Dogecoin compie 12 anni: Maxi Doge sfida il mercato con 4,3 milioni di dollari raccolti

Corrado Pedemonti

9 Gennaio 2026

Milano, 9 gennaio 2026 – Maxi Doge, la nuova criptovaluta ispirata al famoso meme del cane giapponese, ha raccolto in pochi giorni la cifra record di 4,3 milioni di dollari. Un successo che ha scosso il mondo delle monete digitali e riacceso una domanda che in tanti si fanno da tempo: dov’è finita l’era d’oro di Dogecoin?

Maxi Doge vola oltre i 4 milioni: la nuova stella delle meme coin

Il debutto di Maxi Doge (MAXI) – avvenuto la scorsa settimana senza grandi clamori – ha catturato subito l’attenzione. Sui social come X (ex Twitter) e Telegram, utenti dall’Europa agli Stati Uniti hanno seguito ogni passo della raccolta fondi. In appena tre giorni sono stati messi insieme 4,3 milioni di dollari. “Non ce lo aspettavamo,” racconta uno degli amministratori del gruppo ufficiale, che preferisce restare anonimo. L’atmosfera era elettrica. Nelle chat si sprecavano i messaggi in italiano e inglese, con molti a rimpiangere “i giorni migliori di Dogecoin”, quando le meme coin sembravano sfidare le regole della finanza tradizionale.

I dati raccolti da CoinMarketCap e DEX Screener mostrano un interesse molto alto per Maxi Doge soprattutto tra i piccoli investitori under 35. Non è solo una questione di speculazione, secondo alcuni esperti: “È diventata anche una sorta di identità,” spiega Giulia Brambilla, analista milanese specializzata in crypto. I fondi sono stati distribuiti tra portafogli di piccola e media dimensione, con alcune transazioni oltre i 100mila dollari.

Dogecoin in affanno, Maxi Doge prova a raccogliere il testimone

Nel frattempo, la vecchia guardia delle meme coin sembra perdere colpi. Il prezzo storico di Dogecoin, secondo gli ultimi dati Binance aggiornati a ieri sera, si aggira intorno ai 0,075 dollari, dopo un periodo caratterizzato da forti oscillazioni e dichiarazioni caute degli sviluppatori originali. La capitalizzazione resta ancora alta – circa 11 miliardi di dollari – ma l’entusiasmo è scemato. “Le meme coin non seguono mai un percorso lineare,” commenta Andrea Lorenzi, trader romano. Solo due anni fa DOGE era sulla bocca di tutti grazie anche ai tweet di Elon Musk; oggi invece l’interesse si sta spostando altrove.

“MAXI potrebbe diventare la nuova DOGE oppure essere solo un fuoco di paglia,” riflette Lorenzi. In molti nel settore aspettano i primi risultati concreti sulle prestazioni della nuova moneta sulle piattaforme decentralizzate. Per ora, il sentimento è chiaro: Maxi Doge ha acceso la fantasia degli investitori digitali ma senza basi tecniche solide rischia di spegnersi presto.

Nuove regole in arrivo: i rischi per chi investe

A differenza degli anni passati, oggi il mondo delle criptovalute naviga tra normative più strette e controlli contro il riciclaggio. La maxi raccolta fatta da Maxi Doge non è sfuggita alle autorità italiane: Consob sta tenendo d’occhio i movimenti e su alcuni gruppi Telegram sono già comparsi avvertimenti rivolti agli utenti italiani. “Ricordiamo che si tratta di prodotti ad alto rischio,” recita una nota diffusa lunedì pomeriggio. Chi ha comprato Maxi Doge lo ha fatto spesso in fretta e affidandosi a post o video online piuttosto semplici. Il pericolo di perdere tutto resta concreto.

Nella chat ufficiale qualcuno ha scritto: “Meglio rischiare adesso che arrivare tardi.” Una mentalità che ricorda molto quella dei primi tempi delle criptovalute, quando pochi credevano davvero in Bitcoin o Ethereum.

Che ne sarà delle meme coin dopo Maxi Doge?

L’esperimento Maxi Doge mette sul tavolo dubbi seri sul futuro delle meme coin e sulla fiducia degli investitori verso progetti nati più per gioco che per tecnologia vera. Per ora non ci sono grandi partnership con exchange importanti né piani chiari per lo sviluppo – elementi fondamentali in un mercato dove conta molto la solidità dei progetti.

Secondo Chainalysis, società specializzata nell’analisi dei dati crypto, “le meme coin nascono e crescono seguendo cicli irregolari.” Solo col tempo si capirà se Maxi Doge sarà solo un lampo passeggero o riuscirà a guadagnarsi uno spazio tra le grandi monete digitali. Intanto resta il dato più evidente: 4,3 milioni raccolti in pochi giorni, a dimostrazione che la voglia di correre rischi non è mai davvero scomparsa nel mondo delle criptovalute. E che l’ombra lunga di Dogecoin – anche se meno ingombrante – continua a influenzare ogni nuova sfida digitale.

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