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Home Cyber Security

YouTube riduce le pubblicità: commenta di più e supporta i creator in diretta

Salvatore Broggi by Salvatore Broggi
15 Aprile 2026
in Cyber Security

Milano, 15 aprile 2026 – YouTube ha lanciato da pochi giorni una prova per gestire diversamente la pubblicità durante le dirette streaming, limitando gli spot proprio nei momenti in cui l’interazione con il pubblico è più intensa. Il gigante di Google, attraverso un comunicato diffuso in mattinata, ha spiegato che questa novità arriva in risposta alle richieste di creator e spettatori, stanchi delle interruzioni pubblicitarie nei momenti clou delle live. La sperimentazione è partita negli Stati Uniti e coinvolge, almeno per ora, solo un gruppo selezionato di canali.

Nuovi algoritmi puntano sull’interazione

YouTube spiega che l’obiettivo è “ottimizzare l’esperienza degli utenti”, evitando di mandare pubblicità proprio quando la chat è più vivace. In pratica, il sistema monitora in tempo reale i commenti e riconosce quando gli spettatori scrivono, reagiscono o fanno donazioni con Super Chat e Super Sticker. In quei momenti, secondo gli ingegneri della piattaforma, gli spot saranno ridotti o del tutto eliminati.

Dietro c’è un algoritmo che segue il flusso delle interazioni mentre si sviluppano. “Se vediamo che si sta creando un momento forte – come uno scambio diretto tra creator e pubblico – cerchiamo di non interromperlo”, ha detto una portavoce di YouTube. L’idea è migliorare l’esperienza di chi trasmette e di chi guarda, tenendo gli spettatori più a lungo sulle live.

Chi supporta i creator vedrà meno pubblicità

Oltre a ridurre gli spot nelle fasi più calde della diretta, YouTube premia chi sostiene economicamente i creator. Chi fa una donazione o si abbona durante la trasmissione – spiega una nota sul blog ufficiale – potrà godere di meno pubblicità per un certo periodo. Questa misura riguarda solo chi compie queste azioni durante la live: “Vogliamo valorizzare il coinvolgimento diretto”, si legge nel testo.

Il modello ricorda quello di piattaforme come Twitch, che già dà vantaggi agli abbonati dei canali. A Mountain View però precisano che ogni cambiamento sarà seguito con attenzione: “Stiamo raccogliendo feedback per capire come migliorare e intervenire sui problemi”, ha aggiunto un portavoce.

Prime impressioni dai creator e numeri importanti

I creator italiani sono già intervenuti. Simone Pizzi, streamer tra gaming e cultura pop, dice: “Gli spot spesso tagliavano via i momenti più divertenti nelle chat; questa novità aiuta davvero”. Qualcuno resta cauto: “Dipenderà molto da come regoleranno la durata degli intervalli senza pubblicità”, commenta Gabriele Valli, content creator romano. Anche tra gli spettatori c’è ottimismo ma senza esagerare: “Finalmente YouTube ascolta chi sta in chat”, scrive Edoardo, 22 anni, nel gruppo Facebook dedicato alle live italiane.

L’aspetto economico resta al centro del discorso. Secondo Statista, nel 2025 YouTube ha incassato oltre 33 miliardi di dollari dalla pubblicità globale, con le dirette in crescita costante. Oggi le live valgono più del 20% delle visualizzazioni totali sulla piattaforma, soprattutto tra i giovani.

Cosa succederà dopo

Ancora nessuna data precisa per estendere la funzione ad altri paesi. YouTube conferma che la fase pilota andrà avanti per qualche settimana e coinvolgerà canali di varie dimensioni. Solo dopo aver valutato dati come tempo medio di visione, soddisfazione degli utenti e ricavi pubblicitari si deciderà se allargare la novità a livello globale.

Da Google ricordano però che “non tutte le funzionalità testate diventano ufficiali”. Resta comunque un segnale importante: il modo in cui si gestisce la pubblicità online cambia passo, cercando nuovi equilibri tra piattaforma, creator e pubblico pagante – puntando sull’ascolto delle persone che usano il servizio ogni giorno.

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