Milano, 25 giugno 2026 – BlackRock, il gigante globale della gestione patrimoniale, per la prima volta suggerisce una quota in Bitcoin tra l’1% e il 2% per gli investitori retail. L’indicazione è arrivata ieri pomeriggio durante una presentazione riservata a Piazza Affari, e ha subito fatto parlare di un vero e proprio cambio di passo nelle strategie degli investitori istituzionali. Ma perché questa scelta? E cosa vuol dire per chi risparmia in Italia?
BlackRock apre alle criptovalute: una svolta nel settore finanziario
A spiegarlo è stato Daniel Schwab, responsabile europeo della strategia ETF: “Non escludiamo più Bitcoin dai portafogli diversificati. Oggi, con le condizioni attuali di mercato, l’1-2% è ragionevole per chi pensa al lungo termine”. Parole pronunciate nel tardo pomeriggio davanti a un pubblico di gestori e consulenti finanziari italiani, nella sede milanese di BlackRock in via Bocchetto. Fino a pochi mesi fa un discorso del genere sarebbe stato impensabile: fino al 2023 l’azienda americana aveva mantenuto una posizione prudente, quasi distante dalle criptovalute.
Nel documento distribuito durante l’incontro – che alanews ha potuto consultare – si legge che “Bitcoin può aiutare a diversificare portafogli azionari tradizionali, ma solo in modo limitato e con strumenti regolamentati come gli ETF”. Una svolta che ha sorpreso molti operatori presenti. “Fino a poco tempo fa chi parlava di Bitcoin era visto come un fuori dagli schemi – ha commentato sottovoce una consulente di banca privata –. Ora sentire BlackRock parlarne così chiaramente cambia proprio la percezione del rischio”.
Cosa cambia per i portafogli degli investitori italiani
Gli effetti concreti di questa nuova linea potrebbero farsi sentire già nelle prossime settimane. Secondo dati Consob, solo il 4% dei risparmiatori retail italiani ha oggi in portafoglio strumenti legati alle criptovalute, principalmente ETP o ETF tematici. Ora che arriva il via libera implicito dalla più grande società di gestione al mondo, è probabile che aumentino le richieste di informazioni ai consulenti.
“Il mercato italiano resta cauto su questi prodotti – spiega Marco Rossetti, partner in una delle principali reti di consulenza patrimoniale –. Ma vedere BlackRock indicare una percentuale precisa dà una sorta di ‘copertura’ psicologica ai clienti”. Insomma: chi gestisce patrimoni familiari avrà un appiglio solido quando i clienti chiederanno come muoversi sul tema Bitcoin.
Non si tratta però di un invito a investire senza riflettere. La stessa nota BlackRock avverte sui rischi legati alla volatilità delle criptovalute e insiste sull’importanza di mantenere l’esposizione entro limiti ben precisi. Il consiglio è puntare a un orizzonte oltre i cinque anni e scegliere solo prodotti quotati e autorizzati (ETF o strumenti vigilati da Consob).
Le ragioni dietro la mossa di BlackRock
Perché BlackRock ha cambiato idea dopo anni di prudenza? Molti analisti puntano il dito sulla recente approvazione degli ETF Bitcoin spot negli Stati Uniti e in Europa. Questi strumenti hanno portato più liquidità e trasparenza su un mercato finora quasi esclusivo per pochi specialisti.
“Gli ETF Bitcoin spot hanno rotto molte barriere psicologiche”, spiega Maurizio Ventura, analista finanziario indipendente. “Ora per gli investitori retail è molto più facile comprare e vendere senza doversi preoccupare di wallet o password”. Questo rappresenta il vero salto operativo: le criptovalute entrano nei conti titoli come azioni o ETF tradizionali.
In più, BlackRock sottolinea come l’inflazione persistente e la volatilità dei mercati obbligazionari spingano molti risparmiatori a cercare nuove vie per diversificare. Bitcoin sta diventando sempre più visto come un possibile “bene rifugio” digitale, anche se non manca il rischio.
Il contesto normativo italiano e le prospettive future
Questa apertura arriva mentre l’Italia si confronta con nuove regole fiscali sulle criptovalute introdotte all’inizio dell’anno. Dal 2026 le plusvalenze su Bitcoin sono tassate al 26%, come quelle dei prodotti finanziari tradizionali. “Questa parità fiscale favorisce maggiore chiarezza”, osserva un dirigente della Banca d’Italia che preferisce restare anonimo. Insomma: il quadro normativo è ormai definito.
Resta però da vedere se gli italiani saranno pronti ad accettare una piccola fetta di Bitcoin nei loro portafogli o se prevarrà ancora la prudenza. Una cosa è certa: con il benestare di BlackRock la discussione non sarà più appannaggio solo degli esperti.
In definitiva, il messaggio è forte: la finanza tradizionale comincia finalmente a prendere sul serio le criptovalute. Per i risparmiatori italiani potrebbe essere arrivato il momento giusto per informarsi – con attenzione – e valutare se inserire una piccola quota di Bitcoin nella propria strategia patrimoniale.
