Schwab espande il trading crypto con SOL, AVAX e LINK: boom di 128 milioni in azioni tokenizzate DeFi

Corrado Pedemonti

1 Settembre 2026

Milano, 1 settembre 2026 – Charles Schwab, uno dei giganti statunitensi dei servizi finanziari, ha annunciato oggi l’ampliamento della sua offerta di trading crypto con l’aggiunta di Solana (SOL), Avalanche (AVAX) e Chainlink (LINK) sulla piattaforma digitale. La novità arriva in un momento in cui il mercato delle azioni tokenizzate nei servizi di lending DeFi sta toccando volumi record, con transazioni per 128 milioni di dollari. Un segnale chiaro, secondo gli esperti, che le grandi piazze finanziarie stanno guardando con attenzione alle nuove forme di investimento legate agli asset digitali.

Schwab allarga il paniere crypto: dentro Solana, Avalanche e Chainlink

La notizia circolava già da qualche settimana, ma la conferma ufficiale è arrivata questa mattina dalla sede centrale di Charles Schwab a San Francisco. “Abbiamo notato un interesse crescente da parte dei nostri clienti verso queste blockchain emergenti,” ha spiegato John Turner, responsabile innovazione per l’area EMEA. Da oggi, chi ha un conto attivo su Schwab può operare anche su Solana, Avalanche e Chainlink, oltre ai già disponibili Bitcoin ed Ethereum. L’ingresso di queste tre criptovalute – sottolineano dall’azienda – nasce dalla necessità di “ampliare la diversificazione” in un contesto dove le monete digitali, spesso considerate speculative fino a poco tempo fa, stanno entrando nei portafogli sia degli investitori istituzionali che retail.

L’arrivo di SOL, AVAX e LINK sulla piattaforma Schwab segue un trend ormai consolidato tra i principali broker americani. Nel secondo trimestre 2026, secondo i dati raccolti da Messari Research, gli scambi su token diversi da Bitcoin ed Ethereum sono cresciuti del 27%, mentre i nuovi wallet registrati sono aumentati di 1,6 milioni. Tuttavia, Turner ha chiarito: “Il nostro approccio resta prudente: selezioniamo solo asset con una buona maturità tecnologica e sufficiente liquidità”.

Lending DeFi: le azioni tokenizzate toccano 128 milioni di dollari

Intanto il mercato delle azioni tokenizzate – cioè versioni digitali di titoli tradizionali rappresentati su blockchain – sta vivendo una crescita rapida nel settore del lending decentralizzato. Secondo l’ultimo report di DefiPulse pubblicato ieri sera, il valore delle azioni tokenizzate impegnate nei protocolli DeFi ha raggiunto i 128 milioni di dollari, un nuovo record che segna un +15% in soli due mesi. Questi strumenti permettono agli utenti di “prestare” o “prendere in prestito” azioni digitalizzate attraverso piattaforme automatiche basate su smart contract.

Nel dettaglio si tratta soprattutto di token legati a giganti come Tesla, Apple e Amazon, con tassi medi intorno al 6% annuo. “È un settore in fermento – racconta Maria Rinaldi, analista fintech presso Polytechnic Ventures – ma restano ancora molte incognite sulla regolamentazione e sulla sicurezza delle piattaforme.” Alcuni esperti mettono in guardia dai rischi legati a bug nei contratti automatici o attacchi hacker: solo a luglio si sono registrati furti per circa 3 milioni di dollari nel mondo.

Impatto sulle strategie di investimento e prospettive future

L’interesse crescente per le crypto alternative e la tokenizzazione degli asset tradizionali sta cambiando il profilo degli investitori, sia privati sia istituzionali. Da una parte ci sono piattaforme come Schwab che cercano di rispondere a una domanda sempre più articolata; dall’altra nuovi prodotti finanziari spingono enti come la SEC o la Consob a rivedere le proprie regole. Nei primi sei mesi del 2026 le segnalazioni legate a tentativi di frode su asset digitali sono aumentate del 21% rispetto all’anno precedente. La sicurezza resta quindi al centro dell’attenzione: “Andiamo cauti – conferma Turner – ogni nuova funzionalità resta almeno sei mesi in fase pilota prima del lancio”.

L’arrivo delle crypto come SOL, AVAX e LINK viene visto dagli operatori come un segnale importante non solo per ampliare la gamma di asset sui canali mainstream ma anche per il dialogo sempre più stretto tra finanza tradizionale e tecnologie blockchain. A Piazza Affari il tema è sotto osservazione; non sono però attese novità imminenti sulla regolamentazione delle azioni tokenizzate in Italia.

La giornata si chiude con uno sguardo da Londra, dalla sede europea di uno dei principali fondi digitali: “L’interesse rimane alto – spiegano gli analisti – ma serve chiarezza normativa e strumenti semplici se si vuole davvero coinvolgere il grande pubblico.” Sullo sfondo resta aperta la sfida tra fintech e banche tradizionali: trovare l’equilibrio giusto tra sicurezza e innovazione è oggi più che mai fondamentale.

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