Bitcoin stabile a 64.100$ dopo l’hack Coldcard: boom di Layer 2 con Bitcoin Hyper in Italia

Corrado Pedemonti

6 Settembre 2026

Milano, 6 settembre 2026 – Il Bitcoin si è mantenuto questa mattina intorno ai 64.100 dollari, continuando a muoversi nel solito canale che lo tiene intrappolato da luglio: tra 61.800 e 67.000 dollari. Una zona ben nota agli operatori, che stamattina tra le 8 e le 10 hanno seguito i grafici sia sui terminali Bloomberg sia, più spesso, dallo smartphone. Nel frattempo, la capitalizzazione totale del settore cripto ha raggiunto quota 2,19 trilioni di dollari, segnando un modesto +0,38% nelle ultime 24 ore. Un piccolo segnale che più che indicare un cambio di passo conferma la prudenza diffusa in questo avvio di settembre.

Domanda debole e liquidazioni sotto controllo

Sul fronte delle liquidazioni, i numeri raccolti da Coinglass parlano chiaro: il volume resta contenuto rispetto ai picchi di metà agosto. Gli operatori, specialmente chi ha posizioni più esposte a leva, sembrano aver abbassato il rischio negli ultimi giorni. A questo si aggiunge una certa “timidezza” degli investitori istituzionali, come spiegano gli analisti di Genesis Trading. “Siamo ancora in fase di attesa: nessuno vuole esporsi troppo”, racconta al telefono Fabio Moretti, portfolio manager di una SGR milanese. Solo domani e venerdì potrebbero arrivare segnali più chiari con i dati macro Usa attesi nel weekend.

Per quanto riguarda le cripto alternative, i movimenti restano limitati: Ethereum si mantiene stabile intorno ai 3.390 dollari, mentre tra i token più scambiati nelle ultime ore ci sono Solana e Avalanche. Gli spostamenti però non superano il 2-3% rispetto alla chiusura di ieri.

L’incognita regolatoria e le mosse degli ETF

Rimane però sul tavolo l’incognita della regolamentazione. In Europa si aspettano aggiornamenti sulle linee guida Eba per le stablecoin, ma lo sguardo è soprattutto rivolto agli Stati Uniti. Qui la SEC dovrebbe dare un responso entro metà settembre su almeno due richieste di ETF spot su Bitcoin. “Non ci aspettiamo sorprese”, spiega a alanews.it Marcello Pini, avvocato esperto in diritto finanziario. Però dietro le scrivanie dei grandi exchange – pensiamo a Coinbase o Kraken – si respira cautela: “Se gli ETF verranno approvati davvero, cambierà il ritmo degli ingressi istituzionali”.

Diversi osservatori sottolineano come la tenuta dei prezzi di Bitcoin dipenda sempre più dagli afflussi verso gli ETF quotati a New York. Secondo CoinShares, i fondi indicizzati Usa hanno raccolto poco più di 200 milioni di dollari nella prima settimana di settembre: un risultato giudicato “deludente” rispetto alle aspettative. Solo allora – spiegano da Londra – il mercato potrebbe uscire dalla monotonia delle ultime settimane.

Movimenti laterali e aspettative per settembre

Nel frattempo si continua a parlare di movimenti laterali, un refrain che nella chat Telegram “Bitcoin Italia” è quasi diventato un tormentone quotidiano. “Sembra il mare d’inverno”, ha scherzato questa mattina Luca De Sanctis, uno dei moderatori del gruppo. E in effetti i grafici non danno molte emozioni: solo il 2 settembre c’è stato un tentativo di spinta sopra i 65 mila dollari, poi subito rientrato.

La volatilità implicita sui principali derivati resta bassa – il Vix cripto sta intorno a 35 –, e tra gli operatori serpeggia poco entusiasmo anche tra i piccoli investitori. Ieri pomeriggio in filiale da Banca Sella alcuni clienti chiedevano informazioni sulle piattaforme più sicure per tenere Bitcoin: segno che la preoccupazione maggiore è legata ai rischi informatici piuttosto che alle oscillazioni del mercato.

Uno sguardo avanti: dati macro e nuovi equilibri

Il resto del mese sarà decisivo soprattutto per le prospettive macro globali. Con l’inflazione Usa attesa in calo – dati chiave in arrivo l’8 settembre – alcuni investitori temono ripercussioni sulla domanda per asset rischiosi come le criptovalute. Più che grandi scosse immediate insomma, si prepara una lenta riorganizzazione degli equilibri: “Vedremo se la soglia dei 61.800 reggerà ancora”, confida Giovanni Longo, consulente finanziario con clientela internazionale. Il finale d’estate delle criptovalute resta quindi all’insegna dell’attesa diffusa, in attesa delle prossime mosse degli istituzionali americani e delle decisioni delle autorità di vigilanza.

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