Bitcoin ed Ethereum restano stabili dopo i conti Nvidia: mercato crypto frenato da PCE e attesa Fed

Corrado Pedemonti

28 Agosto 2026

Milano, 28 agosto 2026 – Bitcoin ed Ethereum hanno chiuso martedì in rialzo, spinti soprattutto dai risultati trimestrali di Nvidia. Gli analisti vedono in questi dati un’iniezione di fiducia per i settori legati all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale. Tuttavia, il mercato delle criptovalute ha camminato con i piedi di piombo, frenato dall’attesa per i prossimi dati sull’indice PCE americano e per le mosse della Federal Reserve. Un equilibrio fragile che i trader osservano con attenzione quasi ossessiva.

Bitcoin ed Ethereum: segni positivi ma senza euforia

Martedì sera, dopo la chiusura di Wall Street, Bitcoin si è mosso tra i 48.800 e i 49.100 dollari – poco sotto i massimi di agosto ma comunque su livelli considerati “solidissimi” da diversi operatori milanesi. “L’atmosfera è positiva, ma nessuno si fa prendere dalla fretta,” spiega Paolo Bressan, gestore di digital asset in una boutique finanziaria lombarda, intorno alle 19:30. Intanto, Ethereum ha mantenuto i guadagni delle ultime settimane restando oltre i 2.950 dollari: un segnale di forza che non è passato inosservato. “Dopo le trimestrali dei grandi della tecnologia, c’è stato un ritorno d’interesse verso titoli più volatili e pure verso le principali criptovalute,” commenta Bressan.

I numeri di Nvidia, usciti lunedì sera a Santa Clara, hanno superato le aspettative degli analisti. Il titolo è salito del 7% nella seduta successiva, portando beneficio anche a società e asset legati all’hardware digitale e alla blockchain. “Quando Nvidia accelera, spesso il comparto crypto si muove dietro; però stavolta la reazione è stata più contenuta,” confida a alanews.it una fonte che opera tra Londra e Zurigo.

Attesa per il dato PCE Usa: mercato in stand-by

A frenare l’andamento positivo delle crypto è stata la consapevolezza che la settimana porta con sé due appuntamenti cruciali: giovedì uscirà il dato sull’indice dei prezzi PCE (Personal Consumption Expenditure), l’inflazione «preferita» dalla Federal Reserve; venerdì pomeriggio toccherà poi al discorso del presidente Fed Jerome Powell. “Nelle ultime 24 ore si sono visti pochi scossoni,” osserva Davide Guidi di Coinbar. “Molti preferiscono aspettare perché qualsiasi sorpresa sul PCE può cambiare tutto sulle aspettative dei tassi americani.”

Nonostante Bitcoin ed Ethereum tengano botta, l’umore nei desk degli investitori resta quello tipico da vigilia: cauto e senza scossoni improvvisi. Da Francoforte a Singapore i volumi sono rimasti sotto la media settimanale secondo CoinMarketCap alle 18:45.

Fed e tassi: parola d’ordine prudenza

Non è certo una novità che le decisioni della politica monetaria americana condizionino le criptovalute. Il timore più grande rimane l’aumento dei tassi da parte della Federal Reserve. “Se il PCE dovesse sorprendere al rialzo, la Fed potrebbe mantenere un atteggiamento restrittivo più a lungo del previsto,” spiega Gabriele Fini, analista in un gruppo bancario europeo. In quel caso, Bitcoin, Ethereum e compagnia potrebbero passare una fase difficile.

Al contrario, un dato PCE più basso del previsto darebbe fiato al mercato crypto, almeno secondo quanto raccolto da alanews.it tra gli operatori nelle ultime ore. “La relazione tra tassi e asset digitali resta forte anche se non sempre scatta subito,” ricorda Fini.

Nvidia: il ponte tra tech e cripto

Un tema sottotraccia riguarda il peso crescente dei giganti tech come Nvidia nell’ecosistema crypto. L’andamento dell’azienda californiana – leader nei chip usati sia nell’intelligenza artificiale sia nel mining – è ormai uno specchio per capire lo stato di salute dell’intero settore digitale.

Resta però una distanza notevole tra questi mondi. Come sottolinea uno strategist milanese: “Finché la regolamentazione Usa sulle criptovalute resterà nebulosa vedremo solo salti improvvisi seguiti da pause prolungate.” Parole condivise anche da chi opera su Ethereum e piattaforme DeFi (finanza decentralizzata), ancora lontane dai picchi del 2021 ma con segnali di graduale ripresa.

Il quadro resta aperto

In definitiva la giornata si chiude con Bitcoin ed Ethereum in crescita – sfruttando solo in parte il rally tech – ma ancora intrappolate tra attese macro e incertezza sulle decisioni delle banche centrali. Ora gli occhi sono puntati sugli Stati Uniti: domani e venerdì potrebbero dire se il mercato crypto può ripartire o deve ancora restare prudente.

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