Abitudini a tavola in Italia: quanti italiani mollano davvero lo smartphone durante i pasti?

Salvatore Broggi

5 Luglio 2026

Milano, 5 luglio 2026 – Sempre più italiani cenano davanti a uno schermo, che sia la TV o lo smartphone: è quanto emerge da diverse ricerche fatte nell’ultimo anno. Il fenomeno coinvolge soprattutto le coppie senza figli e sta cambiando profondamente le abitudini familiari e sociali. Se una volta la cena era un momento per raccontarsi la giornata, oggi il tavolo si riempie di dispositivi digitali e la convivialità spesso si spegne dietro un display.

Cene digitali: uno sguardo sulle abitudini degli italiani

La Fondazione Italia Sociale, con uno studio uscito a giugno 2026, racconta di un cambiamento silenzioso ma ben evidente: più del 56% delle persone ammette di guardare la TV mentre cena almeno tre volte a settimana. E quasi uno su quattro tiene lo smartphone vicino al piatto, scorrendo i social o rispondendo ai messaggi. La percentuale sale al 62% tra le coppie senza figli, mentre cala al 38% tra chi ha bambini in età scolastica. “Si è vicini ma lontani, ognuno perso nel proprio mondo digitale”, commenta la sociologa Laura Benassi dell’Università Bicocca. Un cambio che, dicono gli esperti, si è accentuato dopo la pandemia e con l’esplosione delle piattaforme streaming.

Non mancano però differenze regionali. Nel Nord Italia la TV accesa durante la cena è più frequente, soprattutto nelle grandi città come Milano e Torino. Al Sud, in particolare nei piccoli centri della Campania o della Calabria, questa abitudine è meno radicata. “A casa mia – racconta Lucia, 42 anni, di Cosenza – la TV restava spenta almeno fino al caffè. Ora invece capita spesso che tutti abbiano il telefono in mano già prima di sedersi”.

Smartphone: il nuovo commensale a tavola

Secondo l’ultimo rapporto Eurispes, quasi il 20% degli adulti tra i 30 e i 50 anni usa abitualmente lo smartphone durante la cena, anche solo per dare un’occhiata alle notifiche. Il dato non sorprende tra i giovani adulti ma riguarda tutte le età: non solo trentenni, ma anche sessantenni e pensionati ammettono di leggere notizie o controllare WhatsApp a tavola.

Molti spiegano che questa abitudine nasce per “rompere il silenzio” della routine quotidiana. “A volte – confida Paolo, 51 anni, impiegato a Bergamo – mettiamo su un film e mangiamo in silenzio. Non è tristezza, siamo solo stanchi”. Gli psicologi però mettono in guardia: l’abuso di dispositivi rischia di far sparire il dialogo, soprattutto nelle coppie senza figli, dove la cena rischia di perdere il suo valore come momento di condivisione.

Gli effetti sulla socialità domestica

Le conseguenze non sono sempre evidenti subito ma possono pesare nel tempo: meno scambi verbali e meno emozioni condivise attorno al tavolo. In alcune famiglie si sono messe in piedi vere e proprie “regole digitali”: niente telefoni a tavola per almeno mezz’ora o una sera a settimana senza schermi per parlare davvero. Un modo per salvare un rito antico.

“La convivialità italiana passa da cose semplici: uno sguardo, una domanda banale sulla giornata”, spiega lo psichiatra Enrico Testa, intervistato da alanews.it. “Quando ci si parla sempre attraverso uno schermo, anche gli affetti diventano più distanti”. Secondo Testa la tecnologia non è nemica della famiglia ma serve saperla usare con criterio. Eppure solo il 17% delle famiglie – dice l’indagine Doxa 2026 – spegne tutti i dispositivi durante la cena.

Coppie senza figli più esposte al rischio isolamento

Proprio nelle case senza bambini questa tendenza cresce più facilmente. Il rischio? L’isolamento reciproco: “Si parla meno – ammette Martina, 37 anni, architetta a Firenze – con due smartphone sul tavolo sembra quasi che non ci sia bisogno di altro”. Così la cena diventa spesso un momento silenzioso dove l’unico rumore è quello dei tasti digitali.

Gli esperti suggeriscono soluzioni semplici ma efficaci: “Basterebbe uno sforzo minimo, come scegliere un programma da vedere insieme o condividere quello che si sta leggendo sul telefono”, consiglia Benassi. Non serve bandire la tecnologia dalla tavola – dicono gli specialisti – ma trovare un equilibrio fra parole e schermi.

In attesa che arrivino nuove abitudini più inclusive resta un fatto certo: le cene davanti allo schermo aumentano, soprattutto tra le coppie senza figli. Una tendenza che dice molto sui mutamenti nelle relazioni domestiche degli italiani nel 2026.

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