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Home Cyber Security

Samsung Galaxy Z TriFold delude nei benchmark Geekbench: le prestazioni reali sotto la lente

Salvatore Broggi by Salvatore Broggi
5 Dicembre 2025
in Cyber Security

Milano, 5 dicembre 2025 – I primi test indipendenti sul nuovo pieghevole Samsung, presentato a Seul lo scorso novembre, stanno facendo sorgere più di qualche dubbio tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. Stando alle prime prove, le prestazioni del dispositivo non sarebbero all’altezza di quanto dichiarato ufficialmente dalla casa sudcoreana. Il caso, che coinvolge uno dei colossi della tecnologia mobile, ha già acceso il dibattito online e nei principali forum specializzati.

I dati ufficiali messi in discussione dai primi benchmark

Durante la presentazione, il CEO di Samsung Mobile, Roh Tae-moon, aveva messo in evidenza l’innovazione dietro al nuovo pieghevole, promettendo “prestazioni di punta e una fluidità senza eguali”. Eppure, pochi giorni dopo l’arrivo sul mercato europeo e asiatico, i test sul campo — soprattutto quelli pubblicati da siti specializzati come GSMArena e AnandTech — raccontano una storia diversa. Dai risultati emerge che la potenza del processore Snapdragon 8 Gen 4 è circa il 12% inferiore rispetto ai dati ufficiali.

Non è solo la CPU a mostrare qualche segno di cedimento. Anche la GPU Adreno integrata pare rallentare sotto carico intenso, specie durante le sessioni di gioco ad alta risoluzione. Marco Lazzari di HWUpgrade.it, tester italiano, ha commentato: “I risultati sono buoni, ma lontani dalle aspettative create dai numeri comunicati da Samsung”. Nel dettaglio, nel test GeekBench 6 il pieghevole ha raggiunto un punteggio single-core di 1720 e multi-core di 4200 — rispetto ai 1850 e 4550 promessi.

Le reazioni degli utenti e degli esperti

La delusione è stata immediata. Sui social e nei gruppi Telegram dedicati a Samsung si sono moltiplicate le segnalazioni. Alcuni utenti hanno anche notato un surriscaldamento insolito durante l’uso intenso in multitasking. “Non si tratta solo dei numeri, ma della sensazione di affidabilità che trasmette il dispositivo”, spiega Francesca Motta, amministratrice della community “Samsung Club Italia”, con oltre 15mila iscritti.

Samsung ha risposto con una nota tecnica inviata alle principali testate: “Stiamo analizzando le discrepanze nei benchmark indipendenti. Sono previsti aggiornamenti software per migliorare prestazioni e autonomia”. Nessuna menzione diretta ai problemi di temperatura o alla gestione delle app pesanti. Al momento non si parla né di richiami né di sostituzioni.

Concorrenza agguerrita e sfide sul mercato

Il momento per Samsung è delicato. Solo il mese scorso, Huawei e Oppo hanno rilanciato la sfida con pieghevoli equipaggiati con processori proprietari capaci — almeno sulla carta — di superare i 5000 punti nel test multi-core. In questo scenario, il nuovo modello Samsung rischia non solo in termini d’immagine ma anche nelle vendite.

Secondo una stima preliminare di Counterpoint Research, la domanda globale di pieghevoli nel 2025 potrebbe crescere del 18% rispetto al 2024. Però la crescita non sempre va d’accordo con la soddisfazione degli utenti. “Chi spende più di 2000 euro vuole un prodotto senza compromessi”, sottolinea Alessandro Longo, caporedattore di DDay.it.

Aggiornamenti in arrivo e attesa tra i consumatori

Nelle prossime settimane sono previsti aggiornamenti software che potrebbero migliorare le prestazioni del dispositivo. Tuttavia, tra gli utenti è già nata una certa diffidenza. Nei negozi MediaWorld a Milano e Roma — secondo quanto riferito dal personale — molti clienti hanno chiesto chiarimenti sui tempi e modi degli update promessi.

Samsung ha annunciato una diretta streaming per il 12 dicembre dove farà il punto della situazione e risponderà alle domande degli utenti. Nel frattempo le community online aspettano nuovi test comparativi con i modelli rivali per capire se questo divario sia strutturale o risolvibile con una semplice patch.

Il caso resta aperto. Ma nel mondo della tecnologia mobile, dove reputazione e performance contano più di ogni altra cosa, anche pochi punti percentuali possono segnare la differenza tra successo e occasione persa.

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