Telegram guida il boom delle frodi online, +233% in un anno

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Redazione

27 Febbraio 2026

Milano, 27 febbraio 2026 – Nel corso del 2025, Telegram si conferma come la fonte di frodi in più rapida crescita a livello globale, con un incremento dei casi del 233% rispetto al 2024. Questo dato emerge dall’ultimo rapporto di Revolut sulla sicurezza e il crimine finanziario, che evidenzia anche come le piattaforme di Meta abbiano rappresentato quasi la metà (44%) di tutte le frodi segnalate nel 2025.

Telegram e il boom delle frodi digitali

Secondo il rapporto, le truffe sugli acquisti rimangono la tipologia più diffusa a livello mondiale, costituendo il 57% delle frodi rilevate nel 2025. In particolare, in Italia, il 34% delle frodi segnalate – il dato più alto tra i Paesi europei – ha avuto origine proprio su Telegram. Le truffe sugli acquisti rappresentano il 44% dei casi segnalati nel Paese, confermando la piattaforma come un terreno fertile per attività illecite.

Telegram, nata nel 2013 come app di messaggistica istantanea, è una delle cinque app più scaricate al mondo con oltre un miliardo di utenti attivi, caratterizzata da funzionalità avanzate come chat di gruppo fino a 200.000 membri, crittografia end-to-end nelle chat segrete e la possibilità di inviare file fino a 2 GB. Tuttavia, la sua diffusione e la natura delle sue funzionalità ne fanno anche un veicolo ideale per la diffusione di frodi online.

Sicurezza e responsabilità nel settore fintech

Proteggere gli utenti deve essere una priorità condivisa in tutto il settore, comprese le piattaforme in cui nascono queste truffe“, ha commentato Woody Malouf, responsabile della lotta ai crimini finanziari di Revolut. La società fintech, che ha recentemente introdotto un sistema avanzato di rilevamento delle frodi basato sull’intelligenza artificiale, sottolinea l’importanza di misure di sicurezza sempre più sofisticate per tutelare i clienti.

Il contesto globale vede inoltre le piattaforme digitali impegnate a rafforzare le difese contro le frodi, in un mercato che nel digital banking prevede una crescita costante degli investimenti in tecnologie come l’intelligenza artificiale generativa (GenAI) e la blockchain, volte a migliorare la prevenzione e la gestione dei rischi.

Nel contempo, l’adozione crescente di strumenti digitali nel settore finanziario porta con sé nuove sfide, come dimostrano i dati di Revolut, azienda fintech britannica con oltre 30 milioni di utenti globali, che nel 2024 ha implementato funzionalità avanzate di sicurezza per proteggere i clienti da frodi con carte e investimenti.

Il rapporto di Revolut invita quindi a un impegno congiunto tra piattaforme di messaggistica, istituzioni finanziarie e regolatori per arginare il fenomeno delle frodi, in un ecosistema digitale sempre più complesso e interconnesso.

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