Udine, 15 aprile 2026 – L’attacco informatico subito da Booking.com, che ha portato a un accesso non autorizzato a dati relativi alle prenotazioni, ha riaffermato la persistente fragilità dei sistemi web, anche tra quelli più consolidati. A sottolinearlo è stato Ranieri Razzante, consulente della Commissione parlamentare Antimafia e presidente dell’Associazione italiana responsabili antiriciclaggio (Aira), intervenuto oggi al convegno “Cyber Security nelle imprese” organizzato a Udine dalla Fondazione Tonutti presso la sede di Confindustria.
Il danno d’immagine a Booking e la necessità di un cambio di paradigma
Razzante ha evidenziato come il primo impatto di attacchi come quello a Booking sia spesso “il danno d’immagine e reputazionale, ancora prima di quello economico”. Per questo motivo, ha affermato, è indispensabile un “cambio di paradigma nella governance aziendale”. Il consulente ha puntualizzato che la domanda non deve essere “quanto costa acquistare una protezione, ma quanto possa costare subire un attacco”. Questo cambio di prospettiva è fondamentale per spostare l’attenzione verso una gestione attiva e consapevole della sicurezza informatica.
Prevenzione e investimento: le armi fondamentali contro il cybercrime
Secondo Razzante, la prevenzione è “la sola arma davvero disponibile” e deve basarsi sulla diffusione della cultura della sicurezza, sulla formazione continua e su investimenti adeguati. Sebbene l’Europa abbia stanziato fondi attraverso la direttiva NIS2 e il Cyber Security Act, l’esperto invita a non attendere esclusivamente aiuti pubblici, che rischiano di essere “una goccia nel mare”. “Il settore pubblico può fare da garante, ma la linea d’azione deve partire dal privato”, ha concluso Razzante, ricordando che i danni derivanti dal cybercrime sono spesso “enormi e difficilmente sanabili”.
