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Home Crypto

Tezos aggiorna a Tallinn: tempi di blocco ridotti a 6 secondi per la blockchain italiana

Salvatore Broggi by Salvatore Broggi
25 Gennaio 2026
in Crypto

Parigi, 25 gennaio 2026 – Tezos, uno dei principali network di blockchain layer-1 basati su proof-of-stake, ha completato il suo ultimo upgrade di protocollo dopo un processo di consultazione e approvazione attraverso la governance onchain. Una mossa che, secondo sviluppatori e comunità, dovrebbe rendere il sistema più solido e flessibile per affrontare le sfide tecnologiche future.

Cosa cambia dopo l’upgrade di Tezos

L’aggiornamento del protocollo – approvato dai possessori di token tramite il sistema di governance onchain integrato nella blockchain – è entrato in vigore ieri mattina, come ha annunciato il team tecnico con sede a Parigi. Tezos si basa su un modello proof-of-stake (PoS) che prevede il voto della community per ogni modifica importante. Un meccanismo non scontato, soprattutto in un settore dove spesso le decisioni passano solo nelle mani di pochi sviluppatori o fondatori.

“L’adozione di questo nuovo protocollo è il risultato di mesi di lavoro e confronto all’interno della community”, ha spiegato Arthur Breitman, uno dei fondatori storici di Tezos. In pratica, l’upgrade punta a migliorare la scalabilità della rete, abbassare ancora i costi delle transazioni e aggiungere nuove funzioni per gli smart contract. I dettagli tecnici sono disponibili su Github, dove viene raccolta tutta la documentazione ufficiale.

Come funziona la governance onchain di Tezos

Un tratto che ancora distingue Tezos è proprio la sua governance: ogni proposta passa attraverso quattro fasi – proposta, esplorazione, test e promozione – e viene messa al voto diretto dei possessori di token. Proprio così ieri si è arrivati all’approvazione definitiva, con oltre il 70% dei votanti favorevoli, come mostrano i dati pubblici su tzstats.com.

“Abbiamo voluto dare voce a tutta la community, non solo agli sviluppatori”, ha ribadito Kathleen Breitman, altra figura chiave del progetto. Una scelta che non sempre si vede nel mondo delle criptovalute, dove spesso si preferiscono meccanismi off-chain o votazioni poco trasparenti. Il ricercatore francese Philippe Morel – che segue da tempo lo sviluppo di Tezos – sottolinea come proprio questa impostazione “rende il protocollo più resistente a derive centralizzate o pressioni esterne”.

L’impatto atteso sul mercato e sugli utenti

Cosa cambia per chi usa Tezos tutti i giorni? Secondo gli sviluppatori, i miglioramenti dovrebbero tradursi in maggiore efficienza e commissioni più basse. “Vogliamo rendere il network accessibile anche a chi ha pochi mezzi, senza barriere all’ingresso”, ha detto Baptiste Ory, uno degli ingegneri principali, nel forum ufficiale.

Al momento non si registrano variazioni immediate nel prezzo del token XTZ (che si aggira intorno a 1,30 dollari secondo CoinGecko), ma diversi analisti prevedono un effetto positivo sul medio termine se la scalabilità promessa verrà mantenuta. In effetti, Tezos resta tra i pochi progetti dove gli aggiornamenti avvengono senza hard fork: tutto funziona senza interruzioni evidenti, come confermano utenti attivi su Telegram e Discord dalla sera scorsa.

Le prospettive future e i nodi aperti

Il percorso però non si ferma qui. Anche i membri più esperti della community ammettono che ci sono ancora sfide da affrontare: la concorrenza nel mondo delle blockchain è agguerrita (Ethereum, Solana e Cardano spingono forte sull’innovazione e sul marketing), mentre le normative internazionali stanno cambiando rapidamente. “Non basta aggiornare il protocollo: serve costruire un ecosistema solido fatto di progetti concreti”, ha riconosciuto senza giri di parole Romain Lapeyre, operatore attivo nel mercato europeo.

Nel quartier generale parigino la soddisfazione è evidente. Ma si avverte anche una certa prudenza: i progressi tecnologici vanno accompagnati dalla fiducia degli utenti – anche quelli meno esperti. Solo allora si potrà parlare di un vero successo. Per ora la blockchain Tezos festeggia il buon esito della sua ultima sfida tecnica: poche ore d’interruzione programmata e da stamattina il network lavora con le nuove regole decise dal basso. Un esperimento democratico che continua silenzioso tra milioni di micro-transazioni quotidiane.

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