Scarica Giochi Gratis su Nintendo 3DS: Guida Facile e Veloce per il 2024

Giulio Righi

18 Gennaio 2026

Milano, 18 gennaio 2026 – Quando, nelle prime ore del pomeriggio, Giovanni Rinaldi – un giovane di ventotto anni appassionato di retrogaming – ha riacceso il suo Nintendo 3DS dopo qualche anno di pausa, l’obiettivo era semplice: riscoprire vecchi giochi e scaricarne di nuovi dal Nintendo eShop. Ma invece di trovare il solito negozio digitale, si è trovato davanti a una schermata insolita. Nessuna possibilità di comprare, nessun catalogo da sfogliare. Solo un messaggio chiaro e tagliente: “Il servizio Nintendo eShop per questa console non è più disponibile”.

Nintendo eShop chiude i battenti: fine di un’epoca per 3DS e Wii U

La storia di Giovanni non è un caso isolato. Dal marzo 2023, come annunciato ufficialmente da Nintendo, il servizio eShop per Nintendo 3DS e Wii U è stato chiuso per sempre. Addio quindi a nuovi acquisti digitali, demo o codici promozionali su queste console. Dietro la decisione, c’è stata una “riorganizzazione interna”, motivata anche dal successo crescente della Nintendo Switch, ormai al centro dell’attenzione dell’azienda giapponese.

Così, migliaia di utenti in tutto il mondo si sono visti chiudere le porte a una vasta libreria virtuale, costruita in anni con offerte speciali, titoli indie e piccoli capolavori difficili da trovare in versione fisica. Un colpo duro per molti appassionati abituati a scoprire sempre qualcosa di nuovo sul loro portatile. “Credevo ancora di poter comprare qualche gioco,” racconta a caldo Valeria Chiesa, trentatreenne incontrata a Milano durante una riunione tra gamer. “La chiusura dell’eShop mi ha davvero spiazzata.”

Cosa resta oggi: solo giochi già acquistati

Ora, entrando nell’eShop dal Nintendo 3DS, si trova poco o nulla: si può solo riscaricare ciò che si era comprato in passato, purché dati e credenziali dell’account Nintendo Network siano ancora intatti. Gli aggiornamenti software sono ancora attivi per qualche titolo importante, ma la possibilità di aggiungere soldi al portafoglio digitale o approfittare di nuove offerte è sparita del tutto. I server online restano aperti solo per pochi giochi selezionati ma – come confermato da Nintendo of Europe – anche questi verranno spenti nel corso del 2024.

Per alcune famiglie la situazione pesa concretamente: “Mio figlio giocava spesso ai puzzle digitali o ai classici arcade,” spiega al telefono Andrea Solinas, genitore e collezionista appassionato. “Non poter più comprare nuovi giochi limita molto le possibilità della console.”

Retro-gaming e mercato secondario: cosa cambia adesso

La chiusura dell’eShop ha riacceso i riflettori sul mercato dell’usato. Le cartucce originali per Nintendo 3DS, soprattutto quelle difficili da trovare in negozio, stanno salendo di prezzo sui principali siti di compravendita online. Su piattaforme come eBay o Subito.it alcune edizioni particolari raggiungono cifre importanti; basti pensare a “Persona Q2”, titolo di nicchia mai uscito in digitale in Italia, diventato ormai un piccolo tesoro tra i collezionisti. Nel frattempo, vari forum specializzati (tra cui l’italiano GBArl.it) segnalano una crescita dell’interesse verso guide su backup legali e modi per salvare i giochi già comprati.

Da parte sua, Nintendo ha rassicurato gli utenti che “l’accesso ai titoli acquistati rimarrà garantito ancora per diversi mesi”, senza però indicare una data precisa per lo spegnimento definitivo dei server dedicati al download. Intanto tanti utenti restano in attesa: alcuni cercano soluzioni alternative grazie alle community online; altri tornano a rispolverare vecchie cartucce trovate nei mercatini.

Una transizione inevitabile verso il digitale totale

La storia dell’eShop per Nintendo 3DS segna – dicono molti esperti – una nuova fase nel mondo delle console portatili. Ormai le piattaforme digitali sono diventate l’unico modo ufficiale per comprare giochi e contenuti extra. Ma la rapida scomparsa dei servizi online rischia di togliere agli utenti la possibilità di accedere ai loro acquisti dopo anni.

“È una questione legata alla conservazione digitale,” ha sottolineato la rivista specializzata Edge Magazine in un articolo dello scorso dicembre.

Chi oggi decide di rimettere mano al proprio portatile Nintendo deve mettere in conto questa realtà: il passato videoludico vive ormai solo nelle memorie interne dei dispositivi. E le nuove generazioni crescono su piattaforme dove niente è davvero definitivo o permanente.

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