New York, 29 agosto 2026 – Kevin Warsh, ex governatore della Federal Reserve, ieri pomeriggio ha fatto parlare di sé al convegno annuale di Jackson Hole. Il suo intervento si è concentrato su alcuni “elementi ancora instabili” legati all’inflazione negli Stati Uniti. Parole che hanno smosso i mercati, facendo scendere il Bitcoin sotto i 78mila dollari intorno alle 17 ora italiana. Tuttavia, nonostante questo piccolo scossone, emergono segnali che indicano una solida fiducia nel fatto che il rally delle criptovalute possa andare avanti nelle settimane a venire.
Fed e inflazione: parole che pesano sui mercati
Già dai primi minuti del suo discorso, Warsh – definito dagli organizzatori un “osservatore privilegiato” dell’economia americana – ha detto chiaro e tondo: “L’inflazione resta più alta di quanto vorremmo, e i rischi di una nuova accelerazione non sono alle nostre spalle”. Una frase che non è passata inosservata. Subito dopo, il valore del Bitcoin è scivolato fino a 77.850 dollari su Coinbase alle 17.06. In sala c’erano diversi manager di fondi e analisti, e la tensione si è fatta sentire anche sui social: la strategist di JP Morgan, Amy Durand, ha commentato su X (ex Twitter) parlando di una dichiarazione “che riporta tutti con i piedi per terra”.
Oscillazioni del Bitcoin e reazioni degli investitori
Non si è trattato di un crollo vero e proprio – precisano fonti di mercato – ma quel calo ha riacceso qualche dubbio sul legame tra criptovalute e tassi d’interesse. Il timore principale? Che la Fed possa tenere i tassi fermi o addirittura alzarli entro fine anno. Secondo i dati di CME Group, le chance di un rialzo entro dicembre sono salite dal 12% al 17% in poche ore, segno che il mercato resta molto sensibile sul fronte monetario. Tra i trader però domina la prudenza: “È stato un movimento reattivo, non strutturale”, spiega il portfolio manager Enrico Morelli, contattato da alanews.it poco dopo la chiusura delle contrattazioni americane.
Fattori di fiducia per il rally delle criptovalute
Nonostante la frenata momentanea del prezzo, ci sono diversi motivi per restare ottimisti tra gli operatori. Primo fra tutti i dati sull’adozione istituzionale: nell’ultimo mese BlackRock ha aumentato la sua esposizione su ETF spot Bitcoin, mentre Fidelity ha annunciato nuove sottoscrizioni. Inoltre, i flussi netti verso fondi crypto regolamentati hanno superato 1,3 miliardi di dollari solo ad agosto, secondo CoinShares. Un altro punto chiave riguarda la normativa: il Congresso Usa sembra pronto a votare una proposta bipartisan per mettere ordine nella regolamentazione degli asset digitali già a metà settembre. Un’accelerazione rispetto alle previsioni della scorsa primavera.
Volatilità sotto controllo: le nuove strategie dei grandi investitori
Sempre più hedge fund e family office stanno puntando su strategie più raffinate per contenere la volatilità nei portafogli crypto. Come riporta Bloomberg, almeno cinque tra i principali gestori hanno aumentato l’uso di strumenti derivati e opzioni per coprirsi dalle oscillazioni dei prezzi. “Questa non è più la fase del 2021: ora si fa meno improvvisazione e più gestione del rischio”, ammette un responsabile investimenti della West Side Partners che preferisce restare anonimo per policy interna. Alla fine della giornata a Wall Street la tensione si è un po’ allentata quando il Bitcoin ha recuperato circa 700 dollari in venti minuti.
Le prospettive: occhi puntati sui prossimi dati macro
Adesso tutti guardano ai dati macroeconomici in arrivo la prossima settimana, in particolare al report sulla spesa al consumo Usa atteso mercoledì alle 14.30 ora italiana. “Se l’inflazione rallenta anche solo un decimo oltre le attese – osserva Morelli – potremmo vedere subito un rimbalzo sopra quota 80mila”. È un parere condiviso anche dal responsabile ricerche di Chainalysis, Li Zhang, secondo cui “il trend rialzista non sembra affatto compromesso”.
In sintesi, le parole di Warsh hanno avuto un impatto immediato sui mercati ma i dati e le dinamiche dietro le quinte sembrano rinforzare l’idea degli investitori che il rally delle criptovalute abbia ancora strada da fare. Saranno però i prossimi giorni a dire se questa fiducia reggerà alla prova dei fatti.