Londra, 9 settembre 2026 – Circle ha messo le mani su Tazapay, la giovane fintech di Singapore che vanta una rete di oltre 60 partner bancari e tecnologici sparsi in più di 100 mercati nel mondo. L’annuncio, arrivato stamattina tramite un comunicato congiunto, è un chiaro segnale dell’intenzione della società americana di consolidare il proprio ruolo nel settore delle stablecoin, un campo in rapido movimento e sempre più al centro della rivoluzione digitale nei pagamenti internazionali.
Circle fa sul serio: acquista Tazapay per espandersi a livello globale
Fondata nel 2018 da Jeremy Allaire, Circle è il motore dietro USDC, una delle stablecoin più usate al mondo. “Con questa acquisizione allarghiamo la nostra rete di pagamenti globali e offriamo soluzioni più complete”, ha detto Allaire durante la call con gli analisti alle 8.30 di stamattina. Tazapay, startup nata nel 2021 guidata dal CEO Rahulin Basu e specializzata nei pagamenti digitali transfrontalieri, apre a Circle le porte di una rete capillare che include banche tradizionali e fintech emergenti in Asia, Medio Oriente, Africa e America Latina.
“Abbiamo costruito una piattaforma che permette ai merchant digitali di incassare da ogni parte del mondo, in modo sicuro e regolamentato”, ha spiegato Basu, precisando che il team rimarrà operativo a Singapore. Dai documenti per gli investitori emerge che Tazapay gestisce flussi superiori ai 2 miliardi di dollari all’anno ed è diventata uno dei fornitori preferiti per marketplace internazionali e piccole imprese esportatrici.
Il boom delle stablecoin e la mossa strategica di Circle
Negli ultimi dodici mesi il volume delle transazioni in stablecoin è cresciuto oltre il 30%, con USDC e Tether a fare la parte del leone. Circle ha puntato molto sulla compliance, ottenendo licenze chiave negli Usa e in Europa. L’acquisizione di Tazapay viene vista come un’accelerazione per conquistare i mercati emergenti, dove le criptovalute stanno guadagnando terreno soprattutto nei pagamenti B2B.
“Non vogliamo solo primeggiare sul piano tecnologico”, ha sottolineato Allaire rispondendo ai giornalisti esteri. “Il nostro scopo è essere dove c’è vera richiesta di strumenti digitali chiari e accessibili”. Secondo Chainalysis, ad agosto il valore delle transazioni in stablecoin nell’Africa Sub-sahariana ha superato i 20 miliardi di dollari all’anno per la prima volta.
Partner strategici e nuove opportunità per gli utenti USDC
Tazapay porta con sé accordi già solidi con grandi nomi come HSBC, Standard Chartered e OCBC Bank, ma anche collaborazioni con operatori fintech innovativi come Payoneer e Rapyd. Questo significa che chi usa USDC – dalle aziende agli sviluppatori – potrà sfruttare circuiti bancari locali per depositi e prelievi in valute tradizionali, semplificando l’accesso in aree spesso escluse dai canali classici.
“Collaborare con i regolatori è fondamentale, specie in mercati complessi come India e Brasile”, ha ammesso Basu in un’intervista al South China Morning Post. Oggi Tazapay gestisce pagamenti in oltre 70 valute diverse ed è regolamentata sia a Singapore che nel Regno Unito.
Mercato competitivo: trasparenza la carta vincente
Il settore delle stablecoin resta agguerrito: Bloomberg segnala investimenti per 13 miliardi di dollari nella prima metà del 2026. Giganti come Ripple, PayPal e Visa hanno lanciato prodotti simili negli ultimi mesi. Circle punta sulla trasparenza: “La fiducia degli utenti si costruisce giorno dopo giorno con fatti concreti”, ha ribadito Allaire.
Sul fronte occupazionale non ci sono tagli: i circa 120 dipendenti di Tazapay verranno integrati senza cambiamenti contrattuali. L’obiettivo è mantenere piena continuità senza intoppi né per clienti né per partner.
Reazioni sul mercato e cosa aspettarsi
Dopo l’annuncio il token USDC si è mantenuto stabile intorno a quota 1 dollaro – coerente con la sua natura ancorata – mentre le azioni Circle, quotate al Nasdaq dal 2025, hanno guadagnato uno 0,8% verso le 10 ora italiana. Gli analisti vedono “prospettive solide a medio termine”, puntando sul fatto che i mercati emergenti rappresentano oggi uno dei terreni più fertili per la crescita fintech globale.
I dettagli economici dell’operazione restano coperti da riserbo, ma la mossa rilancia la sfida tra i big del settore pronti a trasformare il modo in cui aziende e privati si scambiano valore. Solo il tempo dirà se la strategia globale di Circle sarà quella vincente o se la corsa alle stablecoin resterà ancora aperta e serrata.