Singapore, 31 ottobre 2026 – Changpeng Zhao, conosciuto come CZ, fondatore di Binance, è tornato sotto i riflettori dopo il clamoroso furto da 6,3 miliardi di dollari subito dalla piattaforma nella notte tra lunedì e martedì. Ma non è tutto: a infiammare il dibattito ci ha pensato anche Elon Musk, che su X (ex Twitter) ha commentato con una punta di ironia l’accaduto, dando vita a uno scambio pungente tra due delle figure più influenti del mondo tech e finanziario.
Binance sotto attacco: svaniti 6,3 miliardi in poche ore
Da quanto trapelato dai vertici di Binance, l’hack è partito poco dopo le 2 del mattino ora locale tra il 29 e il 30 ottobre. I criminali informatici hanno messo a segno un colpo coordinato, violando diversi portafogli “caldi” – ovvero wallet online usati per le transazioni quotidiane – portandosi via 6,3 miliardi di dollari in criptovalute. L’allarme è scattato grazie agli algoritmi interni che hanno rilevato movimenti anomali; in poche ore la notizia si è diffusa, scatenando preoccupazione tra gli utenti sparsi nel mondo.
La società ha fatto sapere che i prelievi sospetti sono stati “immediatamente bloccati”, ma parte dei fondi era già stata trasferita su indirizzi digitali estranei a Binance. “Stiamo lavorando con le autorità e altre piattaforme per rintracciare i soldi”, ha detto un portavoce, aggiungendo che “le indagini proseguono e presto forniremo aggiornamenti”.
Il mercato trema, Elon Musk non risparmia una battuta
La notizia ha fatto subito tremare il mercato: i principali token digitali hanno registrato un crollo improvviso. Il Bitcoin è sceso sotto i 33.500 dollari, perdendo quasi il 7% in meno di due ore. Lo stesso vale per Ethereum e altri asset importanti. Ma a far discutere più di tutto è stato il tweet di Elon Musk: “Almeno non hanno speso tutto in meme coin”, ha scritto su X, scatenando un mix di ironia e preoccupazione nei commenti.
La frecciata del boss di Tesla e SpaceX – noto per il suo passato interesse verso alcune criptovalute – non è passata inosservata. CZ ha risposto con sarcasmo: “Tranquillo Elon, nessun Dogecoin è stato toccato”, scrivendo in inglese. Nel frattempo, meme e gif si sono moltiplicati online, trasformando la vicenda in un caso virale che fonde tecnologia e cultura pop.
La promessa chiara: “Nessun utente perderà un centesimo”
Nonostante lo scherzo sui social, la questione resta seria. Molti utenti hanno espresso paura per i propri soldi, anche alla redazione di alanews.it sono arrivati messaggi preoccupati. In mattinata CZ ha rilanciato un comunicato diretto ai clienti: “Binance coprirà tutte le perdite”, ha assicurato Zhao riferendosi al SAFU, il fondo creato nel 2018 proprio per emergenze come questa.
Le indagini coinvolgono anche la polizia di Singapore, dove Binance ha una delle sedi principali, insieme a partner come Chainalysis per monitorare i movimenti sospetti delle criptovalute. Zhao ha promesso aggiornamenti pubblici ogni sei ore fino a quando la situazione non sarà chiarita.
Indagini aperte tra Asia ed Europa
L’attacco arriva in un momento già delicato per le crypto: solo qualche settimana fa altre piattaforme asiatiche avevano denunciato massicci tentativi di phishing. Gli esperti coinvolti nelle prime analisi – tra cui Lim Wei Jun di Singapore – ipotizzano che sia stata sfruttata una falla scoperta da pochi giorni nei sistemi multi-firma usati per proteggere i wallet.
La polizia locale mantiene il massimo riserbo sulle piste seguite finora. Intanto sono state allertate le principali agenzie di cyber-sicurezza europee e americane. Secondo fonti citate dalla Reuters si tratta di “un attacco sofisticato organizzato su diversi fusi orari”, probabilmente con base tra Sudest asiatico ed Europa orientale. Non si esclude l’intervento di gruppi criminali già noti nel dark web.
E adesso? Rischi concreti e tutela degli utenti
Mentre si aspetta l’evolversi della vicenda, la priorità resta proteggere gli utenti colpiti dal maxi furto da 6,3 miliardi. Le rassicurazioni pubbliche di CZ vanno viste anche come uno sforzo per contenere l’emorragia d’immagine che nelle prime ore dopo l’annuncio aveva portato a oltre 300 milioni in prelievi extra su Binance. Per ora la promessa è chiara: nessuno dovrà perdere un centesimo.
Nel frattempo cresce il dibattito sui rischi strutturali legati al deposito massiccio di fondi su piattaforme centralizzate. “Serve uno sforzo comune tra regolatori e operatori privati”, ha spiegato Lim Wei Jun alla Singapore FinTech Week. Insomma, questa partita è appena cominciata — sia sulla sicurezza delle infrastrutture digitali sia sulla fiducia dei milioni di risparmiatori che ogni giorno affidano i propri soldi alle grandi piattaforme della cripto-economia.