Bitcoin in netto calo: cosa sta succedendo e possibili scenari

Bitcoin in calo

Bitcoin in calo | Pixabay @BlackJack3D - Cryptohack

Federico Liberi

11 Febbraio 2026

Pressione dei venditori e segnali tecnici negativi spingono Bitcoin verso livelli di supporto critici: la situazione e gli scenari

Bitcoin continua a mostrare segni di debolezza dopo il recente tentativo di rimbalzo fallito, confermando un trend ribassista che preoccupa investitori e analisti. Negli ultimi giorni, la criptovaluta più famosa al mondo ha perso quasi il 3% nelle ultime 24 ore, con un calo complessivo che si avvicina al 50% rispetto ai massimi di ottobre 2025. Questo andamento riflette un quadro tecnico e on-chain allarmante, mentre si avvicinano livelli chiave di supporto.

Bitcoin: analisi tecnica e segnali ribassisti

Dopo aver raggiunto un picco di 72.100 dollari a inizio febbraio, Bitcoin ha subito un cedimento, tornando vicino a quota 63.000 dollari. Il pattern noto come bear flag si è rivelato un falso segnale di ripresa: la rottura al ribasso di questa struttura ha confermato la pressione dei venditori. Il Relative Strength Index (RSI) ha mostrato una divergenza negativa tra novembre 2025 e febbraio 2026, con massimi decrescenti del prezzo e massimi leggermente crescenti dell’indicatore, anticipando l’attuale fase di debolezza.

Il fallimento del rimbalzo e la rottura della bear flag indicano che il momentum è ormai orientato al ribasso, accentuato dalla crescente pressione di vendita evidenziata dai dati on-chain.

Dati on-chain: gli holder a lungo termine vendono

Un elemento cruciale per comprendere la dinamica attuale è il comportamento degli investitori a lungo termine. L’Hodler Net Position Change, che monitora i wallet con monete detenute da oltre 155 giorni, mostra una significativa diminuzione nell’accumulo. Tra il 9 e il 10 febbraio 2026, l’indicatore è sceso del 35%, segnalando una perdita di convinzione tra gli investitori di medio periodo.

Ancora più preoccupante è il dato relativo agli holder con detenzione superiore a un anno, i quali hanno aumentato le vendite del 7% nello stesso periodo. Questo doppio movimento di vendita da parte sia degli holder di medio che di lunghissimo termine aumenta la vulnerabilità del mercato.

In parallelo, è cresciuto il peso degli investitori a brevissimo termine, rappresentati dalla coorte delle 24 ore, che spesso reagiscono con vendite rapide durante i cali, contribuendo a indebolire ulteriormente i supporti esistenti.

Il livello critico di 63.000 dollari

L’UTXO Realized Price Distribution (URPD) identifica il cluster più consistente di acquisti intorno ai 63.000 dollari, che rappresenta una barriera fondamentale per evitare un crollo più profondo. Attualmente, circa l’1,3% dell’intera offerta di Bitcoin è concentrata in questo intervallo di prezzo, suggerendo che molti investitori sono ancora disposti a difendere questa soglia.

Tuttavia, se questa area di supporto dovesse cedere, il mercato potrebbe assistere a una correzione significativa con obiettivi al ribasso verso i 57.700 dollari e, in caso di panico, fino a 42.500 dollari, segnando un reset della struttura recente. Sul fronte opposto, la riconquista stabile dei 72.130 dollari sarebbe necessaria per alleviare la pressione ribassista, mentre solo un ritorno sopra i 79.290 dollari potrebbe invertire il trend generale.

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