Bitcoin sfonda i 63.000$ e mira ai 64.000$: ETH e SOL consolidano supporti chiave dopo volatilità

Corrado Pedemonti

6 Settembre 2026

Milano, 6 settembre 2026 – Stamattina Bitcoin ha superato quota 63.000 dollari sugli exchange internazionali, segnando un nuovo passo avanti in un mercato che, negli ultimi giorni, ha iniziato a dare segnali concreti di ripresa dopo un periodo di forte turbolenza. Mentre l’attenzione degli investitori resta fissa su BTC, anche Ethereum (ETH) e Solana (SOL) mostrano movimenti decisi, consolidando i loro livelli di supporto – un chiaro segnale, secondo molti analisti, che potrebbero arrivare nuovi scossoni nel breve periodo.

Bitcoin oltre i 63.000 dollari: il mercato si sveglia

Fin dalle prime ore del mattino, i dati di CoinMarketCap e Binance hanno confermato la rottura al rialzo: Bitcoin ha toccato quota 63.200 dollari intorno alle 8.15 italiane, dopo una partenza già positiva durante la sessione asiatica. Secondo diversi operatori, il trend è stato spinto da un miglioramento del sentiment generale sul fronte macroeconomico: tutta l’attenzione è puntata sulle prossime mosse della Federal Reserve riguardo ai tassi di interesse.

A dare ulteriore slancio è stato anche il ritorno degli acquisti da parte degli investitori istituzionali, come mostrano i dati sugli afflussi negli ETF crypto più importanti in USA ed Europa. “Il superamento dei 63.000 era atteso, ma la rapidità con cui è arrivato fa capire che la pressione al rialzo non si è affievolita”, commenta Paolo Ferrari, analista finanziario di una banca milanese.

Ethereum e Solana resistono nei punti chiave

In parallelo alla spinta di Bitcoin, anche Ethereum tiene saldamente il supporto intorno ai 1.950 dollari. Il secondo asset per capitalizzazione sta procedendo con più cautela: piccoli rialzi alternati a rapide correzioni, senza però mettere a rischio i livelli ritenuti “critici” dagli operatori. Pesano ancora le incertezze legate a possibili nuove regole della SEC americana che tengono gli investitori con il fiato sospeso.

Diversa invece la situazione per Solana, che resta uno degli asset più robusti del settore. Dopo settimane turbolente e oscillazioni anche sotto i 120 dollari, nelle ultime 24 ore ha segnato un recupero moderato, stabilizzandosi sopra i 126 dollari. Gli analisti mettono in luce il peso crescente dei progetti DeFi e delle piattaforme NFT su Solana, che continuano a sostenere la domanda.

Mercato volatile ma segnali incoraggianti

Il clima nel mondo delle criptovalute resta comunque incerto nonostante il rimbalzo odierno. I dati di Glassnode mostrano come i volumi complessivi siano ancora lontani dai picchi di inizio anno; tuttavia sta crescendo il numero degli indirizzi attivi su Bitcoin ed Ethereum. “La situazione rimane delicata: molti preferiscono stare liquidi o puntare sulle stablecoin”, confida un trader londinese che segue da vicino il settore.

In questo contesto ogni segnale tecnico – come la tenuta dei supporti o la rottura delle resistenze – viene osservato con grande attenzione. Il superamento della soglia psicologica dei 64.000 dollari per Bitcoin, se arriverà nei prossimi giorni, potrebbe riportare entusiasmo e dare il via a un nuovo ciclo rialzista. Ma attenzione: la memoria delle brusche correzioni di maggio è ancora ben presente tra gli investitori.

Prospettive e aspettative dagli operatori

Le stime più recenti di Bloomberg Crypto segnalano un rafforzamento dei flussi verso prodotti legati a Bitcoin ed Ethereum nell’ultima settimana di agosto, dopo diverse uscite durante luglio e i primi giorni di agosto. La volatilità resta superiore alla media storica ma cresce anche la fiducia tra i piccoli risparmiatori tornati ad essere protagonisti soprattutto sulle principali piattaforme europee.

“La domanda retail si fa sentire di nuovo, anche se per ora con posizioni contenute”, commenta Alberto Magnani, responsabile asset digitali in una fintech torinese. Intanto tutto il settore guarda con attenzione agli sviluppi normativi negli Stati Uniti e nell’Unione Europea: l’entrata in vigore delle nuove regole del MiCA, prevista per fine anno, potrebbe cambiare parecchio le carte in tavola.

Per ora l’umore tra gli operatori è cauto: il balzo oltre i 63.000 dollari viene accolto con moderato ottimismo ma senza entusiasmo sfrenato. L’equilibrio rimane fragile e basta poco – una dichiarazione dalla Fed o un cambio d’umore tra gli investitori istituzionali – per far tornare tutto indietro in fretta. Solo allora si capirà se la corsa verso i 64.000 dollari sarà l’inizio di una nuova fase o solo una breve pausa in un mercato che non smette mai di sorprendere.

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