ETF Bitcoin registrano afflussi record da 265 milioni: asset a 77,3 miliardi e Bitcoin Hyper vicino a 33 milioni

Corrado Pedemonti

8 Luglio 2026

Milano, 8 luglio 2026 – Ieri gli ETF spot su Bitcoin hanno registrato un flusso netto di 265,69 milioni di dollari, il massimo degli ultimi due mesi. È un dato diffuso questa mattina dalle principali piattaforme finanziarie, che arriva mentre il totale degli asset gestiti nel settore ha toccato i 77,32 miliardi di dollari. Un chiaro segnale – secondo analisti e operatori – che l’interesse istituzionale verso le criptovalute sta tornando, dopo settimane in cui i mercati sono sembrati più incerti e instabili.

Afflussi in crescita, istituzionali più attivi

Negli ultimi giorni si conferma una tendenza che fino a qualche mese fa sembrava essersi arenata. A metà maggio, infatti, i flussi sugli ETF spot su Bitcoin erano quasi fermi, con diverse giornate segnate anche da deflussi. Ieri invece si è vista una ripresa decisa, soprattutto tra le 14 e le 17 (l’orario di apertura dei mercati statunitensi), che ha portato il saldo giornaliero sopra i 260 milioni di dollari. Secondo Bloomberg Intelligence, è la cifra più alta dal mese di aprile.

Dietro questa ripresa ci sono soprattutto grandi fondi istituzionali: banche d’affari americane e asset manager europei che, da quanto emerge sul mercato, stanno tornando ad aumentare la loro esposizione a Bitcoin attraverso gli strumenti quotati a Wall Street. “Si vede chiaramente una rotazione e una partecipazione crescente da parte di fondi pensione e compagnie assicurative”, spiega John Allen, analista di una nota società londinese.

Il contesto globale e le spinte del mercato

La crescita degli afflussi negli ETF spot su Bitcoin va letta alla luce di alcuni fattori esterni. Da una parte c’è la recente stabilità del prezzo della criptovaluta più famosa, che ormai si muove intorno ai 59 mila dollari, riducendo così la volatilità percepita dagli investitori più esperti. Dall’altra, la Fed ha adottato un atteggiamento più morbido sui tassi d’interesse futuri, spingendo molti a cercare alternative agli investimenti tradizionali come le obbligazioni.

Ieri solo i prodotti crypto quotati sulle principali borse hanno raccolto oltre 340 milioni di dollari netti in entrate secondo CoinShares. Quasi l’80% di questa cifra – circa 265 milioni – è finito negli strumenti legati al prezzo spot di Bitcoin, mentre gli ETF su Ethereum e altre monete digitali hanno avuto flussi molto più contenuti.

Reazioni e prospettive nel comparto finanziario

I grandi operatori hanno reagito subito ai numeri diffusi. Gli esperti intervistati sottolineano come il traguardo dei 77 miliardi in asset gestiti sia un punto chiave per il consolidamento degli strumenti legati alle criptovalute. Un gestore milanese, che preferisce non farsi nominare, commenta: “All’inizio dell’anno c’era meno entusiasmo, ora sembra cambiata la musica. Gli istituzionali stanno tornando in campo”.

Sul fronte regolatorio non ci sono novità importanti né negli Stati Uniti né in Europa che possano aver spinto questa ripresa dei flussi. Ma – spiegano gli osservatori – la normalizzazione della situazione normativa americana dopo mesi di scontri tra SEC e mondo crypto ha dato nuova sicurezza a molti investitori istituzionali. In Italia intanto Borsa Italiana segue da vicino questo trend anche se la domanda locale per gli ETF spot su Bitcoin resta ancora marginale rispetto agli USA.

Cosa aspettarsi nelle prossime settimane

Il futuro è tutto da vedere: molti gestori si chiedono quanto durerà questo rinnovato interesse per i prodotti legati a Bitcoin. “Il prossimo trimestre sarà decisivo”, dice un responsabile investimenti in una banca privata svizzera. “Se il contesto macroeconomico resta stabile, i flussi potrebbero crescere ulteriormente”. Intanto negli ambienti finanziari si respira un cauto ottimismo: nelle chat interne agli operatori si torna a parlare con sollievo dei livelli tecnici superati nelle ultime sedute.

Niente facili entusiasmi però: la memoria delle forti correzioni degli anni scorsi è ancora viva. Ma quel numero di 265 milioni di afflussi netti riporta senza dubbio gli ETF su Bitcoin al centro del dibattito nei mercati finanziari globali. E apre – almeno per ora – una nuova fase tra chi crede nel potenziale delle valute digitali e chi invece resta ancora in attesa dietro le quinte.

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