Milano, 6 dicembre 2025 – WisdomTree, uno dei principali gestori internazionali di prodotti finanziari innovativi, ha lanciato oggi sul mercato il primo ETP su Ethereum che utilizza direttamente il protocollo Lido (stETH) per garantire ricompense di staking agli investitori. L’annuncio è stato fatto questa mattina, durante una conferenza stampa nella sede milanese della società, segnando un passo importante nel rapporto tra finanza tradizionale e strumenti crypto all’avanguardia.
Staking e mercati regolamentati: un ponte che mancava
Con questo nuovo prodotto, chiamato WisdomTree Ethereum Staking ETP, l’azienda vuole colmare il vuoto tra chi vuole approfittare dei rendimenti dello staking — solitamente accessibili solo a chi gestisce direttamente crypto — e quegli investitori istituzionali o privati che preferiscono operare in mercati regolamentati. “Abbiamo creato questo strumento per chi vuole entrare in Ethereum senza dover affrontare wallet, chiavi private o procedure complicate,” ha spiegato Maurizio Miglietta, responsabile italiano di WisdomTree. Il lancio è avvenuto alle 9:30, poco dopo l’apertura delle borse europee. L’ETP si può già comprare e vendere sulle principali piazze finanziarie, come Francoforte e la SIX Swiss Exchange.
Come funziona l’ETP WisdomTree su Ethereum
Il meccanismo è semplice: i fondi raccolti servono ad acquistare Ethereum (ETH). Poi questi ETH vengono “delegati” tramite Lido, una delle piattaforme più usate per lo staking liquido. Lido permette di depositare ETH e ricevere in cambio token stETH (staked Ether), che rappresentano i diritti sulle ricompense accumulate partecipando al protocollo Ethereum Proof of Stake. “In pratica, le ricompense di staking si accumulano nel tempo e vengono restituite agli investitori aumentando il valore dell’ETP,” ha chiarito Miglietta. Questo sistema consente agli investitori di ottenere rendimenti senza dover bloccare direttamente le proprie criptovalute.
Sicurezza e trasparenza: cosa offre WisdomTree
Un tema centrale, soprattutto in un momento in cui la regolamentazione dei cryptoasset è ancora in divenire, riguarda la tutela degli investitori. WisdomTree ha voluto sottolineare che l’ETP è “completamente collateralizzato”: ogni unità è garantita da una quantità corrispondente di ETH in staking su Lido. La custodia degli asset è affidata a partner certificati, tra cui spicca Coinbase Custody, per limitare rischi operativi e informatici. “Abbiamo costruito un prodotto che rispetta gli standard europei UCITS e MiCA,” ha spiegato Pierre Debru, responsabile della ricerca quantitativa di WisdomTree Europe. Inoltre, trasparenza su costi e rischi arriva dalla pubblicazione quotidiana dei dati sul sito ufficiale.
Lido: il ruolo da protagonista nello staking su Ethereum
La partecipazione diretta di Lido nell’ETP segna una novità sui mercati regolamentati. Secondo i dati aggiornati a novembre 2025 dalla piattaforma Dune Analytics, Lido gestisce oltre 9 milioni di ETH depositati — più del 30% del totale staked sulla rete Ethereum. Un primato che conferma la sua importanza ma che apre anche qualche dubbio sul livello reale di decentralizzazione della rete stessa. A proposito di questo punto Miglietta ha commentato: “Seguiamo da vicino gli sviluppi normativi e tecnologici per garantire la massima sicurezza e conformità agli investitori.”
Il mercato risponde: numeri e prospettive
Nei primi minuti dopo la quotazione, il nuovo ETP ha registrato volumi importanti: fonti interne parlano di oltre 2 milioni di euro scambiati entro mezzogiorno. L’interesse arriva sia da operatori professionali sia da piccoli risparmiatori. Gli analisti notano come la combinazione tra rendimenti da staking e facilità d’accesso possa attirare nuovi capitali nel mondo Ethereum.
“Questo strumento può avvicinare alle crypto chi finora è rimasto fuori per motivi normativi o pratici,” spiega Giulio Bartolomei, consulente fintech a Milano. Intanto la concorrenza si prepara: nei prossimi mesi altri grandi gestori potrebbero seguire questa strada.
La sfida tra innovazione finanziaria e tutela degli investitori si giocherà proprio su questi dettagli. Solo allora capiremo se i mercati tradizionali riusciranno davvero a integrare strumenti blockchain come stETH senza rinunciare alle proprie regole.
