Rent a Human, l’IA diventa datore di lavoro: ecco di cosa si tratta

Rent a Human

Rent a Human | Pixabay @sompong_tom - Cryptohack

Federico Liberi

8 Febbraio 2026

Rent a Human, già scelta da oltre 180mila utenti, consente agli agenti IA di ingaggiare persone per mansioni fisiche: ecco come funziona

Nel panorama in continua evoluzione dell’intelligenza artificiale, arriva una novità che sembra uscita da un episodio distopico di “Black Mirror”: la piattaforma Rent a Human, ideata dall’ingegnere informatico Alexander Liteplo, permette agli agenti di IA di noleggiare esseri umani per svolgere compiti nel mondo reale. Lanciata all’inizio di febbraio, la piattaforma ha già registrato l’adesione di oltre 180mila persone disposte a mettere a disposizione la propria forza lavoro per incarichi fisici che le macchine non possono eseguire.

Rent a Human: la piattaforma che unisce umani e intelligenza artificiale

Su Rent a Human gli utenti possono creare un profilo professionale dettagliato, indicando le proprie competenze, la tariffa oraria (espressa in stablecoin, criptovalute come bitcoin o ethereum), la zona di operatività e la disponibilità oraria. Gli agenti di IA, attraverso chiamate API, possono poi cercare, prenotare e pagare direttamente questi “lavoratori umani” per compiti che vanno dal semplice ritiro di pacchi, al reggere cartelli o alla consegna di fiori. Secondo quanto riportato, le offerte di lavoro spaziano da attività banali a incarichi più specifici come il controllo di stringhe di codice, dimostrando la varietà di esigenze che l’IA ancora non può coprire autonomamente.

Il messaggio emblematico sul sito recita: “I robot hanno bisogno del tuo corpo”, sottolineando la necessità di un supporto fisico da parte degli esseri umani. Questo concetto si inserisce in un ecosistema più ampio di strumenti governati da agenti IA come Moltbook e OpenClaw, dove l’interazione umana è limitata all’input iniziale, mentre le macchine agiscono autonomamente.

Un nuovo modello di lavoro e il ruolo dell’uomo nella società digitale

L’esperto di mondo digitale, Vincenzo Cosenza, osserva: “Internet sarà sempre più machine to machine, popolata da software che agiranno con gradi diversi di autonomia, scambiandosi informazioni, negoziando prezzi e facendo acquisti. Noi umani diventeremo in parte dei ‘visitatori di questo zoo’”. Questa piattaforma rappresenta un’inversione di tendenza rispetto al passato, dove erano gli umani a utilizzare API per interagire con le IA; ora sono le intelligenze artificiali a “assumere” persone per compiti concreti nel mondo fisico.

La diffusione di Rent a Human ha subito un’impennata, raggiungendo in poche ore migliaia di iscritti, dai lavoratori della gig economy a studenti e persino CEO di startup AI, con tariffe orarie che possono arrivare fino a 500 dollari. Il sistema di pagamento diretto e l’assenza di complessità burocratiche rappresentano un vantaggio innovativo rispetto ai tradizionali modelli di lavoro.

Rent a Human si configura così come un esperimento pionieristico nel rapporto tra intelligenza artificiale e lavoro umano, segnando un passo significativo verso nuove forme di collaborazione e integrazione tra uomo e macchina.

Change privacy settings
×