Milano, 26 ottobre 2026 – Oggi Bitcoin ha mantenuto il suo prezzo intorno agli 81.700 dollari, segnando una fase di relativa calma che il mercato segue con grande attenzione da diverse ore. In questo scenario, sono stati chiusi circa 242 milioni di dollari in posizioni short, mentre gli afflussi nei ETF spot hanno toccato quota 433 milioni di dollari, secondo i dati raccolti sulle principali piattaforme internazionali.
Volatilità a tutto campo e liquidazioni nel mercato dei derivati
Nella notte tra il 25 e il 26 ottobre, piattaforme come Binance e Coinbase hanno visto una serie rapida di liquidazioni su posizioni ribassiste. In tutto si parla di circa 242 milioni di dollari di posizioni short chiuse forzatamente su Bitcoin. Diversi trader raccontano di essere stati “presi alla sprovvista” dai movimenti improvvisi, come conferma l’analista indipendente Luca Ferri: “In pochi minuti sono saltati molti stop-loss, aumentando molto la pressione su chi puntava al ribasso”.
I dati di Coinglass e CryptoQuant, che monitorano le liquidazioni, evidenziano un’intensa attività automatica intorno alla soglia degli 81.500-82.000 dollari. Una zona psicologica che gli addetti ai lavori considerano un vero punto di svolta per le prossime settimane.
Afflussi negli ETF spot: la domanda istituzionale prende slancio
Oltre alle liquidazioni nel mercato dei derivati, a catturare l’attenzione è soprattutto l’andamento degli afflussi netti negli ETF spot su Bitcoin. BlackRock e Fidelity, due big americani del settore, hanno comunicato che nelle ultime 24 ore il comparto ha raccolto circa 433 milioni di dollari. Numeri che – come fanno notare diversi broker della City – mostrano chiaramente una domanda istituzionale in crescita.
Gli analisti della società Kaiko spiegano che “l’interesse per strumenti regolamentati si traduce in nuovi capitali, soprattutto da parte di fondi pensione e wealth manager europei”. A spingere questi investimenti ci sono le aspettative di nuovi record e un crescente bisogno di protezione contro l’inflazione globale.
Mercati incerti e reazioni a livello internazionale
Oggi i mercati statunitensi hanno aperto in modo incerto: S&P 500 e Nasdaq hanno subito leggere perdite, mentre il settore tecnologico legato alle criptovalute ha tenuto meglio. A Piazza Affari il comparto fintech si è mantenuto stabile.
Massimo De Angelis, gestore in una boutique milanese, sottolinea come “il rally degli ultimi giorni risenta delle mosse delle banche centrali e delle tensioni geopolitiche ancora vive”. Per lui “molti investitori continuano a vedere in Bitcoin un bene rifugio, almeno per ora”.
Non mancano però i commenti cauti: alcuni esperti ricordano che “la soglia degli 82.000 dollari è un test delicato”, perché superarla può scatenare nuove oscillazioni sia verso l’alto che verso il basso.
Prospettive: tra ottimismo e prudenza
Guardando avanti, gli investitori non sembrano tutti d’accordo. C’è chi crede che la solidità degli afflussi negli ETF spot possa continuare a spingere la domanda e portare il prezzo vicino ai picchi della scorsa primavera. Dall’altra parte però c’è chi mette in guardia sulla volatilità: “Meglio andare piano – avverte Martina Lo Russo, trader attiva su Bitstamp – basta poco per cambiare il sentiment”.
Alcuni segnali tecnici indicano che i livelli attuali potrebbero fare da supporto per Bitcoin: se riuscisse a mantenersi sopra quota 82.000 dollari, diversi algoritmi potrebbero scattare con ordini d’acquisto automatici.
Restano però molte incognite sul fronte normativo. L’attenzione è puntata sugli eventuali annunci della SEC americana riguardo alla revisione dei fondi cripto. In Europa proseguono serrate le discussioni sulla direttiva MiCA (Markets in Crypto-Assets), ma i risultati concreti arriveranno solo nei prossimi mesi.
Italia tra cautela e interesse crescente
Sul fronte nazionale, piattaforme come The Rock Trading e Young Platform segnalano un leggero aumento dei volumi rispetto al mese scorso. Giovanni Grandi, CEO di Young Platform, racconta: “Gli investitori retail stanno tornando a seguire il mercato con interesse ma rimane molto prudente”.
Il volume delle ultime 24 ore registrato a Milano è simile a quello dello scorso marzo. Solo allora si potrà capire se la soglia degli 82.000 dollari sarà davvero l’inizio di una nuova fase per Bitcoin o soltanto un altro passaggio nella sua storia ancora tutta da scrivere.