HYPE vola nel mercato DeFi: istituzioni spingono il token Hyperliquid ai massimi

Cristina Manetti

22 Maggio 2026

Milano, 22 maggio 2026 – Gli investitori istituzionali stanno spingendo con forza il mercato DeFi, e negli ultimi giorni si sono messi in evidenza alcuni token preferiti, su tutti Hyperliquid (HYPE). L’interesse dei grandi operatori è saltato all’occhio già dai primi di maggio, quando – tra le 9 e le 10 del mattino, ora italiana – si sono registrati volumi insoliti sulle principali piattaforme di scambio decentralizzato. Un fenomeno che, secondo trader e analisti, “non può venire da piccoli investitori”, ma sembra frutto di movimenti coordinati e massicci, tipici di fondi o società specializzate.

Gli investimenti istituzionali fanno la voce grossa nella DeFi

I dati raccolti da Dune Analytics e riportati da CoinDesk confermano che i big player sono ormai un elemento fisso nel panorama DeFi. Da inizio mese sono passati di mano più di 500 milioni di dollari in asset digitali legati ai protocolli più importanti, con un’attenzione particolare a pochi asset scelti. “Il modo in cui si muovono è quello classico degli istituzionali”, spiega Marco D’Angelo, responsabile analisi per ChainSight. “Parliamo di transazioni da cinque milioni o più per singolo blocco, spesso tutte concentrate nelle stesse ore”. Solo nell’ultimo weekend, su Hyperliquid (HYPE) sono stati scambiati oltre 70 milioni di dollari in poche ore. Per D’Angelo “è difficile che flussi così importanti escano dal nulla senza una regia centrale o una struttura organizzativa solida”.

Hyperliquid (HYPE), il token al centro dell’attenzione

Il token HYPE, nato dal protocollo Hyperliquid, si è imposto velocemente come uno dei protagonisti nel mondo dei derivati decentralizzati. Lanciato all’inizio del 2024 e inizialmente popolare tra trader esperti su chain alternative a Ethereum, HYPE ha registrato negli ultimi 30 giorni una crescita a doppia cifra, sostenuta proprio dagli ingressi istituzionali. “Abbiamo visto entrate significative anche da desk londinesi e asiatici”, aggiunge Lorenzo Maggioni, co-fondatore del fondo Web3 Investments. Da gennaio a oggi il token ha più che triplicato il suo valore, passando da meno di 1,30 dollari agli attuali 4,20 (dato rilevato alle 13:00 su CoinMarketCap).

Investimenti mirati e volatilità sotto controllo

Non tutti i progetti DeFi stanno beneficiando allo stesso modo dell’ondata istituzionale. “I capitali importanti – continua Maggioni – sono molto selettivi: puntano solo su asset che dimostrano solidità tecnica e infrastrutture mature”. Nel caso di Hyperliquid ha pesato molto il sistema di liquidazione on-chain e la governance trasparente: “Sono elementi che danno sicurezza agli investitori professionali”, sottolinea l’analista milanese.

Un recente studio di Kaiko Research pubblicato il 20 maggio evidenzia come la volatilità giornaliera di HYPE nell’ultimo mese sia rimasta più bassa rispetto a concorrenti storici come GMX o dYdX. Un segnale chiaro di una gestione attenta dei flussi che rende questo token interessante soprattutto per chi punta su strategie a medio termine.

Fondi americani e asiatici spingono sull’acceleratore

Dietro questo trend ci sono anche le mosse decise dei grandi fondi americani e asiatici. Secondo l’analisi più recente di Nansen, almeno tre hedge fund statunitensi hanno accumulato posizioni importanti in HYPE tra fine aprile e metà maggio. Tra questi spicca FalconBridge Capital, che avrebbe investito quasi 25 milioni di dollari suddivisi in diverse tranche. Una fonte vicina al dossier racconta che “la strategia è stata entrare gradualmente per non far muovere troppo i prezzi”. Da Hong Kong arrivano invece segnali forti dal consorzio DragonPoint, attivo su vari wallet tra il 9 e l’11 maggio con acquisti consistenti.

Quanto durerà questa corsa?

La domanda è sul tavolo: quanto può continuare questa fase? Per ora gli addetti ai lavori non vedono segnali immediati di inversione. “Le condizioni dovrebbero restare favorevoli almeno fino all’estate”, prevede D’Angelo. Ma il mercato DeFi è noto per la sua velocità nel cambiare direzione: bastano pochi movimenti coordinati per ribaltare tutto. A confermarlo c’è anche il clima nelle chat tra trader: “Ogni mattina qui si riparte da zero”, racconta un operatore che preferisce rimanere anonimo.

Tutti gli occhi restano puntati su Hyperliquid (HYPE) e sulle mosse degli istituzionali. Una cosa è certa per ora: la presenza dei grandi investitori ha già cambiato faccia al mercato DeFi questa primavera.

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