Redmi Turbo 5 Max con Batteria 9000 mAh: Autonomia Incredibile e Design Premium in Arrivo

Salvatore Broggi

24 Gennaio 2026

Pechino, 24 gennaio 2026 – Redmi ha tolto oggi il velo al nuovo Turbo 5 Max, direttamente dalla sua sede nel distretto di Haidian. Un modello che vuole cambiare le regole del gioco per quanto riguarda l’autonomia negli smartphone di fascia media. Il punto di forza? Una batteria da 9000 mAh e una cura particolare per i materiali, in un momento in cui la domanda spinge verso dispositivi più duraturi e affidabili. L’arrivo nei negozi cinesi è previsto tra poche settimane; a breve seguirà l’annuncio per i mercati europei.

Batteria da 9000 mAh: l’autonomia che fa la differenza

Al centro del nuovo Redmi Turbo 5 Max c’è proprio la batteria: un mostro da 9000 mAh, tra le più grandi mai viste su uno smartphone prodotto in serie. Durante la presentazione, partita alle 10 locali, i tecnici hanno spiegato che questa scelta nasce proprio per chi usa il telefono senza fermarsi e vuole evitare l’ansia della ricarica continua. I dati ufficiali parlano di oltre quattro giorni di autonomia con un uso normale. “La batteria è la vera rivoluzione – ha detto Chen Li, capo sviluppo prodotto – non basta solo una grande capacità, serve anche una buona intesa tra hardware e software per ridurre gli sprechi”.

Non sono mancate le domande sulla sicurezza e sul peso di un accumulatore così imponente. Redmi ha subito mostrato i certificati dei test termici e degli standard seguiti, aggiungendo che la scocca in alluminio spazzolato è studiata apposta per disperdere il calore. “Non basta mettere dentro una batteria grande – ha chiarito Chen – serve una gestione intelligente delle temperature”.

Design curato: alluminio e vetro opaco

Altro punto importante della presentazione è stato il design. Il nuovo Turbo 5 Max sfoggia una cornice in alluminio e una parte posteriore in vetro opaco, un tocco raffinato che si vede di solito solo sui modelli più costosi. Le immagini ufficiali mostrano uno stile sobrio, con angoli leggermente arrotondati, finiture metalliche leggere e il modulo fotocamera disposto in orizzontale.

Sui social cinesi, le prime foto pubblicate dagli influencer hanno raccolto commenti prudenti ma interessati. “Sembra più elegante di quanto immaginassi”, ha scritto un noto blogger su Zhihu. I prezzi non sono stati ufficializzati ma alcune voci interne indicano una cifra poco sopra i 2000 yuan, cioè circa 260 euro al cambio attuale.

Scheda tecnica: molti dettagli ancora da scoprire

Durante l’evento si è parlato soprattutto di batteria e materiali. Processore, memoria RAM e fotocamere restano un mistero. Secondo indiscrezioni raccolte online, dovrebbe montare un Snapdragon serie 7, ma nulla è confermato. Lo schermo dovrebbe essere un LCD da circa 6,8 pollici e la fotocamera principale almeno da 64 megapixel.

Sul software invece è ufficiale: il Turbo 5 Max arriverà con l’ultima versione della MIUI basata su Android 14. “Vogliamo garantire aggiornamenti rapidi”, hanno assicurato in azienda.

Autonomia: la carta vincente?

Gli esperti del settore dicono che Redmi ha visto giusto rispondendo a chi cerca smartphone davvero duraturi. “Non tutti vogliono telefoni sottilissimi se poi devono caricarli due volte al giorno”, osserva Lin Yu dell’agenzia Canalys Cina. Una batteria così grande permette “un uso intenso anche lontano da prese elettriche”, ideale per viaggi o lunghe sessioni di gioco.

Resta però aperto il tema della portabilità: una batteria così grossa inevitabilmente pesa sul telefono. Secondo Redmi il Turbo 5 Max non supererà i 230 grammi: peso alto ma comunque in linea con i concorrenti rugged.

Prossimi passi: lancio prima in Cina poi nel mondo

A fine presentazione, l’azienda ha confermato che la vendita inizierà in Cina a febbraio. Per il resto del mondo ci sarà ancora da aspettare qualche settimana per dettagli sulla distribuzione internazionale. In Italia – dove la serie Note continua a essere tra le più vendute sotto i 300 euro – operatori e distributori attendono conferme precise sulle date.

La strategia sembra chiara: puntare su uno smartphone pratico che sappia offrire soprattutto autonomia estesa e materiali non banali. Il mercato dirà come reagirà a questa scommessa; intanto il dibattito sulle batterie “oversize” è già partito con vigore.

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