatilità”.

Perché è calato il valore? Mercati nervosi e aspettative deluse

Il ribasso sotto i 100 dollari non arriva totalmente a sorpresa. Da inizio giugno i mercati globali mostrano segnali di nervosismo: l’ultima mossa della Federal Reserve americana, che ha deciso di mantenere fermi i tassi, ha frenato l’entusiasmo per i titoli ad alto rendimento. In più, alcune emissioni chiave del portafoglio Strategy hanno visto una liquidità più scarsa e un leggero aumento del rischio default.

In una nota rilasciata stamattina dalla stessa Strategy Capital si legge che “la flessione riflette la normale volatilità del settore high yield in un quadro macroeconomico ancora incerto”. L’azienda invita gli investitori a mantenere la calma e garantisce che “la struttura del prodotto resta solida”, pur ammettendo che “le oscillazioni potrebbero continuare nelle prossime settimane”.

Le reazioni degli investitori e cosa aspettarsi

Sui social network della community “Risparmio Consapevole” le discussioni si sono animate fin dalle prime ore della mattina. C’è chi ammette qualche timore: “Ho messo dentro i risparmi della liquidazione, adesso non so se aspettare o vendere subito”, scrive Alberto R., pensionato milanese. Altri invece preferiscono tenersi pronti senza fare mosse affrettate in attesa di un possibile rimbalzo. “Questi sussulti sono il prezzo da pagare per inseguire rendimenti più alti della media”, osserva Enrico De Martino, giovane laureato in economia.

Gli esperti consigliano prudenza. Dati Bloomberg evidenziano come il 17% degli strumenti simili abbia perso valore nelle ultime quattro settimane nel mercato europeo. Però al momento non si segnalano problemi strutturali per i fondi nel loro complesso.

Per chi ha puntato su Strategy High Yield Retail, il futuro dipenderà dall’andamento dei mercati obbligazionari internazionali e dalla capacità dell’azienda di tenere salda la fiducia degli investitori più esposti. Tra numeri ballerini e aspettative sospese, resta evidente una cosa: è proprio la fiducia – mai scontata – a fare tutta la differenza del mondo.

Change privacy settings
×