Bitcoin ed Ethereum: i livelli chiave per confermare il rimbalzo di luglio 2026

Corrado Pedemonti

9 Agosto 2026

Milano, 9 agosto 2026 – Il Bitcoin torna a far parlare di sé. Dopo un luglio all’insegna di alti e bassi, la regina delle criptovalute ha messo a segno un rimbalzo del 7,60% nelle ultime cinque settimane, risalendo la china e avvicinandosi a livelli tecnici chiave, che gli esperti considerano decisivi. Ma c’è un nodo da sciogliere: il traguardo dei 67.150 dollari, soglia che, secondo diversi operatori, farà da spartiacque tra una vera svolta e un semplice rimbalzo passeggero.

Bitcoin oltre quota 67.000: i livelli da tenere d’occhio

L’inizio dell’anno non è stato semplice: mercati nervosi e una Fed che continua a stringere la politica monetaria hanno frenato la corsa del Bitcoin. Poi, dal 2 luglio in avanti, la criptovaluta ha iniziato a riprendersi. In quel momento era scesa sotto i 62.000 dollari, lasciando molti investitori con il fiato sospeso. La ripresa però è stata graduale, a tratti incerta, con volumi che hanno oscillato non poco. Ieri mattina, poco dopo le 11, il prezzo segnava 66.890 dollari, stando ai dati di Binance.

“Per parlare di vera forza bisogna vedere il Bitcoin consolidare sopra i 67.150 dollari”, spiega Mauro Fabbri, analista di CryptoInsight Milano. “Se non si supera questa soglia entro fine settimana, rischiamo un falso segnale: potrebbe essere solo un rimbalzo temporaneo”. Le carte in tavola sono chiare: passare stabilmente quel livello aprirebbe la strada verso quota 70.000 dollari, mentre una chiusura più bassa rimanderebbe tutto al mittente.

Mercato in fermento e qualche preoccupazione

Gli occhi degli operatori sono puntati sui volumi degli scambi: nelle ultime due settimane si sono aggirati intorno ai 25 miliardi di dollari al giorno, segno che l’interesse non manca, anche se siamo ancora lontani dai picchi della primavera 2025. “Molti hanno ancora il ricordo amaro del calo di maggio”, osserva Francesca Leone, consulente finanziaria. “Solo una rottura chiara delle resistenze principali potrebbe riportare fiducia”.

Intanto si registra un aumento nell’attività delle cosiddette whale, i grandi portafogli che spesso anticipano le mosse decisive del mercato. Secondo Glassnode, nelle ultime due settimane oltre 150 wallet con più di 1.000 Bitcoin hanno rafforzato le loro posizioni. Un segnale interessante, anche se non basta da solo per dire che la tendenza sia davvero cambiata.

I livelli tecnici da non perdere di vista

Tutto si gioca su pochi numeri chiave. Il primo scoglio resta proprio quella resistenza dei 67.150 dollari: se viene superata con volumi robusti, i compratori potrebbero prendere coraggio e spingere il prezzo verso l’area dei 69-70 mila dollari. Se invece non si riesce a chiudere sopra questo livello, è probabile vedere prese di profitto e discese verso i supporti più vicini tra 64.200 e 62.800 dollari.

“Sotto i 63 mila il rischio è riaprire la strada a una correzione più profonda”, avverte ancora Fabbri. Per ora però la pressione al ribasso sembra sotto controllo: gli indicatori principali – RSI e MACD – hanno mandato qualche segnale positivo, senza però fare gridare al miracolo.

Geopolitica e mercati: l’incognita dietro l’angolo

A influenzare il comportamento del Bitcoin ci sono anche le tensioni geopolitiche degli ultimi tempi: la crisi tra Russia e Occidente ha riportato incertezza sui mercati valutari, mentre dalla Cina sono arrivati nuovi segnali di restrizioni sulle piattaforme d scambio. Lunedì scorso alle 14 ora italiana Reuters ha rilanciato indiscrezioni su possibili nuovi controlli della Banca Popolare Cinese.

“Tutto questo mette pressione e crea incertezza”, ammette Leone, “ma storicamente il Bitcoin ha sempre retto meglio durante periodi difficili”. Un punto ribadito anche dagli operatori americani: nei momenti critici l’asset digitale spesso sorprende con movimenti inaspettati.

Occhi puntati sul breve termine: tra prudenza e attesa

Cosa ci riservano i prossimi giorni? Gli analisti raccomandano prudenza: l’estate resta un periodo complicato per i mercati digitali. “Bisogna avere pazienza”, dice Fabbri, “e soprattutto evitare mosse impulsive”. Se alla fine della settimana il prezzo riuscirà a chiudere sopra i 67.150 dollari, allora la ripresa sarà confermata; se no, nuovi ribassi potrebbero bussare alle porte.

Nel frattempo l’intero mondo delle criptovalute resta con il fiato sospeso: piccoli investitori così come hedge fund e grandi operatori istituzionali si preparano ad agire in base ai segnali che arriveranno già nelle prossime ore. Per ora una cosa è certa: il livello tecnico dei 67 mila dollari è tornato a essere la linea da seguire per capire dove andrà il Bitcoin nell’agosto 2026.

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