Cryptohack
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti
No Result
View All Result
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti
No Result
View All Result
Cryptohack
No Result
View All Result
Home Crypto

Prezzo ONDO 2026: analisi tecnica, livelli chiave e segnali di ripresa al 23 settembre

Corrado Pedemonti by Corrado Pedemonti
24 Settembre 2026
in Crypto

Milano, 24 settembre 2026 – Dopo sette mesi di discesa senza sosta, il prezzo di ONDO ha invertito la rotta ieri, 23 settembre, segnando un rialzo che ha subito catturato l’attenzione di investitori e analisti nel mondo delle criptovalute. La ripresa, partita nelle prime ore del mattino, è coincisa con l’avvio degli scambi su alcune piattaforme statunitensi: ricordiamo che la settimana scorsa ONDO aveva chiuso sotto la soglia dei 0,92 dollari. Per molti addetti ai lavori, questo segnale può indicare un cambio di passo, anche se i volumi restano ancora modesti e il mercato prudente.

Prezzo ONDO: i numeri del rialzo e le prime reazioni

Guardando i dati più da vicino, CoinMarketCap segnalava ieri mattina alle 10:30 un valore di ONDO intorno agli 0,99 dollari, in rialzo del 7,4% rispetto all’apertura della settimana precedente. Questo aumento è arrivato insieme a qualche dato macroeconomico positivo dagli Stati Uniti e alla conferma della Federal Reserve di mantenere una politica monetaria meno rigida fino alla fine dell’anno. “Abbiamo visto una reazione positiva su diversi token legati alla DeFi, ONDO compreso,” spiega Marco Valenti di CryptoHub Research a alanews.it. “Il ritorno sopra i 0,95 dollari era atteso da tempo. Ora bisogna vedere se riuscirà a tenere questi livelli per almeno tre sedute.”

Non mancano però voci che sottolineano come le oscillazioni delle ultime settimane siano state accompagnate da volumi piuttosto bassi. Il mercato si muove con cautela dopo la lunga fase ribassista partita a febbraio scorso, quando ONDO toccò un massimo locale di 1,34 dollari prima di scendere gradualmente.

Analisi tecnica: i livelli da tenere d’occhio

Dal punto di vista tecnico, la rottura della media mobile a 50 giorni – che si trova intorno ai 0,97 dollari – potrebbe dare slancio al movimento rialzista. Gli indicatori di momentum mostrano un primo segnale di recupero nella forza relativa (RSI), dopo un lungo periodo passato in zona “ipervenduto”. Un segnale che indica una domanda in ripresa, ma ancora fragile.

“La struttura grafica mostra una divergenza rialzista chiara soprattutto sui timeframe orari,” conferma l’analista indipendente Federica Romano. “Il vero scoglio adesso è l’area tra 1,03 e 1,05 dollari. Solo superandola potremo parlare davvero di inversione strutturale.” Nel frattempo, gli ordini pendenti su piattaforme come Binance e Kraken segnalano ancora una forte prevalenza di vendite sopra quota 1,06.

Volumi e sentiment: mercati ancora guardingi

Nonostante il balzo registrato ieri, il volume degli scambi rimane inferiore del 20% rispetto ai picchi toccati a febbraio. Gli investitori istituzionali sembrano infatti restare ancora alla finestra o comunque poco inclini a prendere posizione su asset così volatili in questo momento. “Finché i grandi fondi non torneranno in gioco sarà difficile parlare di un trend solido,” commenta un broker londinese contattato in mattinata. Intanto sui forum specializzati come Reddit e Discord i piccoli trader mantengono un cauto ottimismo: “Ci vogliono almeno due chiusure sopra l’1,10 per convincere davvero il mercato,” scriveva l’utente ‘blockgenius’ su Reddit alle 14:11.

Dati raccolti da Santiment e Glassnode indicano inoltre un aumento nelle transazioni di medio taglio (tra i 5mila e i 15mila dollari), mentre le cosiddette whale restano più in attesa. In generale il sentiment rimane dunque su toni “neutrali-positivi”, come emerge da diversi report usciti tra lunedì e martedì.

Prospettive: giorni chiave per confermare il trend

Le prossime sedute saranno decisive e dipenderanno molto dall’andamento dei mercati statunitensi e dagli sviluppi macroeconomici globali. Occhi puntati soprattutto sui movimenti dei tassi d’interesse e sul rischio geopolitico – con particolare attenzione alla Cina e al dollaro americano. Una nota diffusa ieri da CryptoQuant indica come resistenza chiave la fascia tra 1,06 e 1,09 dollari; superare questi livelli potrebbe dare ulteriore carburante al recupero.

Per ora gli analisti sottolineano segnali incoraggianti ma ancora incerti. Resta alta l’attenzione per possibili movimenti bruschi: nei mesi scorsi ONDO ha più volte corretto dopo fiammate rialziste veloci. Solo il consolidamento sopra l’1,10 darebbe davvero forza a una nuova fase dopo sette mesi difficili. Insomma, la prudenza non è mai troppa nel mondo delle criptovalute.

Articoli recenti

  • Bitcoin e il vero rivale al 5%: come i Treasury Usa e l’inflazione influenzano il mercato criptovalute
  • Grecia verso tassa del 10% sulle plusvalenze crypto: esenzione fino a 500€ in arrivo a novembre
  • CFTC in Azione: Nuove Regole per il Trading Crypto a Leva Dopo il No Clarity Act
  • Samsung Wallet integra USDC: 82 milioni di Galaxy USA potranno inviare criptovalute all’estero facilmente
  • Netflix presenta The Altruists: la serie sulla caduta di SBF e FTX con trailer ufficiale
  • Redazione
  • Privacy Policy
  • Disclaimer

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007
legal@editorially.it - redazione@editorially.it
Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

No Result
View All Result
  • Ultime notizie
  • Crypto
  • Metaverso
  • NFT
  • DeFi
  • Cyber Security
  • Approfondimenti

Copyright © 2025 - Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva 16947451007 legal@editorially.it - redazione@editorially.it Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001