Bitcoin scende a 78.000$ per rendimenti USA in rialzo, ma Bitcoin Hyper vola oltre 33 milioni in prevendita verso 35M

Corrado Pedemonti

11 Settembre 2026

Milano, 11 settembre 2026 – Il prezzo di Bitcoin torna a mostrare segnali di cedimento, scivolando verso quota 78.000 dollari nella giornata odierna. Il mercato delle criptovalute si ritrova così a fare i conti con l’ennesima ondata di volatilità, legata alle mosse della Federal Reserve e all’andamento dei rendimenti dei Treasury statunitensi. Una dinamica ormai ben nota sia agli appassionati del digitale sia agli investitori tradizionali. Nel frattempo, spicca la corsa del nuovo progetto Bitcoin Hyper, che in poche settimane ha già superato i 33 milioni di dollari raccolti in prevendita, puntando con decisione ai 35 milioni.

Bitcoin rallenta mentre i rendimenti Usa volano

Questa mattina, sulle principali piattaforme – da Binance a Coinbase passando per Kraken, tra le più usate in Italia – il valore di Bitcoin si è mosso tra i 78.200 e i 78.400 dollari, un passo indietro rispetto ai picchi di fine agosto. A pesare, spiegano gli esperti di Morgan Stanley e Citigroup, è stato l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato americani, con il decennale che ha superato il 4,4% dopo le parole prudenti del presidente della Fed Jerome Powell.

Il legame tra criptovalute e politica monetaria resta tutt’altro che semplice. “Bitcoin ormai si comporta come un asset rischioso: ogni volta che le banche centrali irrigidiscono la politica monetaria, soffre”, commenta Riccardo De Angelis, gestore in un fondo lombardo specializzato in digitale. Tra i trader al dettaglio si respira più prudenza: molti hanno tagliato le posizioni notturne. Ma non mancano grandi investitori che restano saldi e “puntano a difendere il supporto intorno ai 77.500”, aggiunge De Angelis.

Bitcoin Hyper vola nella prevendita

In uno scenario dominato dai ribassi per le principali criptovalute, a far rumore è la marcia in più di Bitcoin Hyper: dati ufficiali rivelano che nelle ultime 24 ore la raccolta ha superato quota 33 milioni di dollari, un’accelerazione che ha colto di sorpresa diversi addetti ai lavori. Il traguardo dei 35 milioni sembra ormai a portata di mano: “Ci aspettavamo interesse internazionale, ma la domanda è andata oltre ogni nostra previsione”, ha detto uno dei co-founder contattato via Telegram.

Secondo alcuni osservatori la rapidità della raccolta dipende anche dall’incertezza che pesa su Bitcoin: “Quando l’asset principale vacilla, tanti cercano alternative con potenziale moltiplicatore”, spiega Daniele Corsi, advisor fintech milanese. La prevendita è partita il 21 agosto ed è strutturata su diverse tranche con prezzi crescenti; la fase successiva scatterà appena si raggiungerà l’obiettivo prefissato.

Investitori puntano sulle nuove piattaforme

Dietro il successo di iniziative come Bitcoin Hyper si intravede un cambio nelle strategie soprattutto tra i piccoli investitori e quelli semi-professionali. Sempre più giovani preferiscono muoversi tra prevendite e token emergenti piuttosto che affidarsi alle coin storiche. La volatilità in calo di Bitcoin – insieme a quella di Ethereum e Solana, anch’esse sotto pressione nelle ultime ore – spinge verso investimenti più dinamici ma anche più rischiosi.

Nel gruppo Telegram ufficiale dedicato al progetto la discussione si è fatta vivace dopo i dati sulla raccolta: c’è chi racconta di aver già puntato due volte sulla prevendita e chi aspetta con una certa ansia il debutto sulle piattaforme centralizzate. Secondo Coinmarketcap, le ricerche su Bitcoin Hyper sono cresciute del 36% nelle ultime tre settimane.

L’incertezza macroeconomica pesa sul mercato

Sul fronte macroeconomico resta alta l’attenzione sul quadro globale. I dati sull’inflazione americana attesi per venerdì potrebbero far salire ulteriormente i rendimenti dei Treasury, con possibili ripercussioni sul settore digitale. Alcuni gestori temono nuovi rialzi capaci di scatenare ondate di vendite automatiche nei grandi exchange internazionali, come già visto in primavera.

Intanto i piccoli investitori seguono da vicino sia l’evoluzione del prezzo di Bitcoin sia le novità sulle prevendite più ambiziose. “Le criptovalute restano un terreno imprevedibile”, ammette con un sorriso amaro un trader romano alle 10:30 davanti al monitor nella sua sala trading vicino Piazza Affari. Per ora non ci sono certezze: solo segnali — più o meno forti — in mezzo a numeri in continuo movimento e nuove idee pronte a sfidare il mercato.

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