Bitcoin supera i 60.000$: prevendita Bitcoin Hyper vola oltre 32,9 milioni con boom Layer 2

Corrado Pedemonti

12 Agosto 2026

Milano, 12 agosto 2026 – Il Bitcoin continua a restare saldamente sopra i 60.000 dollari, mentre la prevendita di Bitcoin Hyper ha già superato i 32,9 milioni di dollari, dati aggiornati tra ieri sera e questa mattina. Due segnali chiari che mantengono acceso l’interesse di investitori e operatori nel mondo delle criptovalute, soprattutto sulle soluzioni legate ai cosiddetti Layer 2, sempre più al centro dell’evoluzione del settore.

Bitcoin stabile sopra i 60.000 dollari: i segnali dal mercato

Il prezzo del Bitcoin si è mantenuto stabile, muovendosi tra i 60.100 e i 60.800 dollari, secondo CoinMarketCap alle 10 di stamattina. È un range che da giorni rappresenta un punto di riferimento importante, sia per chi fa trading sia per gli analisti. “Il livello dei sessantamila è ancora sotto la lente, soprattutto in questa fase di incertezza sul fronte macroeconomico”, commenta Michele Rinaldi, gestore di portafoglio in una società milanese specializzata in asset digitali.

Non sono mancati però movimenti veloci: ieri sera verso le 22:30 il Bitcoin ha toccato un minimo locale a 60.070 dollari per poi risalire nel giro di pochi minuti. Per alcuni operatori questa volatilità contenuta riflette la mancanza di novità forti dal fronte regolamentare americano e una certa attesa da parte degli investitori in vista dell’autunno, quando si attendono aggiornamenti sulle politiche della Federal Reserve e possibili novità sugli ETF legati alle criptovalute.

Bitcoin Hyper supera i 32,9 milioni: interesse crescente per i Layer 2

Oltre alla stabilità del Bitcoin tradizionale, spicca la prevendita di Bitcoin Hyper (BTHY), progetto Layer 2 che punta a migliorare la velocità e ridurre le commissioni sulle transazioni della blockchain Bitcoin. Alle 9 di oggi la raccolta ha già toccato quota 32,9 milioni di dollari, raggiunta in meno di due mesi secondo gli organizzatori.

Gli sviluppatori sottolineano come il modello Layer 2 di Bitcoin Hyper voglia alleggerire la rete principale (mainnet) per favorire una scalabilità maggiore. “L’interesse degli investitori istituzionali in questi giorni è un segnale molto positivo”, ha detto un portavoce della startup in una nota ai media. Tra i primi a sottoscrivere ci sono fondi con sede in Asia e Nord America, oltre a community crypto europee attive dal 2023.

Il funzionamento – spiegano gli esperti – si basa su smart contract e canali secondari che permettono transazioni più rapide ed economiche rispetto alla mainnet Bitcoin. “Layer 2 non è solo un tema tecnico”, osserva il ricercatore Federico Lo Russo, “ma un cambiamento culturale: avvicina l’adozione su larga scala perché abbassa tempi e costi”.

Prospettive e cautela: tra interesse e attesa di regolamentazione

Il mercato mostra segnali vivaci, anche se la prudenza resta forte tra molti investitori istituzionali. Il dibattito su sicurezza e trasparenza è tornato al centro dopo alcune dichiarazioni della SEC americana della scorsa settimana: il presidente Gary Gensler ha confermato che nuovi prodotti legati alle criptovalute sono allo studio ma “prima del lancio serviranno regole chiare”.

In Europa si attende l’entrata a regime della direttiva MiCA entro gennaio 2027; intanto gli operatori navigano ancora in un contesto a tratti confuso. “La domanda rimane alta”, ammette un broker londinese contattato da alanews.it stamattina. “Ma senza politiche definitive serve pazienza perché tutto si stabilizzi”.

Il ruolo dei Layer 2 nell’evoluzione delle criptovalute

Diversi analisti concordano: le soluzioni Layer 2 come Bitcoin Hyper giocheranno un ruolo cruciale nei prossimi anni per l’intero mondo crypto. Secondo rapporti recenti firmati Chainalysis e Glassnode, l’attenzione del mercato sta gradualmente spostandosi dai token “classici” verso progetti che puntano su scalabilità e nuove applicazioni.

Solo così si potrà parlare davvero di adozione di massa. Nel frattempo, tra oscillazioni contenute e record nelle prevendite, il settore delle criptovalute sembra intenzionato a mantenere un passo sostenuto anche nella seconda metà del 2026.

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