Berlino, 7 settembre 2026 – All’IFA 2026, padiglione 7, uno degli appuntamenti più seguiti è stato senza dubbio quello di DJI, che questa mattina ha presentato il nuovo robot aspirapolvere ROMO 2. L’azienda promette un netto passo avanti nella pulizia di casa: sensori LIDAR avanzati, controllo via intelligenza artificiale e una manutenzione che, sempre secondo DJI, si potrà rimandare fino a un anno dall’acquisto.
Tecnologia LIDAR e gestione intelligente degli ostacoli
Il nome ROMO 2 vuole richiamare movimenti precisi e silenziosi. Il robot spicca per la tecnologia all’avanguardia, quasi quella usata nei droni. DJI – nome noto per i suoi quadricotteri e sistemi di stabilizzazione video – entra in un mercato già affollato ma punta sulla sua esperienza tecnica: sensori LIDAR a 360 gradi e una batteria da 8.000 mAh. A illustrare le caratteristiche è stato l’ingegnere capo Ming Zhao alle 10:30: «La mappatura in tempo reale, grazie a un algoritmo di machine learning sempre aggiornabile, limita gli urti con mobili e oggetti bassi», ha detto. Sul palco, prototipi in azione hanno mostrato come il robot schivi pantofole, calzini o gambe delle sedie senza rallentare.
Un anno senza manutenzione? La promessa DJI
La notizia che ha fatto più scalpore riguarda la manutenzione: secondo DJI, il serbatoio da 2 litri e il sistema di auto-pulizia permetteranno «fino a dodici mesi senza dover svuotare manualmente o cambiare filtri». Al loro stand, la product manager Ewa Schultz ha spiegato che hanno testato ROMO 2 su 200 case in Germania e Italia. Mostrando dati su un display retroilluminato, ha risposto anche ai dubbi di chi chiedeva come si comporta in famiglie con animali domestici. «Nei nostri laboratori a Shenzhen – ha detto Schultz – la media è stata di otto mesi con due gatti in casa senza perdita di potenza».
Interazione con l’utente e piattaforma software
ROMO 2 punta anche sull’aspetto digitale. Il robot sarà controllabile tramite una nuova app per Android e iOS, che permetterà di programmare le pulizie in base agli spostamenti quotidiani rilevati dai sensori. L’app mostra mappe dettagliate degli ambienti, informa sullo stato dei filtri e manda alert solo se ci sono problemi seri. «Volevamo notifiche discrete», spiega Jonas Reiter, esperto software, mentre sullo schermo si vedeva il robot segnalare una sedia spostata durante la pulizia e chiedere conferma all’utente: niente messaggi continui o fastidiosi.
Concorrenza e prezzi previsti
Sui prezzi ufficiali nessuna parola da DJI: il lancio sul mercato è previsto entro fine ottobre 2026 e si parla di un costo tra 799 e 999 euro, a seconda della versione scelta. Una fascia che mette ROMO 2 a confronto diretto con top di gamma come Roborock S9 o Dyson 360 Vis Nav. L’analista tedesco Mark Röder ha commentato durante la pausa pranzo all’ingresso della fiera: «La promessa di una manutenzione quasi inesistente può attirare chi è stanco dei modelli che richiedono cure settimanali». Starà al mercato decidere se la tecnologia DJI basterà a convincere.
Reazioni dei visitatori e prospettive future
Tra i visitatori a Berlino l’accoglienza è stata moderatamente positiva. Anna Berti e Marco Loda, una coppia milanese presente alla fiera, hanno detto: «Il design sembra uscito da un film di fantascienza, ma quello che conta davvero è non doverci perdere troppo tempo dietro alla manutenzione». Nei corridoi si parlava soprattutto della solidità costruttiva ereditata dai droni DJI e delle aspettative sulla durata nel tempo del robot. Intanto i prototipi ROMO 2 continuano a girare tra stand e dimostrazioni raccogliendo impressioni.
Nei prossimi mesi ci sarà da verificare sul campo i risultati reali nelle case degli utenti. Ma l’ingresso di DJI nel settore dei robot aspirapolvere, avvenuto oggi alla IFA di Berlino, sembra aprire una nuova strada nell’integrazione tra robotica avanzata e domotica smart.