Previsioni IA Alibaba: Bitcoin, Ethereum e XRP verso nuovi record entro il 2026

Corrado Pedemonti

4 Marzo 2026

Milano, 4 marzo 2026 – Mentre le tensioni geopolitiche continuano a dominare le prime pagine, il gruppo cinese Alibaba punta oltre le incertezze del momento. Un report del suo laboratorio di intelligenza artificiale mostra come le prospettive delle criptovalute e delle tecnologie blockchain restino solide, anzi, più robuste rispetto al passato. Un punto di vista che si discosta dalla prudenza diffusa sui mercati, evidenziando una tenuta inattesa nonostante il clima internazionale.

L’IA di Alibaba e il nuovo scenario delle criptovalute

I risultati dell’AI Institute di Alibaba sono stati diffusi ieri a Hangzhou, sede del colosso fondato da Jack Ma. Il documento – nato per uso interno ma finito anche nelle mani delle principali redazioni finanziarie europee – sostiene che, nonostante la volatilità e le tensioni legate ai conflitti in Europa e Asia, il settore delle criptovalute mostra “segnali di consolidamento e maturazione mai visti nei cicli precedenti”. Parole che hanno subito riacceso il dibattito tra gli esperti.

Il laboratorio guidato da Wei Zhang spiega che l’algoritmo proprietario di Alibaba ha “registrato una crescente resistenza del settore agli shock geopolitici rispetto agli ultimi due anni”. Prendendo come esempio gli ultimi mesi del 2025: in un quadro segnato dalle crisi tra Russia e Ucraina e dalle tensioni commerciali Usa-Cina, le principali criptovalute – Bitcoin ed Ethereum in prima linea – hanno avuto oscillazioni più contenute rispetto alle previsioni basate su dati storici. “Gli investitori hanno imparato a gestire la paura”, racconta Zhang, “e sembra che il settore stia entrando finalmente in una fase più matura”.

Mercati resilienti: l’impatto ormai digerito

Un passaggio del report sottolinea come “il grosso dell’impatto emotivo e speculativo sia ormai stato assorbito dai mercati”. I grafici – elaborati sui volumi scambiati tra Hong Kong, Singapore e Londra nelle ultime settimane – mostrano una sostanziale tenuta sopra la soglia psicologica dei 50.000 dollari per Bitcoin e un aumento costante dei progetti legati a stablecoin e soluzioni DeFi. “Non si tratta solo di speculazione”, precisa la nota tecnica allegata, “ma di un’adozione concreta nelle infrastrutture per i pagamenti internazionali”.

Non mancano però i segnali di prudenza. Giovanni Lepri, analista di Mediobanca, avverte: “Questi modelli sono utili ma soffrono per la mancanza di dati su shock imprevisti futuri. Nessuna IA può prevedere una guerra totale o una nuova crisi sistemica”. Un monito che gira anche tra i trader italiani, ormai abituati a brusche oscillazioni.

Alibaba scommette su blockchain e sicurezza

Nel report si legge che Alibaba continuerà a investire nella tecnologia blockchain soprattutto per garantire tracciabilità nella supply chain e protezione dei dati. Viene messo in evidenza un capitolo dedicato alle collaborazioni con startup europee e asiatiche: da gennaio sono attivi tre progetti pilota con partner francesi e tedeschi nel campo dei pagamenti digitali.

Intervistato da alanews.it, Luca Paganelli – docente di Finanza alla Bocconi – interpreta la strategia di Alibaba come “un segnale più strategico che speculativo: si guarda alle criptovalute come infrastruttura per gli scambi globali, non come asset per trading veloce”. L’obiettivo è rendere i pagamenti transfrontalieri più efficienti eliminando intermediari superflui.

Che cosa aspettarsi nei prossimi mesi

A Hong Kong come a Milano in molti si chiedono se la corsa delle criptovalute potrà davvero andare avanti senza intoppi nel 2026. La risposta degli algoritmi cinesi è cauta ma non negativa: il rischio resta, ma si è ridotto. Le variabili sono tante – dalle elezioni Usa ai nuovi regolamenti europei – ma sembra che il peggio sia già stato digerito dallo scenario.

“In ogni caso,” conclude Zhang, “la chiave sarà la fiducia degli utenti e la capacità degli ecosistemi digitali di adattarsi alle nuove regole”. Intanto, poco dopo le 11 a Piazza Affari, Bitcoin resta stabile poco sopra i 51.000 dollari. Silenzioso. Quasi nascosto rispetto al clamore sulle prime pagine dedicato ai conflitti.

Resta quella sensazione che, anche in un mondo attraversato da crisi continue, le criptovalute abbiano trovato un modo per resistere. E forse – come qualcuno sussurra nei corridoi della City – persino per crescere senza più le fiammate improvvise degli anni passati.

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