Milano, 8 settembre 2026 – Acquistare online è ormai routine per milioni di italiani in cerca di prezzi più bassi e di una consegna rapida, un’abitudine diventata quasi normale soprattutto dopo la spinta digitale seguita alla pandemia. Che si tratti di elettronica, vestiti o supermercati virtuali, chi compra su internet lo fa quasi sempre per due ragioni: risparmiare rispetto al negozio tradizionale e farsi portare tutto comodamente a casa. Questo fenomeno coinvolge consumatori di ogni età, dai giovani studenti agli over 60, come conferma l’ultimo rapporto dell’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano.
L’evoluzione delle abitudini di acquisto online
Il report uscito a luglio 2026 parla chiaro: sono circa 30 milioni gli italiani che hanno fatto almeno un acquisto online nell’ultimo anno. Una cifra che pesa sul giro d’affari del settore e-commerce, che nel 2025 ha superato i 58 miliardi di euro. “Comprare online è ormai una parte della nostra quotidianità – spiega Elena Giannini, ricercatrice dell’Osservatorio –. I clienti apprezzano la facilità con cui si possono confrontare i prezzi e la vasta offerta. Con l’aumento dei prezzi e il caro vita, il costo diventa decisivo”.
Ma non si tratta più solo di tecnologia o abbigliamento: negli ultimi due anni a crescere davvero sono stati gli alimenti a domicilio, con un balzo del 21% in dodici mesi. E anche i piccoli centri, prima un po’ indietro sulla digitalizzazione, stanno recuperando terreno: dal cuore di Cuneo alle zone interne della Sicilia arrivano ordini praticamente a ogni ora del giorno.
Convenienza e promozioni, ma resta il nodo della sicurezza
La ricerca del prezzo migliore è una costante nell’acquisto digitale. Un’indagine di Altroconsumo uscita il mese scorso rivela che il 72% degli utenti compra online soprattutto per i “prezzi più bassi”, mentre il 64% segue offerte lampo e sconti esclusivi. “Uso spesso il cellulare per cercare promozioni last minute – racconta Martina F., impiegata 29enne di Bergamo –. In negozio controllo i prezzi, poi confronto sul web. A volte risparmio anche dieci o quindici euro su un solo prodotto”.
Ma non mancano i rischi: le truffe online sono aumentate del 18% nel primo semestre del 2026 rispetto all’anno scorso, dicono i dati della Polizia Postale. Siti clonati, phishing e falsi annunci sulle piattaforme più note sono sempre dietro l’angolo. “Adesso mi fido solo dei marchi conosciuti – ammette Paolo M., insegnante milanese –. Una volta ho pagato una felpa che non è mai arrivata. Da allora uso solo PayPal o carte prepagate”.
Spedizioni veloci e resi facili: cosa spinge a restare online
La promessa della consegna veloce è uno dei motivi principali per cui gli italiani continuano a comprare sul web. Bastano pochi click per ordinare; in città come Milano e Torino Amazon consegna addirittura in meno di tre ore su migliaia di prodotti. E cresce anche l’attenzione alle politiche dei resi: quasi quattro persone su dieci dicono di restituire almeno un articolo ogni tre ordini.
Non ci sono solo i colossi: anche negozi più piccoli si organizzano bene. Chi vende su Etsy o Shopify punta sulle stesse strategie delle grandi piattaforme, offrendo spedizioni gratuite sopra una certa cifra o coupon in cambio di una recensione.
Il ruolo dei social e le nuove frontiere dello shopping
Instagram, Facebook e TikTok sono diventati vetrine fondamentali per i marchi che vogliono arrivare a nuovi clienti. Il cosiddetto “social commerce” continua a crescere a ritmi sostenuti grazie a video virali, dirette con influencer e link diretti agli acquisti senza lasciare l’app. A muoversi soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni.
Secondo uno studio recente di Netcomm, nel 2026 uno su quattro acquisti è nato da contenuti social. “Ho visto una borsa indossata da una creator e l’ho ordinata subito – racconta Sofia D., studentessa romana –. Ormai se qualcosa mi interessa cerco subito il link diretto”.
In negozio? Solo per provare o ritirare
I negozi fisici restano importanti ma cambiano funzione: sempre più spesso diventano semplici “showroom”, posti dove vedere un prodotto prima di ordinarlo online o luoghi dove ritirare gli acquisti evitando lunghe attese con i corrieri. Federdistribuzione segnala che solo uno su cinque compra in negozio senza aver prima controllato prezzi o recensioni sul web.
Perché? “Online trovo più scelta e risparmio almeno il 15%”, dice Giulio L., architetto cinquantenne che ha appena preso elettrodomestici in rete. Il negozio serve soprattutto “per vedere la qualità da vicino e confrontare materiali”.
Il quadro che emerge è chiaro: l’Italia si muove sempre più sul digitale ma con attenzione ai rischi nascosti dietro le offerte più allettanti. Comprare online oggi vuol dire risparmiare tempo e soldi ma anche saper distinguere tra affari veri e fregature nascoste. E chi pensa sia solo questione di tecnologia forse non ha mai vissuto la frenesia dei saldi alle tre di notte… dal divano di casa propria.