Bitcoin sotto i 60.000$: ETF in calo e tensioni macro spingono l’ascesa dei Layer 2 con Bitcoin Hyper a 32,89 milioni in prevendita

Corrado Pedemonti

13 Agosto 2026

Milano, 13 agosto 2026 – Il prezzo del Bitcoin si mantiene stabile attorno ai 60.000 dollari in questa settimana, nonostante i deflussi dagli ETF statunitensi e un clima internazionale ancora incerto che, secondo gli esperti, continua a frenare le mosse degli investitori. Nel frattempo, però, si fa notare il balzo del settore delle soluzioni Layer 2 sulla blockchain di Bitcoin: progetti come Bitcoin Hyper hanno già incassato 32,89 milioni di dollari in prevendita, segno che c’è ancora voglia di innovazione nel campo.

Bitcoin si tiene stretto i 60.000 dollari tra deflussi e nervosismo

Da lunedì mattina il prezzo del Bitcoin si muove con una certa stabilità tra i 59.600 e i 60.500 dollari, come indicano i dati di CoinMarketCap alle 10:30 italiane. Un andamento che, secondo diversi trader, risente soprattutto dei recenti deflussi dagli ETF quotati a Wall Street. Farside Investors segnala che nella scorsa settimana i fondi legati al Bitcoin hanno registrato uscite per oltre 145 milioni di dollari.

“Il quadro macro resta delicato,” commenta al telefono Elena Pasquali, analista della società Quantsight. “Gli operatori preferiscono muoversi con cautela in attesa dei prossimi dati sull’inflazione americana e delle mosse della Federal Reserve.” Insomma, anche se il livello psicologico dei 60.000 dollari tiene duro, i mercati digitali non sono ancora tranquilli mentre la scena internazionale resta incerta.

Tra inflazione alta e strategie degli investitori istituzionali

Dietro queste fluttuazioni c’è la combinazione di vari fattori macroeconomici e le scelte degli investitori istituzionali. Ieri sera la Federal Reserve ha aggiornato le prospettive sull’economia americana: l’inflazione rimane “più alta del previsto”, per cui i tassi d’interesse resteranno fermi ai livelli attuali. Un elemento che – dicono a Milano e Londra – frena gli investimenti più aggressivi nelle criptovalute.

“Siamo in una fase di attesa,” riassume un broker della City che preferisce restare anonimo. “I volumi sugli ETF mostrano solo la prudenza degli investitori istituzionali: non è una fuga dai mercati digitali ma una semplice riorganizzazione del portafoglio.” Per capire se la soglia dei 60.000 sarà un vero punto di svolta o solo un passaggio bisognerà aspettare ancora un po’, spiegano dal desk trading di Gemini Europe.

Bitcoin Hyper batte ogni record nella raccolta fondi

Mentre il prezzo del Bitcoin naviga senza grandi scossoni, le tecnologie Layer 2 sembrano andare a tutta velocità. La piattaforma emergente Bitcoin Hyper, che promette transazioni più rapide e costi minori grazie alle soluzioni Layer 2, ha annunciato martedì mattina di aver superato i 32,89 milioni di dollari in prevendita, con circa 19.400 investitori sparsi nel mondo.

A parlare è stato il responsabile del progetto, Leonardo Rinaldi: “I Layer 2 stanno attirando molta attenzione perché offrono risposte concrete ai limiti strutturali delle blockchain tradizionali. Il successo della prevendita dimostra la fiducia della community nell’evoluzione di Bitcoin.”

Non solo Bitcoin Hyper: siti specializzati come DeFi Pulse e The Block segnalano un aumento dei flussi verso soluzioni simili a Lightning Network e Rollup negli ultimi mesi, strumenti pensati per alleggerire la rete principale.

Innovazione o moda passeggera? Le prospettive incerte

Ora resta da vedere – ed è il nodo su cui discutono sia gli addetti ai lavori milanesi sia gli sviluppatori – se questa crescita delle soluzioni Layer 2 riuscirà a spingere una nuova fase espansiva per le criptovalute o se invece è solo l’ennesimo “boom” destinato a spegnersi presto. Gli investitori privati guardano con interesse ai numeri della prevendita ma restano vigili sulle evoluzioni normative in USA ed Europa.

Secondo Francesca Giordani, docente di finanza digitale alla Bocconi, “l’innovazione tecnologica è fondamentale ma serve una regolamentazione chiara per attrarre capitali solidi sul medio periodo.” Insomma: più della tecnologia conta la fiducia, che resta la chiave accanto alle prestazioni tecniche.

Nel mezzo della settimana di Ferragosto, insomma, il mercato digitale appare sospeso tra prudenza e nuove scommesse. Un equilibrio delicato mentre il prezzo del Bitcoin rimane agganciato intorno ai 60.000 dollari e gli sviluppatori guardano sempre più alle soluzioni Layer 2 come possibile spinta per la prossima stagione della finanza decentralizzata.

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