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Canone Rai 2024: come pagarlo correttamente e cosa fare senza bolletta elettrica intestata

Giulio Righi by Giulio Righi
20 Ottobre 2026
in Ultime notizie

Roma, 20 ottobre 2026 – Tante persone ancora si domandano come si paga il canone Rai, soprattutto dopo aver visto quella voce spuntare in bolletta elettrica o senza avere un contratto intestato. Da anni, infatti, il canone si riscuote in modi diversi, ma la confusione non manca. La domanda più comune per chi trova quell’addebito nella fattura della luce è semplice: serve fare un altro pagamento? E chi non ha una fornitura a nome proprio, ma deve comunque pagare, cosa deve fare?

Canone Rai in bolletta: le novità e chi deve pagare

Dal 2016 il canone Rai – ufficialmente chiamato “canone di abbonamento alla televisione” – viene addebitato direttamente sulla bolletta dell’energia elettrica per la maggior parte delle famiglie italiane. Questa scelta, pensata per ridurre l’evasione, prevede che la quota annuale (90 euro quest’anno, divisa in dieci rate da 9 euro al mese) sia inserita nelle fatture della luce. Quindi, se hai una TV e un’utenza domestica elettrica intestata a te, non devi pagare nulla a parte: il canone è già incluso.

L’Agenzia delle Entrate chiarisce che “l’addebito scatta automaticamente sulle forniture dell’abitazione principale”. Alcune categorie sono però escluse: gli over 75 con reddito annuo sotto gli 8.000 euro e chi dichiara di non possedere apparecchi televisivi (con autocertificazione da inviare ogni anno).

Niente contratto di energia? Ecco come si fa

Non tutti hanno una fornitura elettrica intestata a proprio nome. Succede spesso a studenti fuori sede, conviventi o chi abita temporaneamente. In questi casi il canone Rai va comunque pagato se si possiede almeno un televisore. Però si usa un’altra strada: il pagamento va fatto con il modello F24, compilando la sezione dedicata ai “tributi speciali”.

La scadenza per pagare è il 31 gennaio dell’anno di riferimento se si salda tutto in un’unica soluzione. Altrimenti c’è la possibilità di pagare a rate: semestrale o trimestrale (31 gennaio e 31 luglio oppure 31 gennaio, 30 aprile e 31 luglio), con importi di 45 euro o circa 24 euro per rata. Chi salta la scadenza rischia sanzioni e interessi.

Pensionati: trattenuta diretta sulla pensione

Un’altra categoria da considerare sono i pensionati: molti vedono il canone Rai trattenuto direttamente dalla pensione. Basta che l’assegno sia più alto del canone e che si sia fatta domanda all’INPS entro il 15 novembre dell’anno precedente. Così l’ente pensionistico toglie la somma ogni mese per tutto l’anno successivo.

“Dagli uffici INPS spiegano che per chi sceglie questa strada non cambia nulla rispetto all’addebito in bolletta: il versamento è sempre regolare agli occhi del fisco”. La procedura si attiva tramite patronato o online sul sito INPS, inserendo i dati richiesti e allegando una copia del documento d’identità.

Esenzioni e autodichiarazioni: quando si può evitare

Alcune persone possono evitare di pagare il canone Rai. Oltre agli over 75 con redditi bassi, sono esclusi anche diplomatici, militari stranieri e altre categorie particolari previste dalla legge. Chi pensa di non doverlo versare perché non ha una TV deve presentare ogni anno una dichiarazione sostitutiva all’Agenzia delle Entrate; senza questa comunicazione formale l’addebito resta comunque automatico.

“Molti credono che basti non guardare i canali Rai”, racconta Andrea, impiegato romano di 42 anni. “Ma se hai un televisore in casa, anche spento, devi pagare”.

Chi non paga rischia sanzioni salate

Chi evita di versare il canone Rai rischia multe pesanti. Secondo l’articolo 16 del Regio Decreto n. 246/1938 – ancora valido – la sanzione può andare da 200 a 600 euro per ogni anno non pagato. Le società elettriche devono segnalare eventuali irregolarità all’Agenzia delle Entrate.

Un consiglio pratico arriva dal Caf Cisl di via Po a Roma: “Meglio controllare subito la propria posizione e regolarizzare eventuali mancanze prima possibile. Le multe si evitano con un semplice ravvedimento operoso”.

Dove chiedere informazioni ufficiali

Per dubbi o situazioni particolari (utenze intestate a più persone o casi di decesso dell’intestatario) conviene consultare i siti ufficiali della Rai o dell’Agenzia delle Entrate. Sono sempre aggiornati sulle modalità di pagamento e sulle FAQ.

In caso serva aiuto è meglio rivolgersi a un Caf o a un esperto fiscale: la materia è complessa e ogni situazione ha le sue specificità. Ma una cosa è certa da anni ormai – chi ha una TV ed è residente in Italia deve pagare il canone, anche se la bolletta della luce è intestata a qualcun altro.

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