Apple apre l’anno fiscale 2026 con numeri che riscrivono la propria storia recente. Il trimestre chiuso il 27 dicembre 2025 si è rivelato il più redditizio mai registrato dal gruppo di Cupertino, spinto da una domanda eccezionalmente forte durante il periodo natalizio e da una crescita trasversale che ha coinvolto hardware, servizi e mercati chiave. I risultati hanno superato nettamente le previsioni formulate solo pochi mesi prima dal management, consolidando la leadership dell’azienda nel settore tecnologico globale.
Ricavi e utili oltre le attese
Nel primo trimestre dell’anno fiscale 2026 Apple ha registrato un fatturato di 143,8 miliardi di dollari, in aumento del 16% su base annua. L’utile diluito per azione si è attestato a 2,84 dollari, segnando una crescita del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Si tratta del miglior trimestre di sempre non solo per i ricavi complessivi, ma anche per l’utile per azione, il giro d’affari generato da iPhone e quello proveniente dai servizi, tutti ai massimi storici.
Già nell’ottobre scorso Tim Cook aveva indicato una possibile crescita dei ricavi compresa tra il 10 e il 12%, ipotizzando che le festività potessero portare a un trimestre particolarmente solido. I dati effettivi hanno superato di slancio quelle stime, confermando una dinamica più favorevole del previsto.
Le parole di Tim Cook e il ruolo centrale di iPhone
Commentando i risultati, il CEO di Apple ha parlato di un trimestre “straordinario e da record”, sottolineando come la domanda per iPhone abbia raggiunto livelli senza precedenti. Lo smartphone di punta della società ha fatto segnare il miglior trimestre di sempre in termini di ricavi, con nuovi primati in tutte le principali aree geografiche. Anche i servizi hanno toccato un nuovo record, crescendo del 14% su base annua.
Cook ha inoltre evidenziato l’ampiezza dell’ecosistema Apple, che conta ora oltre 2,5 miliardi di dispositivi attivi nel mondo, un dato che riflette, secondo l’azienda, l’elevata soddisfazione dei clienti per prodotti e servizi.
iPhone traina la crescita globale di Apple
La spinta principale ai conti arriva ancora una volta da iPhone. I ricavi generati dallo smartphone hanno raggiunto circa 85,3 miliardi di dollari, contro i 69,1 miliardi dello stesso trimestre dell’anno precedente, con una crescita del 23% anno su anno. Si tratta di un nuovo massimo storico per la linea di prodotto.
Apple non ha fornito indicazioni sulle vendite dei singoli modelli né su quali versioni abbiano contribuito maggiormente al risultato. L’azienda ha però segnalato record di fatturato in mercati come Stati Uniti, Europa, Giappone, America Latina e area Asia-Pacifico. Per la famiglia iPhone 17 — che comprende il modello base, iPhone Air, iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max — i livelli di soddisfazione rilevati internamente hanno raggiunto il 99%.
Le altre linee di prodotto tra luci e ombre
Guardando al resto del portafoglio, iPad ha generato ricavi per 8,6 miliardi di dollari, in crescita del 6% su base annua. I Mac si sono fermati a 8,4 miliardi di dollari, registrando un calo del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il segmento Indossabili, Home e Accessori ha totalizzato 11,5 miliardi di dollari, in flessione del 2%, anche a causa di limitazioni nella disponibilità di alcuni modelli.
Apple vuole puntare su servizi e contenuti
Il peso dei servizi continua ad aumentare in modo significativo. Nel trimestre il comparto ha generato 30 miliardi di dollari di ricavi, con una crescita del 14% anno su anno e un nuovo record storico. L’espansione ha interessato diversi ambiti, tra cui pubblicità, musica, pagamenti digitali e cloud, sostenuta anche da un incremento a doppia cifra degli abbonamenti a pagamento.
Durante la call con gli analisti, Apple ha rimarcato anche il rafforzamento dell’offerta di contenuti su Apple TV. Negli Stati Uniti la piattaforma trasmetterà l’intera stagione di Formula 1, comprese prove, qualifiche, sprint e gran premi. Prosegue inoltre la copertura completa della MLS, con partite di stagione regolare e playoff disponibili tramite abbonamento dedicato, consolidando la presenza dell’azienda nello sport in diretta.
Intelligenza artificiale e partnership strategiche
Nel corso della stessa chiamata, Apple ha confermato la collaborazione con Google per lo sviluppo della prossima generazione dei modelli di base per l’intelligenza artificiale, destinati a supportare future funzioni di Apple Intelligence, inclusa una versione più personalizzata di Siri. L’azienda ha ribadito che l’elaborazione continuerà a essere svolta prevalentemente sul dispositivo e su infrastrutture cloud private, nel rispetto degli standard di tutela della privacy già adottati.
Margini elevati e ritorni per gli azionisti di Apple
La redditività rimane uno dei punti di forza del gruppo. Il margine lordo complessivo si è attestato al 48,2%. I prodotti hanno fatto registrare un margine del 40,7%, mentre i servizi hanno raggiunto il 76,5%, confermando il contributo crescente delle attività a maggiore valore aggiunto.
Il CFO Kevan Parekh ha sottolineato come le performance record del trimestre abbiano portato a una crescita dell’utile per azione del 19%, generando quasi 54 miliardi di dollari di flusso di cassa operativo. Nel periodo Apple ha restituito agli azionisti circa 32 miliardi di dollari attraverso dividendi e riacquisti di azioni.
Cassa, debito e solidità finanziaria
A fine trimestre la società disponeva di 145 miliardi di dollari tra liquidità e titoli negoziabili, a fronte di un debito complessivo pari a 91 miliardi. La posizione finanziaria netta positiva si attesta quindi a 54 miliardi di dollari. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato un dividendo in contanti di 0,26 dollari per azione.
Base installata, Cina e prospettive
Apple ha comunicato di aver superato i 2,5 miliardi di dispositivi attivi a livello globale, in aumento rispetto agli oltre 2,35 miliardi registrati un anno fa. Una base di queste dimensioni rappresenta il pilastro per l’espansione futura dei ricavi ricorrenti legati ai servizi digitali e all’ecosistema software.
Nel trimestre l’azienda ha dichiarato di aver guadagnato quote nel mercato globale degli smartphone. Sul fronte produttivo sono emersi alcuni vincoli legati alla capacità dei nodi più avanzati per i chip e a una catena di fornitura particolarmente tesa, con scorte ridotte a causa della domanda elevata. L’impatto dei costi della memoria è stato contenuto nel periodo appena concluso, ma potrebbe diventare più visibile nel trimestre successivo.
Particolarmente brillante la performance della Grande Cina, che ha fatto segnare una crescita del 38% su base annua. L’area ha registrato il miglior trimestre di sempre, trainata soprattutto dalle vendite di iPhone, dall’aumento del traffico nei negozi e da una base installata ai massimi storici.
Per il trimestre di marzo, Apple prevede una crescita dei ricavi complessivi compresa tra il 13 e il 16% anno su anno, un margine lordo tra il 48 e il 49% e spese operative stimate tra 18,4 e 18,7 miliardi di dollari.
