Milano, 9 luglio 2026 – Negli ultimi giorni, il mondo delle criptovalute ha puntato i riflettori su Stargate e LiquidChain, due progetti che stanno facendo parlare di sé a livello globale grazie ai recenti sviluppi e alle cifre importanti raggiunte. Mentre Stargate ha messo a segno una crescita a tre cifre, LiquidChain ha superato il traguardo degli 836.000 dollari raccolti in prevendita, promettendo un’architettura pensata per Bitcoin, Ethereum e Solana. Due strade diverse, ma lo stesso obiettivo: rispondere alla domanda sempre più forte di soluzioni cross-chain efficienti e sicure.
Stargate decolla: +166% in pochi giorni
Il caso più eclatante è quello di Stargate, un protocollo ormai noto nel mondo DeFi perché consente lo scambio e il trasferimento di asset tra blockchain diverse. Da fine settimana scorso, il token STG ha registrato un’impennata del 166%, secondo i dati aggiornati oggi da CoinMarketCap. Nessuna novità ufficiale su partnership o aggiornamenti tecnici – hanno fatto sapere dal team – ma la domanda è cresciuta molto nelle ultime 48 ore.
Dietro questo boom, spiegano alcuni operatori sentiti ieri sera a Milano, c’è la “sempre più evidente esigenza di un’infrastruttura cross-chain stabile”, come sottolinea Riccardo Zorzi, analista indipendente. In tanti cercano interoperabilità tra reti diverse e stanno spostando liquidità verso soluzioni che garantiscono transazioni rapide con costi contenuti. Stargate è ormai da mesi uno dei punti di riferimento per i trader soprattutto negli Stati Uniti e in Europa occidentale.
Nel dettaglio, il prezzo del token STG è passato da poco più di 0,35 dollari a un picco intraday vicino a 0,93 dollari, con volumi triplicati rispetto alla media settimanale. Per alcuni osservatori, si tratta di un segnale chiaro: dopo settimane dominate dalle meme coin, torna l’interesse verso progetti infrastrutturali legati al Web3.
LiquidChain: raccolta oltre quota 836.000 dollari
Se Stargate attrae gli addetti ai lavori già presenti sul mercato, un altro progetto sta facendo rumore nella fase di prevendita: LiquidChain. È un protocollo nuovo definito “Layer 3 cross-chain”, pensato per far dialogare le principali blockchain – con Bitcoin, Ethereum e Solana in prima fila.
Secondo una nota diffusa ieri pomeriggio dal team, la raccolta fondi partita il mese scorso ha superato gli 836.000 dollari. Un risultato che dimostra la fiducia anche degli investitori più piccoli nella possibilità di semplificare operazioni spesso complicate oggi – come spostare asset da una rete all’altra senza passare per intermediari centralizzati.
“Crediamo che LiquidChain possa colmare il vuoto lasciato dagli attuali bridge decentralizzati”, ha spiegato Lorenzo Casella, portavoce del progetto. Gli sviluppatori puntano su una struttura modulare che dovrebbe assicurare costi bassi e scalabilità maggiore. La mainnet debutterà – si legge sul sito ufficiale – entro il primo trimestre del 2027. Nel frattempo si stanno raccogliendo feedback dalla community e dai primi tester privati.
Domanda crescente per soluzioni cross-chain
Da una parte c’è Stargate che rafforza la sua posizione con numeri difficili da ignorare; dall’altra LiquidChain che mostra le nuove esigenze del settore: far comunicare blockchain diverse senza perdere sicurezza o decentralizzazione. I dati raccolti negli ultimi mesi – dicono gli analisti sentiti da alanews.it – rivelano come i volumi di scambio tra reti siano saliti del 42% rispetto al 2025, segno evidente che il comparto cross-chain è una delle direttrici principali per lo sviluppo futuro delle cripto.
Gli occhi degli operatori sono puntati su due aspetti cruciali: da una parte la capacità dei nuovi progetti di evitare i rischi tipici dei bridge (come hack e bug); dall’altra la sostenibilità delle commissioni in un mercato sempre più competitivo.
“L’interoperabilità non è più solo uno slogan”, confida Alessio Benedetti, advisor in una startup blockchain torinese. “È una richiesta concreta che arriva dalla base degli utenti. Chi riuscirà a offrire soluzioni stabili e davvero aperte avrà strada spianata nei prossimi anni”.
Per ora, dunque, Stargate e LiquidChain si contendono l’interesse di un pubblico globale sempre più affamato di strumenti nuovi per una finanza meno chiusa nelle mura di una singola rete.