Donald Trump e famiglia lanciano World Liberty Financial: nuova piattaforma per crypto e trasferimenti internazionali

Corrado Pedemonti

13 Febbraio 2026

New York, 13 febbraio 2026 – La famiglia Trump punta a farsi largo nel mondo delle criptovalute con un nuovo servizio di cambio valuta e trasferimenti internazionali, affidato alla piattaforma World Liberty Financial (WLFI). L’annuncio, arrivato ieri sera da Manhattan, rilancia il progetto di un “ecosistema crypto” messo in moto da mesi dall’entourage dell’ex presidente Usa, ora deciso a entrare in uno dei settori più delicati della finanza digitale.

Trump allarga il raggio d’azione nel crypto

La società, guidata da Donald Trump Jr. e supportata da alcuni fedelissimi della famiglia, ha spiegato che il servizio sarà disponibile prima negli Stati Uniti. Ma entro l’estate puntano ad aprirlo anche in Europa e Asia. “Vogliamo rendere le transazioni più veloci, semplici e sicure”, ha detto in una nota Eric Trump, sottolineando che il progetto ha richiesto mesi di lavoro e collaborazione con partner tecnologici internazionali. Solo allora, dicono dalla WLFI, si potrà capire davvero che impatto avrà questo strumento in un mercato già molto affollato.

La piattaforma promette una connessione diretta tra wallet crypto e valute tradizionali – dollaro, euro e sterlina su tutte – con commissioni più basse rispetto ai concorrenti principali. Un punto chiave: il servizio punta soprattutto sulla rapidità dei pagamenti, “parliamo di minuti, non di giorni”, hanno precisato i tecnici WLFI durante la conferenza stampa.

Una mossa calcolata nella strategia Trump

Dietro questa iniziativa c’è la chiara volontà della famiglia Trump di ritagliarsi uno spazio importante nell’economia digitale globale. Dallo scorso agosto, quando WLFI è stata lanciata ufficialmente al Met Gala di New York, la piattaforma ha raccolto circa 38 milioni di dollari in investimenti privati, stando ai dati comunicati alla SEC. Sono cifre significative, soprattutto in un periodo difficile per le criptovalute: tra ottobre e gennaio la volatilità dei principali asset digitali è schizzata oltre il 30%, costringendo molti operatori a rivedere i propri piani.

La strategia della famiglia si basa su due punti forti: la reputazione nel mondo degli affari e l’abilità di attirare l’attenzione mediatica con prodotti innovativi. “Crediamo davvero che le tecnologie blockchain possano semplificare la vita quotidiana”, ha ribadito Eric Trump ai giornalisti. Ma tra gli esperti restano molti dubbi sulla tenuta del modello a lungo termine: alcuni analisti sentiti dal Wall Street Journal parlano già delle difficoltà nel sfidare giganti come Coinbase o Binance.

Norme rigide e rischi geopolitici dietro l’angolo

Il lancio arriva mentre le autorità Usa osservano con attenzione il settore. Solo la scorsa settimana la SEC ha pubblicato un rapporto sui problemi legati ai trasferimenti internazionali via criptovalute: frodi, tracciabilità limitata e rischi di riciclaggio restano nodi aperti. Da parte sua WLFI assicura “il massimo rispetto delle norme KYC e AML”, ha spiegato ieri in una call con investitori privati la responsabile compliance, Susan Walker.

Non è solo una questione di regolamenti interni. A pesare sono anche le tensioni geopolitiche: lo scorso anno il Dipartimento del Tesoro Usa ha stretto le maglie per le piattaforme straniere che fanno cambio verso il dollaro. Questi ostacoli potrebbero rallentare l’espansione mondiale promessa da WLFI, soprattutto in mercati chiave come Asia e Medio Oriente.

Mercato diviso tra dubbi e interesse

Nel mondo finanziario americano la notizia ha suscitato reazioni miste. “È un’operazione che punta tutto sul peso del nome Trump”, commenta una fonte anonima di Goldman Sachs ascoltata da Bloomberg. Stamattina il titolo di CryptoCore, una delle società partner tecnologiche coinvolte, ha guadagnato il 4% al Nasdaq. Eppure nei forum dedicati alle criptovalute i commenti oscillano tra lo scetticismo (“è solo marketing”) e la curiosità vera: diversi utenti hanno segnalato code d’attesa durante i test della piattaforma a New York già dalle 9 del mattino ora locale.

Ora resta da vedere se questa nuova iniziativa riuscirà davvero a cambiare gli equilibri nel campo dei trasferimenti digitali internazionali. Dall’entourage Trump filtra ottimismo: “Siamo pronti a giocare un ruolo importante”, dicono senza mezzi termini. Gli investitori però — almeno guardando i numeri delle prime 24 ore — sembrano voler andare piano e osservare prima gli sviluppi concreti.

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