New York, 29 giugno 2025 – ARK Invest ha messo sul piatto 31 milioni di dollari per rafforzare la sua presenza nel mondo delle criptovalute, puntando deciso sul futuro degli asset digitali. La mossa, annunciata oggi dalla sede newyorkese del fondo guidato da Cathie Wood, si concentra su due grandi nomi del settore: Coinbase, la principale piattaforma di scambio quotata al Nasdaq, e Circle, la società dietro la stablecoin USDC. Stando a quanto trapela dagli ambienti vicini a ARK, l’intenzione è chiara: prendere posizione in anticipo su un possibile boom del Bitcoin nei prossimi anni. Gli analisti del fondo non lasciano spazio a dubbi: “Potremmo vedere il Bitcoin vicino al milione di dollari entro il 2030”, si legge in una nota interna ripresa da Bloomberg alle 15.42 locali.
Strategia d’investimento e scommessa sul Bitcoin
Dietro questa scelta c’è una lettura precisa del mercato digitale. Da mesi, secondo fonti di Wall Street, ARK sta aumentando gradualmente le sue posizioni su asset che ritiene fondamentali per la crescita del settore. “Abbiamo comprato più azioni di Coinbase e Circle perché sono le infrastrutture chiave per la nuova economia digitale”, ha spiegato un analista di ARK durante una call con investitori istituzionali poco dopo le 11 (ora di New York).
I 31 milioni investiti si aggiungono alla strategia lanciata nel 2023, quando il fondo aveva già iniziato a puntare su aziende innovative come Robinhood e Block, oltre a diverse startup fintech. La vera scommessa resta però sul destino del Bitcoin, sul quale ARK mantiene un cauto ottimismo, definito nel suo documento interno come “ottimismo informato”.
Il mercato reagisce: azioni in rialzo
La notizia ha cominciato a circolare già a metà mattina sui circuiti Bloomberg e Reuters. Poco dopo le 10 (Eastern Time), le azioni di Coinbase hanno fatto un balzo del 4,8%, raggiungendo i 272 dollari. Anche su Circle si è visto un aumento dei volumi di scambio, soprattutto tra le 10.30 e le 11.20, sebbene meno marcato. “Questa operazione conferma che gli investitori istituzionali credono nelle infrastrutture crypto”, ha commentato subito Rachel Epstein, managing partner della società di consulenza BlockView.
Dopo settimane di incertezza legate alla regolamentazione negli Stati Uniti e alle attese sulla normativa europea, l’ingresso deciso di ARK ha riportato l’attenzione su un settore che continua ad attrarre capitali nonostante i suoi alti e bassi.
Bitcoin a un milione? Scenari aperti e dubbi
L’idea che il Bitcoin possa arrivare a valere un milione di dollari entro il 2030 – proposta più volte dalla stessa Cathie Wood – divide però gli esperti. Oggi la criptovaluta si aggira intorno ai 64mila dollari, dice Mark Palmer, analista BTIG. Per raggiungere quel traguardo servirebbe una crescita media superiore al 50% all’anno, senza contare le variabili geopolitiche e il rischio di nuove restrizioni regolatorie.
Nonostante ciò, Wood resta convinta: “La scarsità dell’offerta combinata con una domanda in aumento spingerà i prezzi molto più in alto rispetto ad oggi”, ha detto in una recente intervista alla CNBC. Altri restano cauti: “La volatilità è ancora il fattore principale”, ricorda Roger Tian, strategist di Genesis Market Advisors.
Innovazione finanziaria sotto i riflettori
L’operazione firmata ARK è un segnale importante per gli investimenti digitali. “Quando un fondo con oltre 50 miliardi come ARK fa un passo simile, manda un messaggio forte al mercato”, sottolinea David Nolan della NYU Stern School of Business.
A Wall Street si respira una prudente apertura verso gli asset digitali, anche se l’incertezza rimane alta dopo che pochi mesi fa la SEC ha chiuso l’ennesima indagine sui rischi legati alle stablecoin.
Ora resta da vedere se questa scommessa su Coinbase e Circle – protagoniste spesso al centro del dibattito sull’innovazione finanziaria – darà i frutti sperati o se nuovi ostacoli normativi raffredderanno gli entusiasmi. Intanto quei 31 milioni sono lì, ben visibili: simbolo tangibile della fiducia (ma anche del rischio) che accompagna ogni rivoluzione finanziaria.