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Bitcoin vola a 76.400$ dopo la Fed: mercato crypto cresce a 2,61 trilioni e sentiment in zona Greed

Corrado Pedemonti by Corrado Pedemonti
22 Ottobre 2026
in Crypto

Milano, 22 ottobre 2026 – Bitcoin vola oltre i 76.400 dollari nella mattinata di oggi, segnando una nuova fase di recupero dopo la decisione della Federal Reserve di alzare ancora una volta i tassi d’interesse. Tra le 8 e le 10, stando ai dati CoinMarketCap, è partito un movimento che ha trascinato tutto il settore: la capitalizzazione complessiva del mercato crypto ha superato i 2,61 trilioni di dollari. Nonostante questo, tra investitori e appassionati resta un clima di ottimismo cauto, come confermano i principali indicatori di sentiment.

Mercati in fibrillazione dopo la mossa della Fed

La scelta della Fed – annunciata martedì sera da Jerome Powell a Washington – era attesa da tempo dagli addetti ai lavori. L’aumento dello 0,25%, che ha portato il costo del denaro tra il 5,50% e il 5,75%, ha dato segnali contrastanti sui mercati tradizionali. Wall Street ha mantenuto un atteggiamento prudente, mentre le criptovalute hanno risposto con un balzo in avanti: Bitcoin è salito di oltre il 3% rispetto a ieri, Ethereum si è avvicinato ai 4.200 dollari. “La connessione tra asset digitali e politica monetaria è ancora molto forte”, ha commentato nel pomeriggio Matteo Greco, analista di Fineqia International.

Capitalizzazione sopra i 2,6 trilioni: una boccata d’ossigeno

Alle 11 italiane la capitalizzazione totale era a quota 2.614 miliardi di dollari, secondo CoinGecko. Superare la soglia psicologica dei 2,6 trilioni non succedeva da fine agosto. Allora Bitcoin era arrivato a sfiorare i 74 mila prima di qualche presa di profitto. Da quel momento in poi – con spinte speculative, attese per le mosse della Fed e oscillazioni legate ai dati macro – il mercato è rimasto incerto.

I volumi scambiati su Bitcoin nelle ultime 24 ore hanno superato i 54 miliardi. “Dietro questo rimbalzo c’è chi vede sia coperture su future sia nuove posizioni speculative soprattutto dall’Asia”, spiega Riccardo Bruni, gestore indipendente.

Sentiment ancora positivo ma volatilità alta

L’indice “Fear & Greed” di Alternative.me – uno dei punti di riferimento del settore – segna un valore di 71 su 100: siamo dunque in piena “zona Greed”. Questo significa che c’è voglia di comprare sopra la media ma anche un rischio concreto di correzioni improvvise. “La volatilità è normale in questa fase: molti operatori si aspettano rotazioni rapide nei portafogli”, spiega Maria Galli, analista presso Bitfinex.

Intanto nei forum e nelle chat del settore si parla molto: tra le 9 e le 10 su Reddit e Telegram sono aumentate le discussioni sull’ipotesi che si possano vedere nuovi record entro fine anno. “Non mi fido troppo dei rally post-Fed”, scrive un utente con il nickname _EmanueleCrypto_, “ma sembra chiaro che i grandi stanno entrando con decisione”.

Fattori internazionali tengono alta la tensione

A livello globale ci sono diversi fattori fuori dal mondo finanziario che influenzano la scena. Il dollaro si sta rafforzando contro euro e yen, spingendo una parte degli investitori verso asset non tradizionali come le criptovalute. Intanto proseguono i conflitti in Medio Oriente e restano dubbi sulle forniture energetiche: Bloomberg sottolinea come tutto questo alimenti la ricerca di strumenti alternativi per mettere al sicuro i capitali.

In questo scenario Bitcoin resta leader con una quota del mercato del 49%. “Finché sta sopra i 75 mila dollari gli istituzionali dovrebbero continuare a fidarsi”, confida sottovoce un trader incontrato in zona Porta Nuova a Milano. Dietro ci sono Ethereum al 17%, poi BNB e Solana.

Attesa per nuovi ETF e prossime mosse della Fed

Nel breve periodo gli occhi sono puntati su due fronti: l’arrivo negli Stati Uniti di nuovi ETF legati alle criptovalute (soprattutto quelli spot) e le prossime decisioni della Fed sulla politica monetaria. Alcuni asset manager scommettono su un possibile allentamento già tra dicembre e gennaio: una prospettiva che spinge rialzi non solo su Bitcoin ma anche sulle principali altcoin.

Ma resta molta incertezza sul tavolo. “Ogni volta che la Fed muove qualcosa, le crypto reagiscono subito”, ricorda Greco. Poi però tutto può cambiare rapidamente – spesso nel giro di pochi giorni.

Insomma, il quadro resta aperto: Bitcoin sembra aver ripreso slancio, ma per ora vale la pena muoversi con prudenza. Almeno finché Washington non chiarirà meglio la sua strategia e il sentiment degli investitori tornerà davvero stabile.

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