XRP raggiunge 1 miliardo di dollari in AUM, record storico per gli ETF USA su criptovalute

Corrado Pedemonti

7 Gennaio 2026

Milano, 7 gennaio 2026 – Gli ETF spot su XRP sono a un passo dal traguardo simbolico di 1 miliardo di dollari in asset under management. A darne notizia è stato Brad Garlinghouse, CEO di Ripple, nel corso di una conferenza tenuta questa mattina a Londra. Secondo il manager americano, il settore si trova in un momento decisivo, tra un crescente interesse da parte degli investitori istituzionali e un acceso dibattito sulle criptovalute.

ETF spot su XRP: quota miliardo quasi raggiunta

Garlinghouse ha spiegato che gli exchange-traded funds collegati direttamente al token digitale, dopo una partenza lenta nel 2025, hanno visto affluire capitali in modo costante. “Siamo quasi arrivati a un miliardo di dollari in asset gestiti attraverso ETF spot su XRP”, ha detto il CEO di fronte a un pubblico di analisti finanziari e operatori del settore. I dati ufficiali delle società di gestione confermano questo trend: negli ultimi sei mesi il movimento si è rafforzato soprattutto nei mercati statunitensi ed europei, dove la domanda per prodotti crypto regolamentati è cresciuta nettamente.

I primi ETF spot su XRP sono stati lanciati negli Stati Uniti nella primavera del 2025, dopo l’ok della Securities and Exchange Commission (SEC). Da quel momento, il patrimonio investito in questi strumenti non ha mai smesso di crescere, spinto anche dal progressivo riconoscimento normativo delle criptovalute più consolidate.

Investitori istituzionali spingono la crescita

Uno dei fattori dietro il successo degli ETF spot su XRP è l’attrazione verso gli investitori istituzionali. Dati raccolti da CoinShares mostrano che oltre la metà dei nuovi capitali proviene da fondi pensione, gestori patrimoniali e family office alla ricerca di strumenti regolamentati per diversificare i portafogli. “La liquidità sta tornando nel mondo crypto – commenta Marc De Wilde, strategist di ING – e gli ETF spot sono diventati la via preferita per molti investitori tradizionali”.

L’attenzione verso le criptovalute non riguarda solo XRP. Negli ultimi mesi anche prodotti simili legati a Bitcoin ed Ethereum hanno visto aumentare scambi e asset in gestione. Ma il raggiungimento del miliardo per XRP rappresenta un segnale concreto: la criptovaluta di Ripple Labs comincia a farsi largo come asset finanziario mainstream.

Regole ancora da definire ma con passi avanti

Rimangono però alcune incognite legate al quadro regolatorio globale. Negli Stati Uniti, la SEC continua a tenere d’occhio il settore. Nell’Unione Europea invece le linee guida della MiCA (Markets in Crypto-Assets Regulation) stanno ridefinendo le regole per la distribuzione degli strumenti legati alle crypto. Garlinghouse ha sottolineato come “trasparenza e rispetto delle norme saranno decisive per una diffusione più ampia”.

Non manca poi la questione sicurezza: nel 2025 diversi attacchi hacker ai danni di exchange minori avevano sollevato dubbi sulla solidità del sistema. Tuttavia, secondo i principali gestori, politiche anti-riciclaggio più severe e controlli interni più rigidi hanno ridotto molto i rischi. “L’attenzione su questi temi è cambiata – confida un manager di BlackRock Europe – oggi si lavora con maggiore prudenza rispetto a qualche anno fa”.

Volumi in crescita e segnali positivi sui mercati

L’avvicinamento al miliardo in AUM si riflette anche nei volumi giornalieri. Bloomberg Crypto segnala che nelle ultime settimane gli scambi sugli ETF spot su XRP hanno superato i 75 milioni di dollari al giorno in media. Un numero ancora distante dai volumi degli ETF su Bitcoin ma che mostra chiaramente un interesse crescente.

Il prezzo di XRP oscilla intorno ai 0,91 dollari per unità e nell’ultimo trimestre ha guadagnato il 18%. A spingere sono sia le novità normative sia la maggiore esposizione offerta dai prodotti quotati. Gli operatori riconoscono che la volatilità resta alta ma “ora è più gestibile”, grazie soprattutto alla presenza degli ETF.

Gli investitori guardano al futuro con cautela ma fiducia

Tra i risparmiatori cresce un cauto ottimismo. “Qualche anno fa non avrei mai pensato agli ETF sulle crypto – racconta Marco Longo, bancario milanese – ma adesso sono tra i miei prodotti preferiti”. Un sondaggio promosso da Morningstar Italia tra novembre e dicembre 2025 indica che quasi un quinto (19%) degli investitori retail italiani sta pensando a prodotti basati su asset digitali.

Le prospettive per il 2026 restano aperte: gli esperti prevedono che la soglia del miliardo sarà superata nelle prossime settimane e Ripple punta a rafforzare la sua posizione sul mercato europeo. È una svolta importante, difficile da immaginare fino a poco tempo fa ma che ora segna una nuova fase nella storia delle criptovalute regolamentate.

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