Milano, 27 gennaio 2026 – Tether, già celebre per la sua leadership nel mondo delle criptovalute grazie al famoso USDT, conferma la sua posizione anche nella tokenizzazione dell’oro. In questi giorni, il valore totale del suo token XAUT ha superato i 4 miliardi di dollari, secondo i dati dei principali esperti di mercato.
XAUT, il token oro di Tether vola oltre i 4 miliardi
Non si tratta più solo di stablecoin legate al dollaro. Il mercato mostra un interesse crescente verso soluzioni che permettono di investire in asset reali usando la blockchain. In questo contesto, il token XAUT — che riflette il prezzo dell’oro fisico e viene gestito direttamente da Tether — sta guadagnando terreno in modo evidente. Secondo le informazioni raccolte dalla piattaforma CoinMarketCap, questa mattina la capitalizzazione di XAUT ha raggiunto i 4,07 miliardi di dollari.
Il funzionamento è semplice: ogni unità di XAUT corrisponde a un’oncia troy d’oro conservata in caveau fisici a Londra. L’idea della società è chiara: mettere insieme la solidità del metallo prezioso con la praticità e trasparenza tipiche delle criptovalute.
Tokenizzare l’oro: un trend in ascesa
La tokenizzazione di beni reali, come oro e immobili, ha accelerato molto nell’ultimo anno. I grandi operatori finanziari tradizionali stanno mostrando un interesse crescente per queste soluzioni, che promettono più liquidità e accessibilità rispetto ai metodi classici.
«Vediamo una vera democratizzazione degli investimenti in oro», spiega Alex Bornyakov, analista fintech della società Novum Insights. «Con token come XAUT, anche i piccoli risparmiatori possono comprare frazioni di metallo prezioso che prima erano riservate solo a grandi investitori o fondi istituzionali».
Questo cambiamento riflette una nuova percezione del rischio e della tutela del capitale. In un momento segnato dall’incertezza sui mercati globali e dalle tensioni geopolitiche tra Medio Oriente e Asia, molti cercano rifugi sicuri: l’oro resta il bene rifugio per eccellenza, ma ora passa anche attraverso la blockchain.
Tether rafforza la sua leadership oltre gli stablecoin
La presenza di Tether nel settore non sorprende più nessuno. Con sede legale nelle Isole Vergini Britanniche e un team sparso tra Europa e Asia, l’azienda gestisce il principale stablecoin ancorato al dollaro (USDT), con una capitalizzazione globale che supera i 94 miliardi secondo gli ultimi dati di gennaio 2026.
Il boom di XAUT rappresenta però una seconda colonna portante della strategia Tether. Da qui l’intenzione di rafforzare il ruolo dell’azienda non solo come fornitore di liquidità digitale immediata, ma anche come punto di riferimento per chi vuole diversificare puntando su asset più tradizionali attraverso la blockchain.
«Abbiamo sempre creduto nel potenziale dell’oro tokenizzato», ha detto ieri sera Paolo Ardoino, CEO di Tether. «Superare i 4 miliardi è solo l’inizio: contiamo su una crescita costante nei prossimi mesi, soprattutto se le tensioni sui mercati continueranno».
Cosa aspettarsi dal futuro
Diversi analisti sentiti nelle ultime ore prevedono che l’espansione dei token oro come XAUT potrebbe cambiare in parte il mercato degli investimenti alternativi nei prossimi anni. Alcune banche guardano con attenzione alla possibilità di offrire prodotti simili ai loro clienti, mescolando servizi fintech e strumenti tradizionali.
Non mancano però le difficoltà: restano aperti nodi legali e regolamentari da risolvere. La tracciabilità delle riserve d’oro e la trasparenza nei controlli dei caveau sono sotto osservazione da parte delle autorità finanziarie europee e americane. È un tema cruciale soprattutto dopo i casi recenti di frode e insolvenza nel mondo delle criptovalute. Solo il tempo dirà se soluzioni come quelle proposte da Tether sapranno garantire stabilità ed efficienza digitale.
Intanto, però, l’impennata di XAUT sopra quota 4 miliardi segna una tappa importante per la tokenizzazione dei beni reali—confermandola come settore in crescita e consolidando Tether fra i protagonisti chiave non solo nel mondo crypto ma nell’intero panorama finanziario globale.
