Come investire su Revolut: guida pratica per far crescere i tuoi risparmi nel 2024

Giulio Righi

26 Maggio 2026

Milano, 26 maggio 2026 – Chi ha scelto di aprire un conto Revolut lo ha fatto soprattutto per la semplicità d’uso e la comodità di gestire tutto dal telefono, ovunque si trovi. Però oggi molti clienti si trovano davanti a una domanda concreta: come far fruttare i soldi fermi sul conto, mentre l’inflazione lentamente erode il potere d’acquisto?

Le opportunità di investimento su Revolut: panoramica attuale

Da qualche mese a questa parte, la piattaforma britannica non è più solo un conto digitale. Revolut, che in Italia conta oltre 1,2 milioni di utenti attivi (dati aggiornati al primo trimestre 2026), ha ampliato il ventaglio di servizi. Ora nell’app si possono trovare direttamente strumenti finanziari come azioni, ETF, criptovalute e anche conti di risparmio con interessi. Non serve più spostare soldi su altre banche o intermediari.

L’ufficio stampa italiano dell’azienda – con sede legale in Corso Europa a Milano e quartier generale a Londra – conferma che da fine 2025 è attivo il servizio “Risparmio”. Si tratta dei cosiddetti “Vault”, veri e propri salvadanai digitali dove si può mettere da parte denaro e guadagnare interessi che vanno dall’1,7% al 3% annuo, a seconda del piano scelto (Standard, Plus, Premium, Metal).

Inflazione e conto deposito: quale rendimento reale?

Il problema resta sempre quello: i prezzi continuano a salire. L’inflazione media italiana, secondo l’Istat nel primo quadrimestre del 2026, si aggira ancora intorno al 2,3% annuo. Lasciare i soldi fermi su un conto Revolut – o qualsiasi altro conto senza interessi – significa vederli lentamente perdere valore. I Vault offrono almeno un po’ di protezione contro questa erosione: “Non mi illudo”, racconta Mario (nome di fantasia), 31 anni, impiegato a Monza e cliente Revolut da quattro anni, “ma tra non prendere nulla e guadagnare anche solo un punto percentuale in più, tanto vale tenerli lì”.

Strumenti azionari e cripto: rischi e prospettive

Per chi è disposto a correre qualche rischio in più e cerca rendimenti maggiori, l’app permette da tempo di comprare direttamente azioni internazionali (Wall Street, Nasdaq, Londra) e una selezione di ETF. Le commissioni sono tra le più basse nel settore fintech (da zero fino a un euro per operazione per i piani premium), ma il mercato resta imprevedibile.

Nel primo trimestre del 2026 circa il 20% degli utenti italiani ha effettuato almeno un’operazione su azioni o ETF. Per quanto riguarda le criptovalute, Revolut offre una trentina di asset tra i più noti (Bitcoin, Ethereum) e alcuni meno conosciuti. “Ho iniziato con piccole somme”, racconta Elena C., 27 anni, neolaureata milanese che usa Revolut sia per pagare sia per i suoi primi investimenti digitali. “Ho visto il valore delle mie cripto salire e poi scendere nel giro di poche settimane”.

Sicurezza e tutele: cosa sapere prima di investire

Molti si chiedono quanto siano davvero sicuri questi strumenti. Per legge, i fondi nei Vault sono custoditi presso partner bancari autorizzati – nel nostro caso Revolut Bank UAB è una banca lituana con passaporto europeo – ma attenzione: gli investimenti in azioni o criptovalute non hanno la stessa tutela dei depositi bancari tradizionali garantiti fino a 100mila euro.

Dalla filiale milanese sottolineano: “Avvisiamo sempre i clienti sui rischi prima di ogni operazione; nell’app ci sono avvisi chiari”. Resta però un’incognita su eventuali controversie internazionali: la sede legale è all’estero e le norme applicabili possono variare.

Alternative esterne e piccoli consigli pratici

Chi vuole evitare il mercato finanziario può comunque puntare su metodi più tradizionali. Molti utenti Revolut trasferiscono una parte dei loro risparmi verso banche italiane per investire in buoni fruttiferi postali o titoli di stato. Secondo Altroconsumo (maggio 2026), alcuni conti deposito vincolati offerti da banche digitali italiane danno tassi tra il 2% e il 3,5%, anche se spesso con vincoli temporali poco graditi da chi vuole muoversi agilmente.

Chi invece resta nell’app deve tenere presente una regola semplice ma importante: diversificare. “Non metto mai tutto in un posto solo”, confida Luigi G., libero professionista bergamasco di 42 anni. “Uso i Vault per la liquidità mensile, investo qualche cifra in ETF e controllo tutto almeno una volta a settimana”.

Insomma, la situazione cambia continuamente. Ci sono strumenti validi – dai Vault agli ETF fino alle azioni su Revolut – ma ognuno deve valutare rischi e vantaggi senza farsi illusioni. E magari prendersi qualche momento in più per leggere bene tutte le condizioni nascoste nell’app.

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